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Frittelle di Neonata alla Siciliana – Sicilia

Frittelle di Neonata alla Siciliana – Sicilia

Le frittelle di neonata alla siciliana sono una preparazione tradizionale legata alla cucina marinara dell’isola. Con il termine “neonata” si indica comunemente il novellame di piccoli pesci, utilizzato storicamente in diverse ricette costiere siciliane. La preparazione è molto semplice: il pesce viene amalgamato delicatamente con uova, poca farina, prezzemolo e aromi, quindi fritto a cucchiaiate fino a ottenere frittelle dorate fuori e morbide all’interno.

C’è però un aspetto importante: la pesca, la vendita e il consumo del novellame sono soggetti a precise restrizioni e possono essere vietati a seconda della specie, del periodo e della normativa vigente. Per questo la ricetta va preparata esclusivamente con prodotto proveniente da filiera autorizzata e legalmente commercializzato. Non bisogna acquistare novellame di provenienza incerta.

Scheda pratica

Porzioni: 4 persone
Quantità: circa 16–18 frittelle
Preparazione: 15 minuti
Riposo: 10 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo totale: circa 40 minuti
Difficoltà: facile
Budget: medio-alto, variabile secondo disponibilità
Attrezzatura: ciotola, colino, cucchiaio, padella larga, pinza o schiumarola, carta assorbente
Cottura: frittura a 170–175 °C

Ingredienti

  • 400 g di neonata legalmente commercializzata e adatta al consumo
  • 2 uova medie
  • 50 g di farina 00
  • 15 g di prezzemolo fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 g di sale fino
  • 1 g di pepe nero macinato
  • 500 ml circa di olio di semi di arachide per friggere

Preparazione

1. Preparare la neonata

Controllate innanzitutto che il prodotto sia stato acquistato attraverso un canale autorizzato e conservato correttamente.

Mettete delicatamente la neonata in un colino a maglie fini. Se necessario, sciacquatela molto rapidamente con acqua fredda potabile e lasciatela sgocciolare accuratamente.

Non schiacciatela e non manipolatela eccessivamente: la caratteristica di queste frittelle è proprio la consistenza delicata del pesce.

Lasciatela nel colino per circa 10 minuti, in modo da eliminare più acqua possibile.

2. Preparare gli aromi

Lavate il prezzemolo, asciugatelo accuratamente e tritatelo finemente.

Sbucciate lo spicchio d’aglio e tritatelo molto finemente. Se preferite un aroma meno intenso, potete ridurne leggermente la quantità.

Tenete entrambi da parte.

3. Preparare la pastella

Rompete le 2 uova in una ciotola capiente e sbattetele brevemente con una forchetta.

Aggiungete i 50 g di farina 00 poco alla volta, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo e abbastanza morbido.

Unite il prezzemolo, l’aglio, 2 g di sale e 1 g di pepe nero.

La pastella non deve essere eccessivamente densa: deve semplicemente legare il pesce durante la frittura.

4. Incorporare il pesce

Aggiungete i 400 g di neonata ben sgocciolata alla pastella.

Mescolate molto delicatamente con un cucchiaio, effettuando pochi movimenti dal basso verso l’alto. Evitate di lavorare il composto energicamente.

Lasciate riposare per circa 10 minuti in frigorifero.

Questo breve riposo permette agli ingredienti di amalgamarsi e rende più semplice formare le frittelle.

5. Scaldare l’olio

Versate circa 500 ml di olio di semi di arachide in una padella larga e sufficientemente profonda. L’olio dovrebbe raggiungere almeno 2–3 cm di altezza.

Portatelo a una temperatura di 170–175 °C.

Se disponete di un termometro da cucina, utilizzatelo: una temperatura corretta è importante per ottenere frittelle dorate senza renderle eccessivamente unte.

6. Friggere le frittelle

Prelevate circa un cucchiaio abbondante di composto e fatelo scivolare delicatamente nell’olio.

Friggete poche frittelle alla volta, lasciando spazio sufficiente tra una e l’altra. Cuocetele per circa 2–3 minuti complessivi, girandole durante la frittura.

Dovranno assumere una colorazione dorata uniforme.

Evitate di riempire troppo la padella: aggiungere contemporaneamente molte frittelle abbasserebbe rapidamente la temperatura dell’olio.

7. Scolare correttamente

Quando le frittelle sono dorate, prelevatele con una schiumarola e trasferitele immediatamente su carta assorbente.

Lasciatele riposare per 1–2 minuti, senza sovrapporle troppo, così resteranno più asciutte e piacevoli.

Continuate nello stesso modo fino a terminare il composto, controllando che l’olio rimanga intorno ai 170–175 °C.

Servitele ben calde.

Come ottenere frittelle leggere e croccanti

Il primo segreto è eliminare l’acqua in eccesso dal pesce. Se la neonata è troppo umida, la pastella diventa liquida e le frittelle possono rompersi durante la cottura.

Anche la quantità di farina deve essere moderata. Aggiungerne troppa produce frittelle pesanti e copre il sapore delicato del pesce.

La temperatura dell’olio è altrettanto importante. Sotto i 165 °C le frittelle tendono ad assorbire più grasso; una temperatura eccessivamente alta, invece, può colorare rapidamente l’esterno prima che l’interno sia correttamente cotto.

Per sicurezza alimentare, il composto contenente pesce e uova crude deve rimanere refrigerato fino al momento della cottura e non deve essere lasciato a lungo a temperatura ambiente.

Varianti

Versione senza aglio

L’aglio può essere semplicemente omesso. Il risultato sarà più delicato e permetterà al sapore del pesce di emergere maggiormente.

Con poco peperoncino

Per una nota leggermente piccante potete sostituire il pepe nero con 1 g di peperoncino secco tritato. È preferibile utilizzarne poco per non coprire il gusto delicato della preparazione.

Frittelle più sottili

Utilizzando una quantità leggermente inferiore di composto per ogni frittella, potete ottenere pezzi più piccoli e sottili. In questo caso controllate la cottura già dopo circa 1 minuto per lato.

Come servirle

Le frittelle di neonata sono migliori appena preparate, quando l’esterno è ancora leggermente croccante e l’interno rimane morbido.

Tradizionalmente funzionano bene come antipasto caldo oppure come secondo piatto accompagnato da verdure di stagione.

Non hanno bisogno di salse elaborate: il loro punto di forza è proprio il sapore semplice del pesce, valorizzato da prezzemolo, aglio e dalla frittura ben eseguita.

Conservazione

Essendo una preparazione a base di pesce fresco e uova, è preferibile consumare le frittelle subito dopo la cottura.

Se avanzano, lasciatele raffreddare rapidamente senza mantenerle a temperatura ambiente per più di 2 ore, quindi trasferitele in un contenitore ermetico e conservatele in frigorifero.

Consumatele entro 24 ore.

Per riscaldarle, disponetele su una teglia e passatele in forno statico a 180 °C per circa 6–8 minuti. In questo modo recupereranno parte della consistenza esterna.

È sconsigliato riscaldarle nuovamente nell’olio.

Domande frequenti

Perché le frittelle si rompono nell’olio?

Il composto potrebbe contenere troppa acqua oppure troppo poca farina. Fate sgocciolare molto bene il pesce e rispettate le quantità indicate.

Perché risultano molto unte?

La causa più frequente è una temperatura dell’olio troppo bassa. Mantenetela possibilmente tra 170 e 175 °C e friggete poche frittelle per volta.

Posso preparare l’impasto in anticipo?

È meglio prepararlo poco prima della frittura. Se necessario, potete conservarlo coperto in frigorifero per un periodo breve, mantenendolo sempre ben refrigerato.

La neonata può essere acquistata ovunque?

No. Disponibilità e commercializzazione dipendono dalla specie e dalle norme applicabili. Acquistate esclusivamente prodotto legalmente commercializzato, correttamente identificato e proveniente da un rivenditore autorizzato.

Quando vanno servite?

Il momento migliore è pochi minuti dopo la frittura. È allora che le frittelle esprimono al meglio il contrasto tra la superficie dorata e l’interno morbido.

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