Baccalà alla Vicentina: la tradizione veneta del baccalà cotto nel latte e nelle acciughe
Il Baccalà alla Vicentina è uno dei piatti più celebri della cucina veneta e rappresenta una vera istituzione gastronomica della città di Vicenza. Preparato con stoccafisso, latte, cipolle, acciughe, olio extravergine di oliva e una lunga cottura a fuoco dolce, questo piatto conquista per la sua consistenza morbida e il sapore delicato ma intenso.
La ricetta richiede pazienza, ma il risultato è straordinario: un pesce tenerissimo avvolto da una salsa cremosa e profumata, perfetto da servire con la tradizionale polenta.
Ingredienti
- 1 kg di stoccafisso già ammollato
- 500 ml di latte intero
- 3 cipolle bianche grandi
- 8 filetti di acciuga sott’olio
- 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 250 ml di olio extravergine di oliva
- Farina q.b.
- Prezzemolo fresco tritato
- Sale q.b.
- Pepe nero macinato fresco
Preparazione
1. Preparare il pesce
Asciugare lo stoccafisso, eliminare eventuali spine e tagliarlo in pezzi regolari. Passare leggermente ogni pezzo nella farina.
2. Preparare il soffritto
Affettare finemente le cipolle e farle appassire lentamente nell’olio extravergine senza farle colorire. Aggiungere le acciughe e lasciarle sciogliere completamente.
3. Disporre gli ingredienti
In una casseruola capiente distribuire uno strato di cipolle, adagiare i pezzi di stoccafisso con la pelle rivolta verso il basso, quindi coprire con il resto delle cipolle. Cospargere con il prezzemolo tritato e il Parmigiano.
4. Aggiungere il latte
Versare il latte fino a coprire quasi completamente il pesce. Regolare leggermente di sale e aggiungere una macinata di pepe.
5. Cuocere lentamente
Cuocere a fuoco bassissimo per circa 4 ore senza mescolare energicamente. Se necessario, scuotere delicatamente la casseruola durante la cottura per evitare che il fondo si attacchi.

6. Servire
Quando il pesce sarà morbidissimo e la salsa densa e cremosa, servire ben caldo accompagnato da polenta morbida o grigliata.
Consigli dello chef
- Utilizzare uno stoccafisso di alta qualità per ottenere il miglior risultato.
- La lunga cottura è fondamentale per sviluppare la consistenza cremosa tipica del piatto.
- Evitare di mescolare con un cucchiaio durante la cottura per non rompere il pesce.
- Preparato il giorno prima, il Baccalà alla Vicentina è ancora più saporito dopo il riposo.
Varianti
- Alcune famiglie aggiungono una piccola quantità di aglio nel soffritto.
- È possibile sostituire parte del Parmigiano con Grana Padano.
- Per un gusto più deciso si possono aumentare leggermente le acciughe.
Conservazione
Conservare il baccalà in frigorifero, in un contenitore ermetico, fino a 3 giorni. Riscaldarlo dolcemente a fuoco basso oppure nel forno a temperatura moderata. È possibile congelarlo per circa 2 mesi.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra baccalà e stoccafisso?
Lo stoccafisso è merluzzo essiccato all’aria, mentre il baccalà è conservato sotto sale. La ricetta tradizionale vicentina utilizza lo stoccafisso.
Posso usare il baccalà salato?
Sì, ma il sapore e la consistenza saranno leggermente diversi rispetto alla ricetta tradizionale.
Con quale contorno si serve?
La polenta è l’accompagnamento classico e più autentico.
Quanto tempo deve cuocere?
Circa 4 ore a fuoco molto basso, senza bollire energicamente.
Posso prepararlo in anticipo?
Certamente. Il giorno successivo il sapore risulta ancora più ricco ed equilibrato.
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