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Cucina di Rosa
Secondi Piatti

Coniglio alla Pignata Salentina – Puglia

Coniglio alla Pignata Salentina – Puglia
Porzioni 4–6 persone
Preparazione 30 minuti
Cottura circa 1 ora e 20 minuti
Totale circa 2 ore, esclusa la marinatura

Il Coniglio alla Pignata Salentina è un secondo piatto rustico ispirato alla cucina tradizionale del Salento, territorio della Puglia nel quale le lunghe cotture in recipienti di terracotta hanno avuto per secoli un ruolo importante nella cucina domestica.

La “pignata” è infatti un recipiente di terracotta utilizzato per cuocere lentamente carne, legumi e altre preparazioni. La cottura dolce permette agli ingredienti di amalgamarsi gradualmente e alla carne di diventare tenera e saporita.

In questa preparazione il coniglio viene insaporito con cipolla, aglio, pomodoro, vino bianco, olive ed erbe aromatiche. Durante la cottura si forma un fondo denso e profumato, ideale da accompagnare con abbondante pane casereccio.

Attrezzatura

  • Una pignata o casseruola di terracotta adatta alla cottura
  • Un tagliere
  • Un coltello affilato
  • Una ciotola capiente
  • Un cucchiaio di legno
  • Un mestolo
  • Una casseruola, se necessaria per rosolare separatamente

Ingredienti

  • 1 coniglio da circa 1,3–1,5 kg, tagliato in pezzi
  • 400 g di pomodori pelati
  • 150 g di pomodorini
  • 120 g di olive nere
  • 1 cipolla grande
  • 2 spicchi d’aglio
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 60 ml di olio extravergine d’oliva
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 1 cucchiaino di origano
  • 150–200 ml di brodo caldo o acqua
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Per la marinatura facoltativa

  • 300 ml di vino bianco
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio d’aglio

Preparazione

1. Preparare il coniglio

Controllate accuratamente i pezzi di coniglio ed eliminate eventuali piccoli frammenti di osso.

Asciugate bene la carne con carta da cucina.

Se desiderate un sapore più delicato, potete effettuare una breve marinatura. Sistemate il coniglio in una ciotola, aggiungete vino bianco, rosmarino, alloro e aglio e lasciate riposare in frigorifero per circa 2 ore.

Al termine eliminate la marinata e asciugate accuratamente la carne.

2. Preparare gli aromi

Affettate finemente la cipolla.

Sbucciate gli spicchi d’aglio e schiacciateli leggermente.

Tagliate i pomodorini a metà e spezzettate grossolanamente i pomodori pelati.

Preparate anche rosmarino, alloro e olive in modo da avere tutti gli ingredienti pronti prima di iniziare la cottura.

3. Rosolare il coniglio

Versate circa 40 ml di olio extravergine d’oliva nella pignata o in una casseruola pesante.

Scaldate a fuoco medio e aggiungete i pezzi di coniglio.

Rosolateli per circa 8–10 minuti, girandoli più volte, fino a ottenere una leggera doratura su tutti i lati.

Questa fase è importante perché permette di sviluppare un sapore più intenso.

Se la vostra pignata non può essere utilizzata direttamente sulla fiamma, effettuate la rosolatura in una casseruola e trasferite successivamente tutto nella terracotta.

4. Aggiungere cipolla e aromi

Unite la cipolla, l’aglio, il rosmarino e l’alloro.

Lasciate insaporire per circa 5 minuti a fuoco dolce, mescolando delicatamente per evitare che la cipolla bruci.

Aggiungete una macinata di pepe nero.

5. Sfumare con il vino

Alzate leggermente la fiamma e versate 150 ml di vino bianco secco.

Lasciate evaporare la parte alcolica per circa 3–4 minuti.

Durante questa fase girate i pezzi di carne in modo che possano raccogliere tutti gli aromi presenti sul fondo della pentola.

6. Aggiungere il pomodoro

Unite i pomodori pelati e i pomodorini.

Aggiungete l’origano e mescolate delicatamente.

Versate circa 150 ml di brodo caldo o acqua. Il liquido non deve coprire completamente la carne: durante la lunga cottura il coniglio e i pomodori rilasceranno altri succhi.

Coprite la pignata.

7. Cuocere lentamente

Proseguite la cottura a fuoco molto basso per circa 50 minuti.

Controllate periodicamente il fondo e girate delicatamente i pezzi di coniglio.

Se il sugo dovesse asciugarsi troppo rapidamente, aggiungete qualche cucchiaio di brodo caldo.

La cottura deve essere lenta e regolare, senza una bollitura troppo intensa.

8. Aggiungere le olive

Dopo circa 50 minuti aggiungete le olive nere.

Continuate la cottura senza coperchio per altri 20–25 minuti.

In questa fase il fondo deve restringersi gradualmente fino a diventare corposo e lucido.

Assaggiate soltanto verso la fine prima di aggiungere sale, perché le olive contribuiscono già alla sapidità della preparazione.

9. Controllare la cottura

La carne deve risultare molto tenera e staccarsi facilmente dall’osso senza diventare asciutta.

Se il coniglio è pronto ma il sugo appare ancora troppo liquido, togliete temporaneamente la carne e fate restringere il fondo per alcuni minuti.

Rimettete quindi i pezzi nella pignata e mescolate delicatamente.

10. Lasciare riposare

Spegnete il fuoco e lasciate riposare il Coniglio alla Pignata per circa 10–15 minuti prima di servirlo.

Il breve riposo permette alla carne di assorbire ulteriormente il fondo aromatico.

Completate eventualmente con poco rosmarino fresco e un filo di olio extravergine d’oliva.

La cottura nella pignata

La terracotta distribuisce il calore in maniera graduale ed è particolarmente indicata per le preparazioni che richiedono tempi relativamente lunghi.

È però importante verificare sempre che il recipiente utilizzato sia adatto alla fonte di calore scelta.

Alcune pignate possono essere utilizzate sul fornello con uno spargifiamma, mentre altre sono destinate esclusivamente al forno.

In alternativa è possibile realizzare la stessa ricetta in una casseruola pesante con fondo spesso.

Versione al forno

Dopo aver rosolato la carne e aggiunto vino, pomodoro e aromi, trasferite tutto in una pignata adatta al forno.

Coprite e cuocete a 170 °C per circa 60 minuti.

Aggiungete quindi le olive, togliete il coperchio e proseguite per altri 20–25 minuti.

Controllate sempre la quantità di liquido durante la cottura.

Come ottenere una carne tenera

Il coniglio è una carne piuttosto magra e una temperatura eccessivamente elevata può renderla asciutta.

Per questo motivo è preferibile una cottura lenta in presenza di una quantità moderata di liquido.

Anche la dimensione dei pezzi è importante. Se possibile, utilizzate porzioni abbastanza uniformi affinché raggiungano la cottura nello stesso momento.

La rosolatura iniziale deve essere decisa ma relativamente breve.

Varianti

Per una versione leggermente piccante potete aggiungere un piccolo peperoncino insieme all’aglio.

Le olive nere possono essere sostituite o mescolate con olive verdi pugliesi.

È possibile aggiungere 20 g di capperi dissalati negli ultimi 20 minuti di cottura.

Chi preferisce un sugo più intenso può utilizzare 500 g di pomodori pelati eliminando i pomodorini.

Anche qualche foglia di salvia può essere utilizzata insieme al rosmarino.

Cosa servire con il Coniglio alla Pignata

Un buon pane casereccio è probabilmente l’accompagnamento più semplice e adatto, perché permette di raccogliere il ricco fondo di cottura.

Come contorno potete scegliere patate al forno, cicoria ripassata, verdure grigliate oppure un’insalata fresca.

Anche delle patate lessate condite semplicemente con olio e prezzemolo si abbinano bene al carattere intenso del piatto.

Preparazione anticipata

Il Coniglio alla Pignata può essere preparato alcune ore prima del servizio.

Dopo il raffreddamento conservatelo in frigorifero e riscaldatelo lentamente nella stessa casseruola aggiungendo, se necessario, pochissimo brodo.

Il riposo può persino rendere il fondo più aromatico, perché la carne ha più tempo per assorbire i sapori del pomodoro e delle erbe.

Conservazione

Il coniglio cotto può essere conservato in frigorifero per massimo 2 giorni, all’interno di un contenitore ermetico.

È importante riporlo insieme al suo fondo di cottura per evitare che la carne si asciughi.

Per riscaldarlo, utilizzate una casseruola a fuoco dolce per circa 10 minuti oppure il forno a 160 °C fino a quando sarà ben caldo.

Può essere congelato dopo la cottura per circa 2 mesi, purché la carne utilizzata non fosse già stata congelata precedentemente.

Domande frequenti

È obbligatorio marinare il coniglio?

No. La marinatura è facoltativa. Può essere utile per aromatizzare la carne, ma un coniglio fresco può essere cucinato direttamente dopo essere stato accuratamente asciugato.

Posso prepararlo senza pomodoro?

Sì. È possibile realizzare una versione in bianco aumentando leggermente il vino e il brodo e utilizzando più erbe aromatiche.

Perché il coniglio è diventato asciutto?

Probabilmente la temperatura era troppo elevata oppure la cottura è stata prolungata senza sufficiente liquido. Il fondo deve rimanere umido durante quasi tutta la preparazione.

Posso usare una normale casseruola?

Certamente. Una casseruola pesante con fondo spesso è un’ottima alternativa quando non si dispone di una pignata adatta alla cottura.

Quando devo aggiungere le olive?

È preferibile aggiungerle nella fase finale. In questo modo mantengono maggiormente il loro sapore e non rendono il fondo eccessivamente salato.

Conclusione

Il Coniglio alla Pignata Salentina è un secondo piatto rustico nel quale la cottura lenta rappresenta il vero elemento fondamentale.

La carne viene prima rosolata e poi lasciata cuocere dolcemente insieme a vino bianco, pomodoro, cipolla, olive ed erbe aromatiche. Con il passare del tempo il fondo diventa denso e profumato, mentre il coniglio acquista una consistenza tenera.

Servito direttamente nella terracotta e accompagnato da pane casereccio, è un piatto sostanzioso ispirato ai sapori della cucina familiare pugliese e alla tradizione delle lunghe cotture nella pignata.

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