Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Dolci

Pinza Bolognese con Mostarda – Emilia-Romagna

Pinza Bolognese con Mostarda – Emilia-Romagna
Porzioni 8-10
Preparazione 25 minuti
Cottura 35-40 minuti
Totale circa 1 ora e 30 minuti

La Pinza Bolognese è un dolce tradizionale dell’Emilia-Romagna, particolarmente legato alla cucina casalinga di Bologna. A differenza di quanto il nome potrebbe suggerire, non è un pane lievitato: nella sua forma tradizionale è un dolce rustico preparato con una pasta simile alla frolla, stesa e farcita con mostarda bolognese, quindi ripiegata prima della cottura.

La mostarda bolognese utilizzata per il ripieno è molto diversa dalle mostarde piccanti con frutta intera tipiche di altre zone dell’Italia settentrionale. Si presenta generalmente come una confettura scura e densa, preparata con frutta e tradizionalmente caratterizzata dalla presenza della mela cotogna. Durante la cottura forma un cuore morbido e aromatico che contrasta piacevolmente con l’involucro friabile.

Ingredienti

Per l’impasto

  • 500 g di farina 00
  • 180 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 3 uova medie
  • 12 g di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 2-3 cucchiai di latte, solo se necessari

Per il ripieno

  • 300 g di mostarda bolognese
  • 50 g di mandorle tritate grossolanamente, facoltative

Per la superficie

  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte
  • 20 g di zucchero semolato

Preparazione

1. Preparare la base

Setacciate la farina insieme al lievito per dolci e versateli in una ciotola capiente.

Aggiungete lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di sale. Mescolate gli ingredienti secchi.

Unite il burro freddo tagliato a piccoli cubetti e lavorate velocemente con la punta delle dita fino a ottenere un composto sabbioso.

2. Incorporare le uova

Aggiungete le uova e iniziate a impastare.

Lavorate il composto solamente per il tempo necessario a ottenere un impasto omogeneo. Se dovesse risultare eccessivamente asciutto, aggiungete uno o due cucchiai di latte.

Non versate tutto il latte immediatamente: la quantità necessaria dipende dalla farina e dalla dimensione delle uova.

Formate un panetto, avvolgetelo e lasciatelo riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

3. Preparare il ripieno

Versate la mostarda bolognese in una ciotola e lavoratela brevemente con un cucchiaio per renderla più facile da distribuire.

Se è particolarmente compatta, potete ammorbidirla con pochissima acqua tiepida.

Per una variante più ricca aggiungete le mandorle tritate grossolanamente e mescolate.

Il ripieno deve comunque rimanere abbastanza denso: una farcitura troppo liquida rischierebbe di fuoriuscire durante la cottura.

4. Stendere l’impasto

Preriscaldate il forno statico a 180 °C.

Riprendete l’impasto e sistematelo sopra un foglio di carta da forno leggermente infarinato.

Stendetelo con il matterello formando un grande rettangolo spesso circa 5-6 mm.

Cercate di mantenere uno spessore uniforme, soprattutto sui bordi.

5. Farcire con la mostarda

Distribuite la mostarda sulla parte centrale dell’impasto lasciando liberi circa 3 cm lungo i bordi.

Non create uno strato eccessivamente spesso. La mostarda deve essere presente in modo generoso ma non impedire la corretta chiusura del dolce.

Ripiegate delicatamente i lati dell’impasto verso il centro, creando la caratteristica forma allungata.

Sigillate bene le estremità premendo delicatamente con le dita.

6. Preparare la superficie

Trasferite la pinza, insieme alla carta da forno, sulla teglia.

Mescolate il tuorlo con un cucchiaio di latte e spennellate uniformemente la superficie.

Cospargete con poco zucchero semolato.

Con un coltello affilato potete praticare qualche leggerissima incisione decorativa sulla superficie, facendo attenzione a non raggiungere il ripieno.

7. Cuocere

Infornate a 180 °C per circa 35-40 minuti.

La pinza dovrà risultare ben dorata sulla superficie e leggermente più scura lungo i bordi.

Controllatela dopo circa 30 minuti. Se prende colore troppo velocemente, copritela delicatamente con un foglio di alluminio e terminate la cottura.

8. Lasciare raffreddare

Sfornate il dolce e lasciatelo riposare sulla teglia per circa 10 minuti.

Trasferitelo successivamente su una gratella e fatelo raffreddare completamente.

È importante non tagliarlo appena sfornato: il ripieno sarà molto caldo e ancora fluido. Raffreddandosi acquisterà la consistenza corretta.

Come deve essere la vera Pinza Bolognese

Una buona pinza deve presentare un involucro friabile ma non eccessivamente secco e un cuore generoso di mostarda.

La pasta non deve avere la consistenza soffice e alveolata di una brioche. Il lievito utilizzato è quello chimico per dolci e serve principalmente a rendere la struttura leggermente più morbida e friabile durante la cottura.

Una volta tagliata, la fetta deve mostrare chiaramente la fascia scura della mostarda racchiusa nell’impasto.

La mostarda bolognese

La scelta della mostarda è fondamentale.

La mostarda bolognese tradizionale è una preparazione densa a base di frutta, storicamente realizzata con ingredienti che possono comprendere mele cotogne, pere e altra frutta secondo le diverse ricette.

Non deve essere confusa automaticamente con la mostarda di Cremona, caratterizzata da grandi pezzi di frutta candita e da una marcata nota senapata.

Per questa torta è necessaria una consistenza simile a quella di una confettura molto densa, in modo che il ripieno rimanga all’interno dell’impasto durante la cottura.

Come evitare che il ripieno fuoriesca

Lasciate sempre un bordo libero quando distribuite la mostarda.

Le estremità devono essere chiuse accuratamente e la parte sovrapposta dell’impasto deve essere ben sigillata.

Evitate inoltre di utilizzare una quantità eccessiva di mostarda. Un ripieno troppo abbondante aumenta la pressione sulla pasta mentre il dolce si scalda.

Anche lo spessore dell’impasto è importante: se viene steso troppo sottile potrebbe rompersi.

Variante con mandorle

Le mandorle possono aggiungere una piacevole nota croccante.

Tostatele per pochi minuti in una padella asciutta, lasciatele raffreddare e tritatele grossolanamente. Mescolatele quindi alla mostarda prima di farcire il dolce.

Potete utilizzare anche una piccola quantità di mandorle sulla superficie, facendo attenzione perché tendono a tostarsi rapidamente in forno.

Variante con confettura

Se non riuscite a trovare la mostarda bolognese, potete preparare un dolce simile utilizzando una confettura molto densa di prugne oppure di mele cotogne.

Il risultato sarà gustoso, anche se non avrà esattamente il carattere della preparazione tradizionale.

È importante scegliere sempre una confettura compatta e non eccessivamente liquida.

Come servire la Pinza Bolognese

Tagliate il dolce completamente freddo in fette spesse circa 2 cm.

È ottimo a colazione o a merenda, ma può essere servito anche alla fine del pasto.

Il riposo di alcune ore permette alla parte esterna e alla mostarda di amalgamarsi meglio, quindi la pinza è particolarmente buona anche il giorno successivo alla preparazione.

Conservazione

La Pinza Bolognese si conserva bene per circa 4-5 giorni.

Una volta completamente fredda, avvolgetela accuratamente oppure conservatela sotto una campana per dolci in un luogo fresco e asciutto.

Evitate di lasciarla scoperta perché la pasta perderebbe progressivamente la propria piacevole consistenza.

Può essere anche congelata. Tagliatela a fette, separate le porzioni con carta da forno e sistematele in un contenitore adatto al congelatore. Lasciatele scongelare lentamente a temperatura ambiente prima di servirle.

Domande frequenti

La Pinza Bolognese è un dolce lievitato come una brioche?

No. La versione tradizionale è più vicina a un dolce di pasta frolla morbida e utilizza generalmente lievito chimico, non una lunga lievitazione con lievito di birra.

Quale mostarda devo utilizzare?

La scelta ideale è la mostarda bolognese, dalla consistenza densa e simile a una confettura di frutta. Non va confusa con le mostarde con grandi frutti interi tipiche di altre province.

Posso prepararla il giorno precedente?

Sì. Anzi, dopo alcune ore di riposo il ripieno e l’impasto risultano particolarmente ben amalgamati.

Perché la pinza si è aperta in forno?

Probabilmente i bordi non erano stati sigillati abbastanza oppure il ripieno era troppo abbondante o liquido. Lasciate sempre alcuni centimetri liberi lungo il perimetro.

Posso utilizzare olio al posto del burro?

È possibile realizzare versioni alternative, ma il burro permette di ottenere più facilmente la consistenza friabile caratteristica della ricetta proposta.

La Pinza Bolognese con mostarda è uno di quei dolci che raccontano la cucina emiliana attraverso ingredienti semplici e sapori intensi. Sotto la superficie dorata si nasconde il vero elemento distintivo della ricetta: uno strato generoso di mostarda bolognese, scura, fruttata e aromatica, racchiuso in una pasta friabile profumata al limone.

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