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Cucina di Rosa
Antipasti Freddi

Puntarelle alla Romana con Acciughe e Aglio – Lazio

Puntarelle alla Romana con Acciughe e Aglio – Lazio
Porzioni 4 persone
Preparazione 25 minuti
Cottura nessuna
Totale circa 1 ora

Le Puntarelle alla Romana con Acciughe e Aglio sono uno dei contorni più caratteristici della cucina laziale e, in particolare, della tradizione romana. Croccanti, fresche e piacevolmente amarognole, le puntarelle vengono condite con una salsa intensa preparata con acciughe, aglio, aceto e olio extravergine di oliva.

La particolarità di questa preparazione è che le puntarelle non vengono cotte. Dopo essere state tagliate in strisce sottili, vengono immerse in acqua molto fredda, spesso con ghiaccio. Questo passaggio le rende croccanti e favorisce la caratteristica arricciatura delle striscioline.

Il condimento viene preparato separatamente e aggiunto soltanto poco prima di servire, così da mantenere intatta la consistenza della verdura.

Ingredienti

  • 600 g di catalogna da puntarelle
  • 5 filetti di acciuga sott’olio
  • 1 piccolo spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio e mezzo di aceto di vino bianco
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b., solo se necessario
  • ghiaccio q.b.
  • acqua fredda q.b.

Preparazione

1. Pulire la catalogna

Eliminate le foglie esterne più grandi della catalogna e conservatele per altre preparazioni, per esempio per lessarle e ripassarle successivamente in padella.

Raggiungete il cuore del cespo, dove si trovano i germogli chiari e carnosi utilizzati per preparare le puntarelle.

Separate delicatamente i germogli uno dall’altro.

Lavateli accuratamente sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali residui di terra.

2. Tagliare le puntarelle

Eliminate l’estremità più dura di ogni germoglio.

Tagliate quindi ciascun germoglio longitudinalmente in striscioline molto sottili.

Più sottili saranno le strisce, più facilmente tenderanno ad arricciarsi durante il successivo riposo in acqua.

Tradizionalmente questa operazione può essere effettuata con un apposito utensile per puntarelle, ma un coltello ben affilato è sufficiente.

3. Immergerle in acqua ghiacciata

Riempite una ciotola capiente con acqua molto fredda e aggiungete alcuni cubetti di ghiaccio.

Immergete immediatamente le puntarelle tagliate.

Lasciatele riposare per almeno 30 minuti. Se avete tempo, potete prolungare il riposo fino a circa un’ora.

Durante questo periodo le striscioline diventeranno più croccanti e inizieranno ad assumere la tipica forma arricciata.

4. Preparare il condimento

Mentre le puntarelle riposano, preparate la salsa.

Mettete lo spicchio d’aglio in un mortaio e schiacciatelo fino a ottenere una pasta.

Aggiungete i filetti di acciuga ben scolati e continuate a lavorare gli ingredienti fino a quando le acciughe saranno quasi completamente sciolte.

Incorporate l’aceto di vino bianco.

Aggiungete quindi gradualmente l’olio extravergine di oliva continuando a mescolare.

Dovrete ottenere un’emulsione saporita e leggermente cremosa.

Completate con una piccola macinata di pepe nero.

5. Assaggiare prima di aggiungere sale

Assaggiate sempre il condimento prima di aggiungere sale.

Le acciughe sono naturalmente molto sapide e nella maggior parte dei casi non sarà necessario aggiungerne altro.

Se il sapore dell’aglio vi sembra troppo intenso, potete utilizzare soltanto mezzo spicchio.

6. Scolare accuratamente le puntarelle

Togliete le puntarelle dall’acqua ghiacciata e scolatele molto bene.

Utilizzate una centrifuga per insalata oppure asciugatele delicatamente con un canovaccio pulito.

Questo passaggio è importante: se rimane troppa acqua sulla verdura, il condimento verrà diluito e aderirà meno bene alle puntarelle.

7. Condire

Trasferite le puntarelle asciutte in una ciotola capiente.

Versate il condimento preparato precedentemente.

Mescolate accuratamente, preferibilmente utilizzando due cucchiai, affinché l’emulsione raggiunga tutte le striscioline.

Lasciate insaporire per circa 5 minuti.

Non prolungate troppo il riposo dopo aver aggiunto il condimento, perché l’aceto e il sale delle acciughe inizieranno progressivamente ad ammorbidire la verdura.

8. Servire

Disponete le puntarelle su un piatto da portata.

Completate eventualmente con un filo molto sottile di olio extravergine di oliva e una macinata di pepe nero.

Servitele subito, quando sono ancora fresche e croccanti.

Perché utilizzare acqua e ghiaccio

Il bagno in acqua ghiacciata non serve semplicemente a raffreddare la verdura.

Le striscioline assorbono acqua e diventano più turgide e croccanti. Allo stesso tempo, la loro particolare struttura favorisce la formazione dei caratteristici riccioli.

Per ottenere un buon risultato è quindi importante tagliare i germogli molto sottilmente e mantenere l’acqua realmente fredda.

Se necessario, aggiungete altro ghiaccio durante il riposo.

Il condimento tradizionale

Il carattere delle puntarelle alla romana nasce dall’incontro tra l’amaro naturale della verdura e un condimento molto saporito.

Acciughe, aglio e aceto creano un contrasto deciso, mentre l’olio extravergine di oliva lega tutti gli elementi.

Le proporzioni possono essere leggermente adattate ai propri gusti. Chi ama un sapore più delicato può ridurre l’aglio oppure utilizzare un po’ meno aceto.

È invece consigliabile non esagerare con le acciughe: devono insaporire la preparazione senza coprire completamente il gusto delle puntarelle.

Mortaio o frullatore?

Il mortaio è particolarmente adatto perché permette di schiacciare aglio e acciughe ottenendo una salsa dalla consistenza leggermente rustica.

In alternativa potete tritare molto finemente gli ingredienti con un coltello e successivamente emulsionarli con olio e aceto.

Se utilizzate un piccolo frullatore, azionatelo soltanto per pochi secondi. Una lavorazione eccessiva potrebbe trasformare il condimento in una crema troppo uniforme.

Varianti

La versione essenziale con acciughe, aglio, aceto e olio rimane quella più caratteristica.

È possibile aggiungere qualche goccia di succo di limone per ottenere una nota più fresca, riducendo leggermente la quantità di aceto.

Per un condimento più delicato potete utilizzare aceto di vino bianco meno intenso.

Chi ama il piccante può aggiungere una piccolissima quantità di peperoncino, anche se non è indispensabile per la preparazione classica.

Come utilizzare le foglie esterne

Quando pulite la catalogna non gettate le foglie verdi che circondano i germogli.

Possono essere lessate in acqua salata fino a diventare tenere.

Dopo averle scolate, ripassatele in padella con olio, aglio e peperoncino.

In questo modo è possibile utilizzare praticamente tutto il cespo e ottenere un secondo contorno.

Come servire le puntarelle

Le Puntarelle alla Romana sono tradizionalmente servite come contorno.

Il loro gusto fresco e amarognolo si abbina particolarmente bene a secondi piatti ricchi e saporiti.

Possono accompagnare carne arrosto, preparazioni alla griglia oppure piatti tipici della cucina romana.

Sono ottime anche come antipasto, servite in piccole porzioni insieme a pane casereccio tostato.

Preparazione anticipata

Potete pulire e tagliare le puntarelle alcune ore prima.

Dopo il bagno in acqua ghiacciata, scolatele e asciugatele accuratamente.

Conservatele in frigorifero all’interno di un contenitore chiuso con un foglio di carta da cucina leggermente umido.

Anche il condimento può essere preparato separatamente e conservato per alcune ore in frigorifero.

Prima di utilizzarlo, riportatelo a temperatura ambiente e mescolatelo energicamente per ricreare l’emulsione.

Condite però le puntarelle soltanto poco prima di servirle.

Conservazione

Una volta condite, le puntarelle sono migliori se consumate immediatamente.

Eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero in un contenitore ermetico per circa 1 giorno, ma perderanno progressivamente parte della loro croccantezza.

Le puntarelle pulite ma non condite possono invece essere conservate più facilmente fino al giorno successivo.

La congelazione non è consigliata, perché comprometterebbe completamente la consistenza croccante della verdura.

Domande frequenti

Le puntarelle devono essere cotte?

No. Nella preparazione romana vengono consumate crude. Il passaggio fondamentale è il riposo delle striscioline in acqua molto fredda.

Perché le mie puntarelle non si arricciano?

Probabilmente sono state tagliate troppo spesse oppure l’acqua non era abbastanza fredda. Cercate di ottenere strisce sottili e utilizzate abbondante ghiaccio.

Posso prepararle il giorno prima?

Potete pulire e tagliare la verdura in anticipo, ma è preferibile aggiungere il condimento soltanto poco prima di servirla.

Posso utilizzare acciughe sotto sale?

Sì. Pulitele e dissalatele accuratamente, eliminate la lisca centrale e utilizzate i filetti ottenuti per preparare il condimento.

È necessario aggiungere sale?

Normalmente no. Le acciughe forniscono già una quantità importante di sale. Assaggiate sempre la salsa prima di aggiungerne altro.

Posso eliminare l’aglio?

È possibile, anche se l’aglio rappresenta uno degli elementi caratteristici del condimento. Per ottenere un sapore meno intenso potete semplicemente ridurne la quantità.

Conclusione

Le Puntarelle alla Romana con Acciughe e Aglio dimostrano come pochi ingredienti possano creare un piatto dal carattere molto riconoscibile. La croccantezza delle puntarelle incontra l’intensità delle acciughe, il profumo dell’aglio, l’acidità dell’aceto e la morbidezza dell’olio extravergine di oliva.

Il passaggio nell’acqua ghiacciata e il condimento aggiunto all’ultimo momento sono i due accorgimenti fondamentali per ottenere puntarelle croccanti, arricciate e ben equilibrate, pronte per essere servite secondo lo stile della cucina romana.

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