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Cucina di Rosa
Secondi Piatti

Abbacchio alla Cacciatora – Lazio

Abbacchio alla Cacciatora – Lazio
Porzioni 4 persone
Preparazione 15 minuti
Cottura tegame o casseruola capiente
Totale circa 1 ora e 10 minuti

L’Abbacchio alla Cacciatora è uno dei secondi piatti più rappresentativi della cucina laziale e, in particolare, della tradizione romana. Si prepara con abbacchio tagliato a pezzi e cotto lentamente con aglio, rosmarino, vino e una caratteristica salsa a base di acciughe e aceto.

A differenza di molte preparazioni definite “alla cacciatora”, la versione tradizionale laziale non richiede necessariamente pomodoro e olive. Il risultato è una carne tenera e saporita, accompagnata da un fondo aromatico e leggermente acidulo, perfetto da raccogliere con il pane.

Ingredienti

  • 1 kg di abbacchio tagliato a pezzi
  • 3 filetti di acciuga sott’olio
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 4-5 foglie di salvia
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 100-150 ml di acqua o brodo leggero caldo
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

1. Preparare l’abbacchio

Tamponate accuratamente i pezzi di carne con carta da cucina. È importante eliminare l’umidità superficiale perché favorisce una migliore rosolatura.

Se alcuni pezzi sono molto grandi, divideteli in porzioni più uniformi.

Tritate finemente un rametto di rosmarino insieme alla salvia e tenete da parte.

2. Rosolare la carne

Versate l’olio extravergine d’oliva in un tegame largo e fatelo scaldare.

Aggiungete uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato e lasciatelo insaporire per circa un minuto.

Unite l’abbacchio e rosolatelo a fuoco medio-alto per circa 10-12 minuti, girando i pezzi su tutti i lati.

La carne deve sviluppare una superficie ben dorata. Questa fase è fondamentale per ottenere un fondo di cottura ricco e saporito.

3. Aggiungere gli aromi

Quando l’abbacchio è uniformemente rosolato, unite il rosmarino e la salvia precedentemente tritati.

Aggiungete una macinata di pepe nero e pochissimo sale. Le acciughe che verranno utilizzate successivamente sono già sapide, quindi è preferibile correggere definitivamente il sale soltanto alla fine.

Lasciate insaporire per 1-2 minuti.

4. Sfumare con il vino

Versate il vino bianco secco e mantenete la fiamma vivace per alcuni minuti, fino a quando la parte alcolica sarà evaporata.

Abbassate quindi il fuoco, aggiungete circa 100 ml di acqua o brodo caldo e coprite parzialmente il tegame.

Lasciate cuocere per circa 30-35 minuti, girando occasionalmente i pezzi di carne.

Se il fondo dovesse asciugarsi troppo rapidamente, aggiungete poca acqua calda alla volta.

5. Preparare la salsa di acciughe

Mentre l’abbacchio termina la cottura, mettete in un piccolo mortaio oppure in una ciotola i filetti di acciuga e il secondo spicchio d’aglio.

Schiacciateli accuratamente fino a ottenere una crema.

Aggiungete i due cucchiai di aceto di vino bianco e mescolate fino a ottenere una salsa omogenea.

L’aceto dona al piatto la tipica nota acidula che equilibra la ricchezza della carne.

6. Completare la cottura

Quando l’abbacchio è ormai tenero, versate nel tegame la salsa di aglio, acciughe e aceto.

Mescolate delicatamente e continuate la cottura senza coperchio per altri 5-8 minuti a fuoco moderato.

Durante questi ultimi minuti il fondo deve restringersi leggermente e avvolgere la carne senza asciugarsi completamente.

7. Lasciare riposare

Spegnete il fuoco e lasciate riposare l’abbacchio nel tegame per circa 5 minuti.

Assaggiate il fondo di cottura e aggiustate di sale soltanto se necessario.

Servite la carne ben calda, distribuendo su ogni porzione qualche cucchiaio della sua salsa.

Come ottenere un abbacchio tenero

La prima regola è evitare una cottura troppo aggressiva dopo la rosolatura. Una volta aggiunto il vino, la carne deve proseguire la cottura a temperatura moderata.

Anche la dimensione dei pezzi influenza i tempi. Pezzi piccoli possono essere pronti in circa 40-45 minuti, mentre quelli più grandi potrebbero richiedere qualche minuto in più.

Controllate la carne con una forchetta: deve risultare tenera e staccarsi facilmente dall’osso, mantenendo però la propria consistenza.

Il ruolo delle acciughe

Le acciughe sono uno degli elementi caratteristici della preparazione. Non servono a conferire al piatto un evidente sapore di pesce, ma ad aumentare la sapidità e la profondità del fondo di cottura.

Quando vengono schiacciate e mescolate con l’aceto, si sciolgono quasi completamente nella salsa.

Per questo motivo è importante non eccedere con il sale nelle prime fasi della preparazione.

Quale vino utilizzare

Scegliete un vino bianco secco e non eccessivamente aromatico. Non è necessario utilizzare un vino costoso, ma dovrebbe essere abbastanza gradevole da poter essere bevuto anche a tavola.

Evitate vini molto dolci, perché altererebbero l’equilibrio tra la carne, le acciughe e l’aceto.

Cosa servire con l’Abbacchio alla Cacciatora

Le patate al forno rappresentano uno degli accompagnamenti più classici. La loro dolcezza e consistenza si sposano perfettamente con il fondo saporito dell’abbacchio.

Sono ottimi anche carciofi, cicoria ripassata, verdure al forno oppure una semplice insalata.

Servite inoltre del pane casereccio: il fondo di cottura è una delle parti più gustose della ricetta e merita di essere raccolto direttamente dal piatto.

Varianti

Come molte ricette regionali, anche l’Abbacchio alla Cacciatora presenta piccole differenze tra famiglie e territori.

La quantità di aceto può essere aumentata o diminuita secondo il gusto personale. Alcune versioni utilizzano più rosmarino, mentre altre aggiungono qualche foglia di salvia.

Esistono inoltre interpretazioni moderne con pomodoro oppure olive, ma la versione laziale più essenziale punta soprattutto sul sapore della carne e sull’incontro tra vino, erbe aromatiche, acciughe e aceto.

Conservazione

L’Abbacchio alla Cacciatora può essere conservato in frigorifero per circa 2 giorni all’interno di un contenitore ermetico.

Per riscaldarlo trasferitelo in un tegame, aggiungete uno o due cucchiai di acqua e scaldate lentamente con il coperchio. Evitate una temperatura troppo elevata, che potrebbe asciugare la carne.

È possibile anche congelarlo dopo la completa cottura e il raffreddamento. Conservatelo insieme al suo fondo, così resterà più morbido durante il successivo riscaldamento.

Domande frequenti

Posso prepararlo in anticipo?

Sì. Potete prepararlo alcune ore prima e riscaldarlo lentamente al momento di servirlo. Il breve riposo può persino aiutare i sapori ad amalgamarsi.

Posso eliminare le acciughe?

È possibile, ma il risultato perderà uno degli elementi caratteristici della ricetta tradizionale. Se non amate un gusto troppo intenso, utilizzatene semplicemente una quantità leggermente inferiore.

Posso sostituire l’aceto di vino bianco?

Potete utilizzare un aceto di vino delicato. È preferibile evitare aceti molto dolci o fortemente aromatici.

Perché la carne risulta dura?

Probabilmente necessita di una cottura più lunga oppure è stata cotta troppo velocemente. Aggiungete poca acqua calda, coprite e continuate a fuoco basso finché diventa tenera.

Il pomodoro è necessario?

No. Nella preparazione tradizionale laziale dell’abbacchio alla cacciatora il pomodoro non è indispensabile. La salsa può essere ottenuta semplicemente dal fondo della carne, dal vino, dagli aromi, dalle acciughe e dall’aceto.

L’Abbacchio alla Cacciatora è un piatto profondamente legato alla cucina del Lazio: rustico, aromatico e ricco di carattere. La carne tenera, il profumo del rosmarino e la particolare salsa di acciughe e aceto creano un secondo piatto ideale per i pranzi della domenica e per le occasioni in cui si desidera portare in tavola una vera specialità della tradizione regionale italiana.

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