Angioletti fritti con pomodoro e rucola: il successo del buffet è assicurato
Gli angioletti fritti con pomodoro e rucola sono uno sfizio napoletano semplice e irresistibile: piccoli pezzi di impasto per pizza fritti fino a diventare dorati, poi conditi con pomodorini freschi, rucola e scaglie di parmigiano. Sono perfetti per un buffet, un aperitivo in piedi o una cena informale tra amici, perché si servono facilmente e spariscono in pochi minuti. Croccanti fuori, morbidi dentro e freschi nel condimento, portano in tavola tutto il profumo della pizza fritta in una versione allegra e conviviale.
Ingredienti
- 500 g di farina 00
- 300 ml di acqua a temperatura ambiente
- 12 g di lievito di birra fresco
- 12 g di sale fino
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 1 l di olio di semi di arachide per friggere
- 300 g di pomodorini ciliegino
- 80 g di rucola
- 60 g di parmigiano in scaglie
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale fino q.b.

Preparazione
Preparare l’impasto
Sciogliete il lievito nell’acqua con lo zucchero. Versate la farina in una ciotola, unite l’acqua poco alla volta e iniziate a impastare. Aggiungete il sale e l’olio, poi lavorate fino a ottenere un impasto morbido e liscio.
Far lievitare
Coprite l’impasto e lasciatelo lievitare a temperatura ambiente per circa 2 ore, o fino al raddoppio del volume.
Condire pomodori e rucola
Lavate i pomodorini, tagliateli in quattro e conditeli con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Lavate e asciugate bene la rucola.

Formare gli angioletti
Trasferite l’impasto su un piano leggermente infarinato e tagliatelo in striscioline o bocconcini irregolari lunghi circa 5 cm, senza lavorarlo troppo.
Friggere
Scaldate l’olio di semi di arachide a 170-175°C. Friggete pochi angioletti alla volta per 2-3 minuti, girandoli finché saranno gonfi e dorati. Scolateli su carta assorbente.
Completare e servire
Disponete gli angioletti fritti in un vassoio, aggiungete i pomodorini conditi, la rucola e le scaglie di parmigiano. Serviteli subito, ancora caldi e fragranti.
I consigli di Rosa
Dopo la lievitazione l’impasto va toccato il meno possibile: taglia le striscioline con una lama infarinata, dritte, senza schiacciare i bordi e senza rimpastare. Ogni pressione fa uscire l’aria, e un angioletto sgonfio nell’olio non si gonfia più, resta duro dentro.
L’olio deve restare intorno ai 170-175°C, ed è il motivo per cui se ne friggono pochi alla volta: buttandone una manciata insieme la temperatura crolla, l’impasto assorbe invece di sigillarsi e il risultato è unto. Tra una padellata e l’altra aspetta che risalga, e scolali su carta assorbente in un solo strato, mai ammucchiati.
I pomodorini conditi portali sul vassoio sgocciolati, lasciando quasi tutto il sughetto nella ciotola: sono buonissimi ma sono anche acqua, e in due minuti sciolgono la crosta. La rucola asciugala foglia per foglia, perché poche gocce sul fritto si sentono subito, e le scaglie di parmigiano mettile per ultime a vassoio già composto, così restano intere invece di sciogliersi.
Conservazione
Una volta conditi non aspettano: il sughetto dei pomodorini ammolla l’impasto in pochi minuti ed è proprio il contrasto tra il fritto caldo e il condimento freddo a far funzionare questo piatto. Componi il vassoio quando gli ospiti sono già intorno al tavolo.
Quelli fritti e rimasti senza condimento si tengono qualche ora su una gratella e all’aria, mai chiusi in un contenitore o sotto pellicola, dove il vapore li fa gommosi. Per rianimarli passali in forno caldo su una teglia, senza aggiungere altro olio, finché la superficie torna asciutta, e solo dopo condiscili. L’impasto crudo, invece, puoi tenerlo in frigorifero e friggerlo più tardi, riportandolo prima a temperatura ambiente.
Lascia un commento