Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pasta

Cjarsons Carnici con Ricotta ed Erbe – Friuli-Venezia Giulia

Cjarsons Carnici con Ricotta ed Erbe – Friuli-Venezia Giulia
Porzioni 4 persone
Preparazione 50 minuti
Cottura 4-5 minuti
Totale circa 1 ora e 30 minuti

I Cjarsons Carnici sono una delle preparazioni più caratteristiche della Carnia, territorio montano del Friuli-Venezia Giulia. A prima vista ricordano dei ravioli o delle piccole mezzelune ripiene, ma dietro questa forma semplice si nasconde una tradizione gastronomica ricca di varianti familiari e locali.

Non esiste infatti un’unica ricetta dei cjarsons: il ripieno può cambiare notevolmente da una valle all’altra e può comprendere ingredienti dolci, salati o una combinazione dei due. In questa versione vengono preparati con un ripieno delicato di ricotta ed erbe aromatiche, racchiuso in una pasta sottile e condito con burro fuso, salvia e formaggio grattugiato.

Ingredienti

Per la pasta

  • 300 g di farina tipo 00
  • 1 uovo
  • 120-130 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • 300 g di ricotta vaccina ben scolata
  • 50 g di spinaci
  • 30 g di bietole
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata
  • 1 cucchiaio di maggiorana fresca
  • 40 g di formaggio stagionato grattugiato
  • 1 tuorlo
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

Per il condimento

  • 70 g di burro
  • 8-10 foglie di salvia
  • 50 g di formaggio stagionato grattugiato
  • pepe nero q.b.

Preparazione

1. Preparare la ricotta

La ricotta deve essere piuttosto asciutta per evitare che il ripieno renda umida la pasta.

Mettetela in un colino e lasciatela scolare in frigorifero per almeno 30 minuti. Se è particolarmente ricca di siero, potete effettuare questa operazione alcune ore prima.

Trasferitela quindi in una ciotola e lavoratela brevemente con una forchetta.

2. Cuocere le verdure

Lavate accuratamente gli spinaci e le bietole.

Metteteli in una padella senza aggiungere molta acqua e cuoceteli per pochi minuti, fino a quando saranno appassiti.

Trasferiteli in un colino e lasciateli raffreddare.

Strizzateli molto bene con le mani per eliminare tutta l’acqua possibile, quindi tritateli finemente con un coltello.

3. Preparare il ripieno

Aggiungete alla ricotta gli spinaci e le bietole tritati.

Unite il prezzemolo, l’erba cipollina e la maggiorana.

Aggiungete il formaggio grattugiato e il tuorlo.

Profumate con una piccola quantità di noce moscata e completate con sale e pepe.

Mescolate accuratamente fino a ottenere un composto omogeneo e abbastanza compatto.

Coprite e conservate il ripieno in frigorifero mentre preparate la pasta.

4. Preparare la pasta

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro oppure versatela in una ciotola capiente.

Aggiungete l’uovo, l’olio e un pizzico di sale.

Versate gradualmente l’acqua tiepida mentre iniziate a impastare.

La quantità precisa di acqua può variare leggermente in base alla farina utilizzata.

Lavorate l’impasto per circa 8-10 minuti, fino a ottenere una pasta liscia, elastica e uniforme.

5. Lasciare riposare

Formate una palla e avvolgetela con pellicola alimentare.

Lasciate riposare la pasta per circa 30 minuti a temperatura ambiente.

Questo passaggio rilassa il glutine e permette di stendere successivamente la pasta con maggiore facilità.

6. Stendere la pasta

Dividete l’impasto in 3-4 porzioni.

Tenete coperte quelle che non state utilizzando per evitare che si asciughino.

Stendete una porzione alla volta con il mattarello oppure con la macchina per la pasta.

Dovrete ottenere una sfoglia sottile, ma abbastanza resistente da contenere il ripieno senza rompersi durante la cottura.

7. Ricavare i dischi

Con un coppapasta rotondo di circa 8-9 cm di diametro, ricavate dei dischi.

Riunite gli eventuali ritagli, impastateli brevemente e lasciateli riposare qualche minuto prima di stenderli nuovamente.

Coprite i dischi con un canovaccio leggermente umido mentre procedete con la farcitura.

8. Farcire i cjarsons

Mettete circa un cucchiaino abbondante di ripieno al centro di ogni disco.

Non esagerate con la quantità: troppo ripieno renderebbe difficile la chiusura.

Inumidite leggermente il bordo con pochissima acqua, se necessario.

Ripiegate ogni disco formando una mezzaluna.

Premete accuratamente lungo il bordo con le dita per eliminare l’aria e sigillare la pasta.

Potete rifinire la chiusura premendo delicatamente con i rebbi di una forchetta.

9. Preparare il condimento

Mentre portate a bollore l’acqua per la pasta, mettete il burro in una padella capiente.

Aggiungete le foglie di salvia.

Lasciate sciogliere il burro a fuoco dolce fino a quando inizierà a diventare leggermente dorato e profumato.

Fate attenzione a non bruciarlo.

Spegnete il fuoco e tenete il condimento al caldo.

10. Cuocere i cjarsons

Portate a bollore abbondante acqua salata.

Abbassate leggermente la fiamma affinché l’ebollizione non sia eccessivamente violenta.

Immergete delicatamente i cjarsons, pochi alla volta.

Cuoceteli per circa 4-5 minuti, a seconda dello spessore della pasta.

Quando salgono verso la superficie, controllate la consistenza della sfoglia prima di scolarli.

11. Condire

Prelevate i cjarsons con una schiumarola per evitare di romperli.

Trasferiteli direttamente nella padella con il burro e la salvia.

Muovete delicatamente la padella in modo che il condimento ricopra uniformemente la pasta.

Aggiungete una parte del formaggio grattugiato.

12. Servire

Distribuite immediatamente i cjarsons nei piatti.

Completate con il burro alla salvia rimasto, altro formaggio grattugiato e, se gradito, una macinata molto leggera di pepe nero.

Serviteli caldi.

Il segreto del ripieno

Il ripieno deve essere saporito ma soprattutto asciutto.

Ricotta troppo umida oppure verdure non sufficientemente strizzate possono compromettere la preparazione: l’umidità ammorbidisce la sfoglia e aumenta il rischio che i cjarsons si aprano durante la cottura.

Per questo motivo è importante scolare bene la ricotta e strizzare accuratamente le verdure.

Una volta preparato, il ripieno può essere conservato in frigorifero mentre si lavora la sfoglia.

Come chiudere perfettamente i cjarsons

Prima di ripiegare il disco, lasciate un bordo libero intorno al ripieno.

Premendo la mezzaluna, cercate di far uscire l’aria presente intorno alla farcitura.

Una bolla d’aria potrebbe espandersi durante la cottura e provocare l’apertura della pasta.

Se la sfoglia è leggermente asciutta, inumidite il bordo con pochissima acqua.

Non utilizzatene troppa, perché potrebbe avere l’effetto opposto e rendere la pasta scivolosa.

Le numerose varianti dei cjarsons

Uno degli aspetti più affascinanti dei cjarsons è proprio l’assenza di una ricetta unica.

Nella tradizione carnica esistono versioni con ricotta, patate, erbe aromatiche, frutta secca, uvetta, cacao, cannella e altri ingredienti.

Alcuni ripieni presentano un evidente contrasto tra dolce e salato.

La versione con ricotta ed erbe proposta qui privilegia invece un gusto più delicato ed erbaceo ed è particolarmente adatta al semplice condimento di burro e salvia.

Variante con patate

Per ottenere un ripieno più consistente potete aggiungere circa 150 g di patate lessate e schiacciate.

Riducete in questo caso la ricotta a circa 200 g.

Lasciate raffreddare completamente le patate prima di unirle agli altri ingredienti.

Il ripieno risulterà più compatto e sarà particolarmente semplice da distribuire sulla sfoglia.

Variante leggermente agrodolce

Per richiamare il carattere di alcune interpretazioni tradizionali dei cjarsons, potete aggiungere al ripieno una piccola quantità di uvetta precedentemente ammorbidita e tritata.

È possibile completare con un pizzico minimo di cannella.

Questi ingredienti devono essere dosati con attenzione: lo scopo è creare una leggera nota dolce che contrasti con ricotta, formaggio ed erbe, non trasformare il piatto in un dessert.

Come prepararli in anticipo

I cjarsons possono essere preparati alcune ore prima della cottura.

Disponeteli su un vassoio leggermente infarinato, senza sovrapporli.

Copriteli e conservateli in frigorifero.

È importante evitare che la pasta rimanga esposta all’aria perché potrebbe seccarsi e rompersi durante la cottura.

Conservazione

I cjarsons sono migliori appena preparati e conditi.

Gli eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero per 1 giorno all’interno di un contenitore ben chiuso.

Riscaldateli delicatamente in padella con una piccola noce di burro.

I cjarsons crudi possono anche essere congelati.

Disponeteli separati su un vassoio e metteteli nel congelatore. Quando saranno completamente congelati, trasferiteli in un sacchetto adatto alla conservazione.

Possono essere conservati per circa 1 mese.

Cuoceteli direttamente da congelati, aumentando leggermente il tempo di cottura.

Domande frequenti

Posso usare soltanto ricotta nel ripieno?

Sì. Potete preparare un ripieno più semplice con ricotta, formaggio, erbe aromatiche e noce moscata.

Perché i cjarsons si aprono durante la cottura?

Le cause più comuni sono un bordo non perfettamente sigillato, troppo ripieno, aria intrappolata all’interno oppure una sfoglia eccessivamente sottile.

Posso prepararli senza macchina per la pasta?

Certamente. La sfoglia può essere stesa con il mattarello. È importante ottenere uno spessore abbastanza uniforme.

Quali erbe posso utilizzare?

Prezzemolo, erba cipollina e maggiorana sono ottime per questa versione. Potete modificare leggermente la combinazione secondo la disponibilità delle erbe fresche.

Qual è il condimento migliore?

Un condimento semplice di burro fuso e salvia permette di valorizzare il ripieno senza coprirne gli aromi. Una spolverata di formaggio grattugiato completa il piatto.

Conclusione

I Cjarsons Carnici con Ricotta ed Erbe sono una preparazione che racconta la ricchezza della cucina montana friulana attraverso una sfoglia semplice e un ripieno aromatico. La ricotta dona morbidezza, le erbe fresche aggiungono profumo e il burro alla salvia completa il piatto con una nota avvolgente.

La loro vera particolarità, però, risiede nella tradizione dei cjarsons stessi: una famiglia di ricette dalle numerose interpretazioni, tramandate e modificate nel tempo nelle diverse zone della Carnia.

Preparati a mano, chiusi nella caratteristica forma a mezzaluna e serviti appena cotti, rappresentano un primo piatto rustico e raffinato capace di esprimere uno degli aspetti più originali della gastronomia del Friuli-Venezia Giulia.

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