Tramezzini al tonno e maionese per il picnic: come trasportarli senza che si ammollino
I tramezzini al tonno e maionese sono un grande classico dei pranzi all’aperto: morbidi, saporiti e facili da preparare in anticipo. Perfetti per il picnic di Pasquetta, si trasportano senza difficoltà e piacciono sempre a tutti. La crema di tonno, resa vellutata dalla maionese e profumata con pochi capperi, si stende sul pane bianco da tramezzini per ottenere triangoli soffici e ben farciti. Una ricetta semplice, ma curata nei dettagli, ideale da sistemare nel cestino insieme a verdure, uova sode e altre preparazioni fredde.
Ingredienti
- 8 fette di pane bianco per tramezzini senza crosta
- 200 g di tonno sott’olio sgocciolato
- 120 g di maionese
- 1 cucchiaio di capperi sotto sale
- 1 cucchiaino di succo di limone
- Pepe nero macinato, quanto basta
- 4 foglie di lattuga romana piccole e asciutte

Preparazione
Preparare la crema di tonno
Sciacquate bene i capperi, asciugateli e tritateli finemente. Sbriciolate il tonno in una ciotola, unite la maionese, i capperi, il succo di limone e poco pepe. Mescolate fino a ottenere una crema morbida e omogenea.
Farcire il pane
Disponete 4 fette di pane su un piano pulito. Spalmate la crema di tonno in modo uniforme, lasciando mezzo centimetro libero sui bordi. Aggiungete una foglia di lattuga ben asciutta su ogni fetta farcita.

Chiudere e tagliare i tramezzini
Coprite con le fette di pane rimaste e premete delicatamente con il palmo della mano. Tagliate ogni tramezzino in diagonale, ottenendo 8 triangoli regolari.
Far riposare prima del picnic
Avvolgete i tramezzini in pellicola alimentare o sistemateli in un contenitore ermetico. Lasciateli riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, così il pane resterà morbido e la farcitura più compatta.
I consigli di Rosa
Scegli foglie di lattuga piccole e asciugale una per una, insistendo sulle nervature: basta una goccia rimasta lì per bagnare il pane dall’interno. Appoggiala sopra la crema di tonno, così fa da barriera fra farcia e fetta superiore invece di diventare lei stessa la fonte di umidità.
Il tonno va sgocciolato con pazienza prima di lavorarlo con la maionese, altrimenti la crema resta troppo morbida e il mezzo centimetro lasciato libero sui bordi non basta a contenerla: appena premi con il palmo esce dai lati, e al momento del taglio i triangoli si sfaldano.
Per il taglio in diagonale usa un coltello grande e affilato con un movimento unico avanti e indietro, senza premere: se schiacci, il pane si comprime e la farcia scivola tutta verso la punta del triangolo, che è poi il primo pezzo che si sfascia nel cestino.
Conservazione
Il pane bianco senza crosta si secca a vista d’occhio: appena farciti, i tramezzini vanno avvolti stretti nella pellicola o chiusi nel contenitore ermetico, senza aria intorno. La mezz’ora di frigorifero indicata nel procedimento serve anche a questo, oltre che a far compattare la crema di tonno.
Preparali al massimo la sera prima e lasciali in frigorifero fino al momento di uscire di casa: tonno e maionese sono una farcia fresca, e oltre le poche ore il pane comincia a prendere umidità dalla crema anche restando al freddo. Quello che non si mangia in giornata non si recupera.
Come arrivano interi e sicuri fino al cestino
Tonno e maionese sono una farcia fresca, e in un pranzo all’aperto la catena del freddo è la prima cosa a cui pensare. Preparali la sera prima, tienili in frigorifero tutta la notte e mettili nella borsa termica direttamente dal frigo, mai dopo mezz’ora sul tavolo. Due siberini: uno sotto e uno sopra, perché il freddo scende.
Sopra i 25 gradi, fuori dalla borsa non devono restare più di due ore. Quello che avanza a fine giornata si butta, non torna in frigorifero.
Per il trasporto la pellicola da sola non basta, nel cestino finiscono schiacciati sotto le bottiglie: usa un contenitore rigido, sistema i triangoli in piedi in fila e separa gli strati con un foglio di carta forno.
- La lattuga mettila solo se mangiate entro tre o quattro ore, altrimenti portala a parte in un sacchetto e infilala sul posto.
- Niente pomodoro e niente uovo sodo dentro: nella borsa termica rilasciano acqua e ammollano il pane.
- Un tovagliolo di carta sul fondo del contenitore assorbe la poca condensa che si forma comunque.
Lascia un commento