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Cucina di Rosa
Antipasti Caldi

Coccoli fiorentini con stracchino (Toscana)

Coccoli fiorentini con stracchino (Toscana)
Porzioni 4–6 persone
Preparazione 25 minuti
Cottura 15–20 minuti
Totale circa 2 ore e 45 minuti

I coccoli fiorentini con stracchino sono una delle specialità più golose della cucina toscana, particolarmente legata a Firenze. Si tratta di piccole porzioni di pasta lievitata fritte fino a diventare gonfie e dorate, con una superficie leggermente croccante e un cuore soffice. Tradizionalmente vengono servite calde insieme a stracchino cremoso e prosciutto crudo, creando un irresistibile contrasto tra il fritto fragrante, la freschezza del formaggio e la sapidità del salume. La preparazione è semplice, ma richiede una corretta lievitazione e una temperatura dell’olio stabile per ottenere coccoli leggeri, ben cotti e poco unti.

Ingredienti

Per i coccoli

  • 500 g di farina 0
  • 320 ml di acqua tiepida
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 10 g di sale fino
  • 5 g di zucchero
  • 15 ml di olio extravergine d’oliva
  • 1 litro circa di olio di arachidi per friggere

Per accompagnare

  • 300 g di stracchino
  • 180 g di prosciutto crudo toscano o altro prosciutto crudo
  • pepe nero, facoltativo

Preparazione

  1. Sciogliete il lievito. Versate 300 ml di acqua tiepida in una ciotola capiente. Aggiungete il lievito di birra fresco e lo zucchero, quindi mescolate fino a scioglierli. L’acqua deve essere appena tiepida, non calda.
  2. Preparate l’impasto. Aggiungete gradualmente la farina, mescolando inizialmente con un cucchiaio. Quando l’impasto comincia a prendere consistenza, unite l’olio extravergine d’oliva. Sciogliete il sale nei 20 ml di acqua rimasti e incorporatelo per ultimo.
  3. Lavorate l’impasto. Impastate per circa 8–10 minuti, nella ciotola oppure sul piano di lavoro. Il composto deve risultare molto morbido, elastico e leggermente appiccicoso. Evitate di aggiungere continuamente farina: un impasto troppo asciutto produce coccoli meno soffici.
  4. Lasciate lievitare. Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente unta, coprite e lasciate lievitare in un luogo riparato per circa 1 ora e 30 minuti–2 ore, idealmente a 22–24 °C. È pronto quando appare ben gonfio e ha approssimativamente raddoppiato il proprio volume.
  5. Scaldate l’olio. Versate l’olio di arachidi in una casseruola profonda, mantenendo un ampio margine dal bordo. Portatelo a 170–175 °C. Un termometro da cucina permette di controllare con precisione la temperatura durante tutta la frittura.
  6. Formate i coccoli. Ungete leggermente due cucchiaini oppure le dita. Prelevate piccole quantità d’impasto, circa 20–25 g ciascuna, senza schiacciarle eccessivamente. Non è necessario ottenere forme perfettamente regolari: l’aspetto rustico è parte della preparazione.
  7. Friggete. Immergete pochi coccoli alla volta nell’olio caldo per evitare di abbassarne bruscamente la temperatura. Cuoceteli per circa 3–4 minuti, girandoli durante la frittura. Devono gonfiarsi e diventare uniformemente dorati. Se scuriscono immediatamente, l’olio è troppo caldo; se assorbono molto grasso senza dorarsi, è probabilmente troppo freddo.
  8. Scolate e servite. Prelevate i coccoli con una schiumarola e trasferiteli su carta assorbente o su una griglia. Serviteli subito, ancora caldi, accompagnandoli con stracchino a temperatura ambiente e prosciutto crudo.

Consigli utili

Mantenete l’impasto morbido

La tentazione di aggiungere farina quando l’impasto appare appiccicoso è forte, ma è meglio resistere. Una buona quantità d’acqua favorisce una struttura interna soffice e alveolata. Per manipolarlo più facilmente potete ungere leggermente mani e utensili.

Controllate la temperatura dell’olio

Tra 170 e 175 °C si ottiene un buon equilibrio tra doratura esterna e cottura interna. A temperature troppo basse i coccoli assorbono più olio; con temperature eccessive diventano scuri prima che il centro sia cotto.

Friggete poche porzioni alla volta

Riempire eccessivamente la casseruola provoca un brusco calo della temperatura. Procedete quindi con 4–5 pezzi alla volta, secondo le dimensioni della pentola.

Servite lo stracchino non troppo freddo

Toglietelo dal frigorifero circa 15–20 minuti prima del servizio, evitando comunque di lasciarlo a temperatura ambiente per periodi prolungati. Una consistenza morbida permette di spalmarlo facilmente sui coccoli caldi.

Consumate i coccoli appena fritti

La loro caratteristica migliore è il contrasto tra superficie fragrante e interno soffice. Raffreddandosi perdono progressivamente parte della croccantezza.

Varianti e sostituzioni

Con lievito di birra secco

Potete sostituire i 10 g di lievito fresco con circa 3 g di lievito di birra secco. Seguite comunque le indicazioni del produttore, perché la concentrazione può variare.

Senza prosciutto

I coccoli possono essere serviti semplicemente con stracchino. Sono ottimi anche come accompagnamento a un tagliere di formaggi e verdure.

Con crescenza

Se non trovate lo stracchino, potete sostituirlo con crescenza nella stessa quantità. Il risultato rimane cremoso e delicato, anche se il gusto può essere leggermente diverso.

Con farina tipo 1

Potete sostituire fino a 150 g di farina 0 con farina tipo 1. Il risultato sarà più rustico; potrebbe inoltre essere necessario aggiungere 10–20 ml d’acqua, secondo l’assorbimento della farina.

Coccoli leggermente più piccoli

Per un aperitivo potete formare porzioni da circa 15 g. In questo caso controllate la cottura già dopo 2–3 minuti, perché i pezzi piccoli cuociono più rapidamente.

Conservazione

I coccoli dovrebbero essere consumati subito dopo la frittura. Se avanzano, lasciateli raffreddare completamente e conservateli per non più di 1 giorno in un contenitore ben chiuso.

Per riscaldarli, disponeteli su una teglia e passateli in forno statico a 180 °C per 5–7 minuti. Il microonde è meno indicato perché tende a renderli morbidi e gommosi.

L’impasto può essere preparato in anticipo e lasciato maturare lentamente in frigorifero. Dopo aver iniziato la lievitazione a temperatura ambiente per circa 30 minuti, copritelo bene e trasferitelo in frigorifero fino al giorno successivo. Prima della frittura lasciatelo tornare gradualmente attivo a temperatura ambiente.

Stracchino e prosciutto devono invece essere conservati separatamente in frigorifero, rispettando le indicazioni riportate sulle confezioni.

Domande frequenti

Perché i coccoli assorbono troppo olio?

La causa più frequente è una temperatura di frittura troppo bassa. Mantenete l’olio intorno a 170–175 °C e friggete pochi pezzi alla volta.

Come faccio a capire se sono cotti all’interno?

Devono risultare ben gonfi e dorati. Aprendone uno di prova, l’interno deve apparire soffice e alveolato, senza zone di impasto crudo o colloso.

Posso preparare l’impasto in anticipo?

Sì. Una maturazione lenta in frigorifero è possibile, purché l’impasto sia ben coperto. Prima di friggere, lasciatelo riprendere a temperatura ambiente finché appare nuovamente morbido e gonfio.

I coccoli vengono farciti con lo stracchino prima di friggerli?

Nella presentazione classica fiorentina, coccoli, stracchino e prosciutto crudo vengono generalmente serviti insieme, permettendo di aprire o accompagnare ogni coccolo con il formaggio cremoso e il prosciutto. Lo stracchino non deve quindi necessariamente essere racchiuso nell’impasto prima della frittura.

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