Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Antipasti Freddi

Crostini veneziani con sarde in saor, il finger food più richiesto alle feste

Crostini veneziani con sarde in saor, il finger food più richiesto alle feste
Porzioni 18 pezzi
Preparazione 40 minuti
Cottura 50 minuti
Totale circa 13 ore e 30 minuti

I crostini veneziani con sarde in saor portano in tavola uno dei sapori più tipici della laguna in versione finger food. Le sarde fritte riposano con cipolle stufate, aceto, uvetta e pinoli, diventando morbide, profumate e leggermente agrodolci. Servite su pane tostato, sono perfette per aperitivi, buffet e feste in piedi, perché si preparano in anticipo e si assemblano all’ultimo momento. Un antipasto veneziano semplice ma di grande carattere, ideale quando si vuole offrire qualcosa di tradizionale e diverso dal solito.

Ingredienti

  • 500 g di sarde fresche
  • 800 g di cipolle bianche
  • 120 ml di aceto di vino bianco
  • 40 g di uvetta
  • 30 g di pinoli
  • Farina 00 quanto basta
  • Olio extravergine di oliva quanto basta
  • Olio di semi di arachide per friggere quanto basta
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • Sale fino quanto basta
  • Pepe nero quanto basta
  • 18 fette piccole di pane tipo baguette o filoncino
Gli ingredienti per Crostini veneziani con sarde in saor, il finger food più richiesto alle feste
Gli ingredienti per Crostini veneziani con sarde in saor, il finger food più richiesto alle feste

Preparazione

Pulisci e friggi le sarde

Elimina testa, interiora e lisca centrale delle sarde, aprile a libro, sciacquale velocemente e asciugale bene. Passale nella farina, scuotendo l’eccesso, poi friggile in olio di semi caldo a 170 °C per 2-3 minuti, finché sono dorate. Scolale su carta assorbente e salale leggermente.

Prepara il saor

Metti l’uvetta in ammollo in acqua tiepida per 10 minuti. Affetta sottilmente le cipolle e falle appassire in una padella ampia con 4 cucchiai di olio extravergine e un pizzico di sale, a fuoco basso, per circa 25 minuti. Devono diventare morbide senza scurire.

Completa le cipolle in agrodolce — Crostini veneziani con sarde in saor, il finger food più richiesto alle feste
Completa le cipolle in agrodolce — Crostini veneziani con sarde in saor, il finger food più richiesto alle feste

Completa le cipolle in agrodolce

Aggiungi alle cipolle l’aceto, lo zucchero, una macinata di pepe, l’uvetta scolata e i pinoli. Lascia cuocere ancora 5 minuti, finché l’aceto si è leggermente ridotto e il saor risulta profumato ma ancora umido.

Fai riposare le sarde in saor

Disponi in una pirofila uno strato di cipolle, aggiungi le sarde fritte e copri con altro saor. Prosegui a strati, copri e lascia riposare in frigorifero per almeno 12 ore, meglio se fino al giorno dopo.

Prepara i crostini

Tosta le fette di pane in forno a 180 °C per 6-8 minuti, finché sono asciutte e leggermente dorate. Lasciale intiepidire, poi completa ogni crostino con una sarda e un cucchiaio di cipolle in saor. Servi a temperatura ambiente.

I consigli di Rosa

Le sarde vanno asciugate bene prima della farina, altrimenti l’infarinatura si impasta e in padella non si asciuga mai: resta una pellicina bianca e collosa che dentro il saor si stacca dal pesce. Passale nella farina una alla volta scuotendo l’eccesso, e salale solo dopo, quando sono già scolate sulla carta.

Le cipolle devono diventare morbide senza scurire, ed è per questo che la fiamma resta bassa così a lungo: se prendono colore virano sull’amaro e nel saor coprono il sapore delicato della sarda. L’aceto entra solo alla fine, quando le cipolle si sono già disfatte — versato all’inizio le fissa e restano dure per sempre.

Nel montaggio a strati ogni sarda deve stare sotto le cipolle e mai in vista: le parti scoperte restano asciutte e non prendono l’agrodolce. Le ore di riposo in frigorifero non sono un’attesa da accorciare, sono la ricetta vera e propria: è lì che la panatura si ammorbidisce, l’aceto entra nel pesce e uvetta e pinoli si idratano.

Conservazione

Le sarde in saor si conservano in frigorifero nella loro pirofila, completamente coperte dalle cipolle e dal liquido di cottura, che le protegge dall’aria: qualche giorno lo reggono senza problemi e il sapore si arrotonda invece di guastarsi. È il pane a non poter aspettare, quindi tosta le fettine il giorno stesso in cui servi.

Prima di comporre i crostini tira fuori le sarde con anticipo: fredde di frigorifero il grasso del pesce resta duro e l’agrodolce non si sente più. Vanno portate a temperatura ambiente e appoggiate sul pane all’ultimo momento, perché il saor è umido e in pochi minuti attraversa la fetta da parte a parte.

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