Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pane e Lievitati

Pane di Lariano con Farina Integrale – Lazio

Pane di Lariano con Farina Integrale – Lazio
Porzioni 1 pagnotta da circa 900 g
Preparazione 30 minuti
Cottura 45-50 minuti
Difficoltà media

Il Pane di Lariano è una delle specialità da forno più conosciute dei Castelli Romani, nel Lazio. È un pane rustico dalla crosta scura e fragrante, dalla mollica compatta ma ben alveolata e dal profumo intenso di cereali. La tradizione locale è legata all’utilizzo di farine di grano tenero, con una presenza importante di farina integrale, alla lunga lievitazione e alla cottura che storicamente avviene nel forno a legna.

Prepararlo in casa significa naturalmente adattare il procedimento al forno domestico, ma è possibile ottenere un pane molto profumato, dalla crosta croccante e dalla mollica morbida. La farina integrale dona un gusto deciso e una colorazione più scura, mentre una buona idratazione e una lievitazione lenta aiutano a mantenere l’interno piacevolmente soffice.

Ingredienti

  • 350 g di farina integrale di grano tenero
  • 250 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 420 ml di acqua
  • 5 g di lievito di birra fresco
  • 12 g di sale
  • 1 cucchiaino di miele, circa 7 g
  • poca farina integrale per la lavorazione

Preparazione

1. Preparare acqua e lievito

Versate 380 ml di acqua a temperatura ambiente in una ciotola capiente. Scioglietevi il lievito di birra fresco insieme al miele.

Il miele serve principalmente ad aiutare l’avvio della fermentazione e non renderà dolce il pane.

Tenete da parte i restanti 40 ml di acqua, che verranno aggiunti successivamente.

2. Aggiungere le farine

Mescolate la farina integrale con la farina tipo 0 e aggiungetele gradualmente all’acqua.

Lavorate inizialmente con un cucchiaio robusto, quindi continuate con le mani.

Quando non saranno più presenti parti asciutte, lasciate riposare l’impasto per circa 15 minuti. Questo breve riposo permette alla farina integrale di assorbire meglio l’acqua.

3. Incorporare il sale

Sciogliete il sale nei 40 ml di acqua tenuti da parte.

Aggiungete il liquido poco alla volta all’impasto continuando a lavorarlo. All’inizio potrà sembrare piuttosto morbido e appiccicoso, ma con la lavorazione acquisterà maggiore struttura.

Impastate per circa 10 minuti, fino a ottenere una massa elastica.

Evitate di aggiungere troppa farina: un impasto eccessivamente asciutto produrrebbe una mollica più pesante e compatta.

4. Fare le pieghe

Trasferite l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato.

Allargatelo delicatamente formando una specie di rettangolo. Portate un lato verso il centro e sovrapponete l’altro. Ripetete l’operazione nell’altra direzione.

Formate nuovamente una palla e lasciatela riposare per 20 minuti.

Ripetete le pieghe altre due volte, sempre a distanza di circa 20 minuti. Questo procedimento aiuta a dare struttura all’impasto senza lavorarlo eccessivamente.

5. Prima lievitazione

Mettete l’impasto in una ciotola leggermente infarinata e copritelo.

Lasciatelo lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore. Il tempo esatto dipenderà dalla temperatura della cucina.

L’impasto dovrà aumentare sensibilmente di volume e apparire gonfio e leggero.

Per sviluppare maggiormente il sapore è possibile ridurre la quantità di lievito e prolungare la fermentazione in frigorifero per tutta la notte.

6. Formare la pagnotta

Rovesciate delicatamente l’impasto sul piano di lavoro.

Allargatelo leggermente senza schiacciarlo troppo, quindi ripiegate i bordi verso il centro. Giratelo e arrotondatelo con le mani fino a ottenere una pagnotta ben tesa in superficie.

Sistemate il pane con la chiusura rivolta verso l’alto in un cestino da lievitazione ben infarinato. In alternativa utilizzate una ciotola rivestita con un canovaccio pulito e abbondantemente infarinato.

Coprite e lasciate lievitare per altre 1-2 ore.

7. Preparare il forno

Preriscaldate il forno statico a 230 °C almeno 30 minuti prima della cottura.

Se possedete una pietra refrattaria o una piastra da forno spessa, lasciatela riscaldare insieme al forno.

Sistemate sul fondo anche una piccola teglia metallica vuota. Servirà per creare vapore durante i primi minuti di cottura.

8. Incidere e cuocere

Rovesciate delicatamente la pagnotta su una teglia rivestita con carta da forno oppure sulla pietra refrattaria.

Spolverate leggermente la superficie con farina integrale e praticate uno o più tagli profondi circa 1 cm utilizzando una lametta o un coltello molto affilato.

Infornate immediatamente.

Versate con attenzione una piccola quantità di acqua bollente nella teglia posizionata sul fondo del forno e chiudete subito lo sportello.

Cuocete a 230 °C per circa 15 minuti.

Eliminate quindi la teglia con l’acqua, abbassate la temperatura a 200 °C e continuate la cottura per altri 30-35 minuti.

La pagnotta dovrà presentare una crosta ben sviluppata e una colorazione bruna.

Come capire quando il pane è cotto

Una pagnotta ben cotta deve risultare leggera rispetto alle sue dimensioni e produrre un suono piuttosto vuoto quando viene battuta delicatamente sul fondo.

Per maggiore precisione è possibile utilizzare un termometro da cucina. La temperatura interna dovrebbe raggiungere circa 96-98 °C.

Dopo la cottura trasferite immediatamente il pane su una griglia.

Non tagliatelo quando è ancora caldo. Attendete almeno 2 ore affinché l’umidità interna si distribuisca correttamente e la mollica termini il proprio assestamento.

Il ruolo della farina integrale

La farina integrale contiene anche crusca e germe del chicco e assorbe generalmente più acqua rispetto a una farina raffinata.

Per questo motivo l’impasto può sembrare inizialmente più consistente e successivamente diventare più morbido durante il riposo.

La presenza della crusca tende inoltre a rendere più difficile ottenere alveoli enormi. L’obiettivo di questo tipo di pane non è una mollica estremamente aperta, ma una struttura rustica, elastica e sufficientemente aerata.

Come ottenere una crosta croccante

Il vapore durante la prima fase della cottura ritarda la formazione immediata della crosta e permette alla pagnotta di espandersi meglio.

Successivamente è necessario eliminare il vapore e continuare la cottura in ambiente asciutto.

Negli ultimi 5 minuti potete lasciare lo sportello del forno leggermente socchiuso inserendo un cucchiaio di legno resistente al calore. In questo modo parte dell’umidità residua può fuoriuscire e la crosta diventa più asciutta.

Variante con lunga lievitazione

Per ottenere un pane ancora più aromatico potete utilizzare soltanto 2-3 g di lievito di birra fresco.

Dopo le pieghe, coprite l’impasto e lasciatelo in frigorifero per circa 12-18 ore.

Il giorno successivo riportatelo gradualmente a temperatura ambiente, formate la pagnotta e procedete con la seconda lievitazione.

La fermentazione lenta sviluppa aromi più complessi e rende più facile organizzare la preparazione nell’arco di due giorni.

Come servire il Pane di Lariano

Questo pane rustico è particolarmente adatto ad accompagnare salumi, formaggi stagionati, verdure sott’olio e piatti della cucina laziale.

Le fette leggermente tostate possono essere utilizzate anche per bruschette condite semplicemente con pomodoro, aglio e olio extravergine d’oliva.

Grazie alla mollica consistente è inoltre un ottimo pane da tavola per accompagnare piatti ricchi di sugo.

Conservazione

Una volta completamente raffreddato, conservate il pane in un sacchetto di carta inserito all’interno di un sacchetto di stoffa. In questo modo la crosta manterrà meglio la propria consistenza.

A temperatura ambiente può conservarsi per circa 2-3 giorni.

Potete anche tagliare la pagnotta a fette e congelarla. Separate le fette con piccoli pezzi di carta da forno e sistematele in un sacchetto adatto al congelatore.

Al momento del bisogno potranno essere riscaldate direttamente nel tostapane o per pochi minuti nel forno.

Domande frequenti

Posso utilizzare solamente farina integrale?

Sì, ma il pane risulterà generalmente più compatto. La combinazione con farina tipo 0 facilita lo sviluppo della struttura e permette di ottenere una mollica più leggera.

Perché il mio pane integrale è troppo compatto?

Le cause più comuni sono un impasto poco idratato, una lievitazione insufficiente oppure l’aggiunta di troppa farina durante la lavorazione.

Posso utilizzare lievito di birra secco?

Sì. Al posto di 5 g di lievito fresco potete utilizzare circa 1,5-2 g di lievito di birra secco, tenendo conto anche delle indicazioni riportate sulla confezione.

Perché bisogna aspettare prima di tagliare il pane?

La mollica continua a stabilizzarsi dopo la cottura. Tagliare immediatamente una pagnotta calda può renderne l’interno umido e leggermente gommoso.

Posso cuocerlo in una pentola di ghisa?

Sì. Una pentola di ghisa preriscaldata con coperchio permette di trattenere naturalmente il vapore durante la prima parte della cottura. Il coperchio può essere rimosso negli ultimi 20-25 minuti per favorire la doratura.

Pane di Lariano, il carattere rustico del Lazio

Il Pane di Lariano con Farina Integrale è un pane dal gusto deciso, pensato per chi apprezza una crosta consistente e una mollica profumata di cereali. La combinazione delle farine, la buona idratazione e una lievitazione paziente permettono di ottenere anche nel forno domestico una pagnotta rustica e fragrante.

Preparato con attenzione e lasciato raffreddare completamente prima del taglio, è ideale per la tavola quotidiana, per le bruschette e per accompagnare i sapori intensi della cucina laziale.

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