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Carne e Uova

Scaloppine di Vitello con Porcini, Toma e Timo – Piemonte

Scaloppine di Vitello con Porcini, Toma e Timo – Piemonte

Le scaloppine di vitello con porcini, Toma e timo sono un secondo piatto cremoso e avvolgente, ispirato ai sapori della cucina piemontese. La carne tenera viene rosolata rapidamente in padella, accompagnata da funghi porcini profumati e completata con Toma, che sciogliendosi crea una salsa ricca e vellutata.

Il timo fresco dona una nota aromatica che accompagna bene sia i funghi sia il formaggio senza coprirne il sapore. È una ricetta ideale per un pranzo domenicale, una cena autunnale o quando si vuole preparare un secondo piatto importante senza ricorrere a lunghe cotture.

Scheda pratica

Porzioni: 4 persone
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 20 minuti
Tempo totale: circa 40 minuti
Difficoltà: media
Costo: medio-alto

Attrezzatura

  • Padella ampia
  • Tagliere
  • Coltello
  • Piatti per la farina
  • Pinza da cucina
  • Cucchiaio di legno

Ingredienti

  • 600 g di fettine sottili di vitello
  • 300 g di funghi porcini freschi
  • 160 g di Toma piemontese
  • 50 g di farina 00
  • 30 g di burro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 120 ml di brodo di carne caldo
  • 4-5 rametti di timo fresco
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

Preparazione

1. Preparare i porcini

Pulite accuratamente i funghi porcini eliminando la parte terrosa del gambo. Passate delicatamente un panno leggermente umido sulla superficie, evitando di lasciarli a lungo sotto l’acqua.

Tagliateli a fettine abbastanza spesse, in modo che mantengano una buona consistenza durante la cottura.

Scaldate l’olio extravergine d’oliva in una padella con lo spicchio d’aglio. Aggiungete i porcini e cuoceteli a fuoco medio-alto per circa 6-7 minuti.

Insaporite con poco sale, pepe e qualche fogliolina di timo. Quando saranno dorati ma ancora consistenti, trasferiteli temporaneamente su un piatto ed eliminate l’aglio.

2. Preparare le scaloppine

Se le fettine di vitello sono troppo spesse, battetele delicatamente tra due fogli di carta da forno fino a ottenere uno spessore uniforme di circa 4-5 mm.

Passatele nella farina su entrambi i lati e scuotetele leggermente per eliminare quella in eccesso.

Questa sottile infarinatura aiuta la carne a dorarsi e contribuisce successivamente ad addensare il fondo di cottura.

3. Rosolare il vitello

Nella stessa padella utilizzata per i porcini fate sciogliere il burro.

Quando sarà caldo, sistemate le fettine di vitello senza sovrapporle. Se necessario, cuocetele in due volte.

Rosolate la carne per circa 1-2 minuti per lato, fino a quando apparirà leggermente dorata.

Le scaloppine sono sottili e non devono cuocere troppo a lungo, altrimenti rischiano di diventare asciutte.

4. Sfumare con il vino

Versate il vino bianco secco nella padella e lasciatelo evaporare a fuoco vivace per circa 1-2 minuti.

Aggiungete quindi il brodo caldo e muovete delicatamente la padella per amalgamare il fondo di cottura.

La farina presente sulla carne contribuirà a creare una salsa leggermente cremosa.

Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 2-3 minuti.

5. Aggiungere porcini e Toma

Rimettete nella padella i porcini precedentemente cotti, distribuendoli sopra e intorno alle scaloppine.

Tagliate la Toma a fettine sottili o piccoli pezzi e sistematela sulla carne.

Coprite la padella e proseguite la cottura a fuoco molto basso per circa 2-3 minuti, giusto il tempo necessario perché il formaggio diventi morbido e fondente.

Se la salsa dovesse risultare troppo densa, aggiungete uno o due cucchiai di brodo caldo.

6. Completare con il timo

Spegnete il fuoco e aggiungete alcune foglioline di timo fresco e una macinata di pepe nero.

Assaggiate la salsa prima di aggiungere altro sale: la Toma contribuisce già alla sapidità del piatto.

Lasciate riposare le scaloppine per un minuto nella loro salsa prima di servirle.

Come ottenere scaloppine morbide

Il segreto principale è una cottura breve. Le fettine di vitello devono essere sottili e di spessore uniforme.

La prima rosolatura serve soprattutto a creare una leggera crosticina esterna. La carne terminerà la cottura successivamente insieme alla salsa, ai porcini e alla Toma.

È inoltre importante non lasciare bollire energicamente il formaggio. Una temperatura moderata permette alla Toma di sciogliersi gradualmente, creando una consistenza più cremosa.

Quale Toma utilizzare

Per mantenere il carattere piemontese della ricetta è indicata una Toma dal gusto equilibrato e dalla pasta capace di ammorbidirsi bene con il calore.

Una Toma giovane produce un risultato più delicato e cremoso, mentre una versione leggermente più stagionata conferisce maggiore intensità.

Evitate però un formaggio eccessivamente stagionato, perché potrebbe risultare troppo sapido e fondere con maggiore difficoltà.

Variante con porcini secchi

Fuori stagione potete sostituire i 300 g di porcini freschi con circa 35-40 g di porcini secchi.

Metteteli in ammollo in acqua tiepida per circa 20-25 minuti. Scolateli, strizzateli delicatamente e saltateli in padella.

L’acqua di ammollo può essere filtrata accuratamente e utilizzata in piccola quantità al posto di una parte del brodo, intensificando ulteriormente il profumo dei funghi.

Variante ancora più cremosa

Per una salsa particolarmente vellutata potete aggiungere circa 50 ml di panna fresca dopo aver fatto evaporare il vino.

Utilizzatene poca: la panna deve solamente arrotondare il fondo di cottura e non trasformarlo in una salsa pesante.

La Toma deve comunque rimanere il principale elemento cremoso della preparazione.

Contorni consigliati

Queste scaloppine si accompagnano molto bene con patate al forno, purè di patate o polenta morbida, tutti contorni capaci di raccogliere la salsa ai porcini e formaggio.

Per un piatto più leggero sono adatti anche spinaci saltati, verdure al forno oppure un’insalata verde poco condita.

Conservazione

Le scaloppine sono migliori appena preparate, quando la carne è morbida e la Toma ancora cremosa.

Gli avanzi possono essere conservati in frigorifero in un contenitore ben chiuso per un massimo di 1-2 giorni.

Per riscaldarli, mettete tutto in padella a fuoco basso aggiungendo uno o due cucchiai di brodo. Coprite e scaldate lentamente, evitando una nuova cottura prolungata della carne.

La congelazione non è consigliata, soprattutto per la presenza del formaggio e per la consistenza delicata delle scaloppine.

FAQ

Posso usare altri funghi?

Sì. Potete utilizzare champignon, finferli oppure un misto di funghi. I porcini, tuttavia, conferiscono alla ricetta il profumo più intenso e caratteristico.

Posso preparare il piatto in anticipo?

È preferibile prepararlo poco prima di servirlo. Potete però cuocere anticipatamente i porcini e conservarli in frigorifero, completando le scaloppine al momento.

Perché bisogna infarinare la carne?

La farina favorisce una leggera doratura e, soprattutto, aiuta il vino e il brodo a trasformarsi in una salsa delicatamente cremosa.

Come evitare che la Toma diventi troppo filante?

Aggiungetela solamente alla fine e lasciatela sciogliere a fuoco basso. Non è necessario far bollire la salsa dopo aver incorporato il formaggio.

Quale vino utilizzare?

Un vino bianco secco e non eccessivamente aromatico è ideale. Serve soprattutto a deglassare la padella e a bilanciare la ricchezza di burro, porcini e formaggio.

Conclusione

Le scaloppine di vitello con porcini, Toma e timo riuniscono in un unico secondo piatto alcuni sapori particolarmente adatti alla cucina piemontese: carne tenera, funghi profumati, formaggio fondente ed erbe aromatiche.

Servite ben calde con abbondante salsa ai porcini, qualche fettina di fungo ben visibile e timo fresco, risultano cremose e invitanti. La cottura rapida mantiene il vitello morbido, mentre la Toma lega tutti gli ingredienti creando un secondo piatto rustico, elegante e generoso.

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