Bignè salati al parmigiano perfetti per battesimi e comunioni
I bignè salati al parmigiano sono piccoli bocconcini dorati, leggeri e saporiti, ideali da servire come antipasto o finger food durante battesimi, comunioni, buffet e feste di famiglia. Si preparano con una pasta choux salata arricchita con Parmigiano Reggiano, che in cottura diventa gonfia, profumata e irresistibile. Sono eleganti ma semplici, comodi da mangiare anche in piedi e perfetti da disporre su un vassoio insieme ad altri stuzzichini. Il loro gusto delicato piace facilmente a tutti, anche ai bambini.
Ingredienti
- 150 g di farina 00
- 125 ml di acqua
- 125 ml di latte intero
- 100 g di burro
- 4 uova medie
- 90 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 3 g di sale fine
- 1 pizzico di pepe nero macinato
- 10 g di Parmigiano Reggiano grattugiato per la superficie

Preparazione
Prepara la base della pasta choux
Versa in un pentolino acqua, latte, burro a pezzetti e sale. Porta a bollore, poi unisci la farina tutta in una volta e mescola energicamente con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti, finché l’impasto si stacca dalle pareti e forma una palla compatta.
Incorpora uova e parmigiano
Trasferisci l’impasto in una ciotola e lascialo intiepidire per qualche minuto. Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Quando la pasta è liscia e densa, incorpora 90 g di Parmigiano Reggiano e un pizzico di pepe.

Forma i bignè salati
Rivesti una teglia con carta forno. Con una sac à poche o con due cucchiaini forma piccoli mucchietti ben distanziati, grandi circa come una noce. Spolvera la superficie con il Parmigiano rimasto.
Cuoci in forno
Inforna in forno statico preriscaldato a 200°C per 15 minuti, poi abbassa a 180°C e prosegui per altri 12-15 minuti, senza aprire lo sportello. I bignè sono pronti quando risultano gonfi, asciutti e dorati.
Lascia asciugare prima di servire
Spegni il forno, apri leggermente lo sportello e lascia riposare i bignè salati al parmigiano per 5 minuti. Servili tiepidi o a temperatura ambiente, disposti su un vassoio da buffet.
I consigli di Rosa
Le quattro uova sono un’indicazione, non un obbligo: uniscile una alla volta guardando l’impasto, che deve restare denso e ricadere dal cucchiaio in un nastro largo. L’ultima aggiungila solo se serve, perché il Parmigiano che entra dopo lo ammorbidisce ancora, e un impasto troppo lento in forno si allarga invece di gonfiarsi.
Formali piccoli come una noce e ben distanziati, perché crescono parecchio e due mucchietti che si toccano salgono storti. Lo sportello non si apre: sono vapore e calore costante a farli gonfiare, e una corrente d’aria fredda a metà cottura li affloscia senza rimedio.
Il Parmigiano dell’impasto incorporalo quando la pasta è ancora tiepida, così si distribuisce senza fare grumi; quello in superficie invece mettilo appena, perché brucia prima della pasta e lascia un fondo amaro. Di sale basta quel pizzico indicato: novanta grammi di Parmigiano sono già sapidi e in cottura il gusto si concentra.
Conservazione
Sono vuoti e asciutti, quindi il posto giusto è fuori dal frigorifero: una scatola chiusa in dispensa e li ritrovi croccanti anche il giorno dopo. Il freddo del frigo li inumidisce e in una notte diventano gommosi, che poi è l’unico modo per rovinarli davvero.
Se li senti cedevoli, allargali su una teglia e passali in forno caldo, poi falli raffreddare all’aria e non sulla teglia bollente. Si congelano benissimo già cotti, ben freddi e distanziati: si scaldano da congelati direttamente in forno, ed è la soluzione quando ti servono quarantacinque pezzi tutti insieme per una festa.
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