Busiate al Pesto Trapanese
Le busiate al pesto trapanese sono un primo piatto siciliano fresco, profumato e ricco di carattere. Il condimento, preparato senza cottura, unisce pomodori maturi, mandorle, basilico, aglio, Pecorino Siciliano e olio extravergine d’oliva. La sua consistenza deve rimanere leggermente rustica, così da aderire perfettamente alle tipiche busiate dalla forma attorcigliata. È una ricetta semplice, ideale quando i pomodori sono dolci e maturi: mentre la pasta cuoce si prepara il pesto, poi si amalgama tutto con poca acqua di cottura per ottenere un risultato cremoso senza appesantire il piatto.
Ingredienti
320 g di busiate
400 g di pomodori maturi, preferibilmente datterini o pomodori ben sodi e saporiti
60 g di mandorle pelate
50 g di Pecorino Siciliano grattugiato
25 g di basilico fresco
1 piccolo spicchio d’aglio
80 ml di olio extravergine d’oliva
½ cucchiaino di sale fino, da regolare secondo la sapidità del pecorino
Pepe nero macinato al momento q.b.
Sale grosso per l’acqua della pasta q.b.
Preparazione
1. Preparare pomodori e basilico
Lavate accuratamente i pomodori e asciugateli. Tagliateli a metà o in quarti, eliminando soltanto l’eventuale parte dura vicino al picciolo.
Se sono particolarmente acquosi, lasciateli scolare per circa 10 minuti in un colino. Non è necessario eliminare completamente semi e polpa: una piccola quantità dei loro succhi contribuisce alla cremosità del pesto.
Lavate delicatamente il basilico e asciugatelo molto bene senza schiacciare le foglie.
2. Preparare le mandorle
Per un pesto dal gusto più delicato potete utilizzare direttamente le mandorle pelate. Se invece desiderate una nota più intensa, tostatele in una padella asciutta a fuoco medio-basso per 2–3 minuti.
Muovetele continuamente e toglietele dal fuoco non appena iniziano a profumare. Lasciatele raffreddare completamente prima di utilizzarle: mandorle troppo calde potrebbero alterare il colore e il profumo del basilico.
3. Preparare il pesto trapanese
Mettete nel bicchiere di un mixer le mandorle, l’aglio e il basilico. Frullate a impulsi molto brevi.
Aggiungete i pomodori, il Pecorino Siciliano, il sale e una macinata di pepe. Frullate ancora brevemente, versando gradualmente l’olio extravergine d’oliva.
Non lavorate il composto troppo a lungo. Il pesto trapanese deve essere cremoso ma mantenere una consistenza leggermente granulosa, con piccoli pezzi di mandorla e pomodoro ancora percepibili.
Assaggiate e regolate il sale soltanto alla fine, tenendo presente che il pecorino è già sapido.
4. Cuocere le busiate
Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola capiente. Salatela moderatamente e aggiungete le busiate.
Cuocetele seguendo il tempo indicato sulla confezione, generalmente intorno ai 10–12 minuti per la pasta secca, controllando la consistenza un paio di minuti prima del termine.
La pasta deve risultare al dente.
Prima di scolarla conservate circa 150 ml di acqua di cottura.
5. Condire la pasta
Trasferite il pesto trapanese in una ciotola capiente. Aggiungete 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta e mescolate.
Scolate le busiate e versatele immediatamente nella ciotola. Amalgamate con cura, aggiungendo altra acqua di cottura, un cucchiaio alla volta, soltanto se necessaria.
Il calore della pasta sarà sufficiente a rendere il condimento più cremoso. Non è necessario cuocere il pesto in padella: mantenendolo crudo si preservano meglio il profumo del basilico e la freschezza del pomodoro.
6. Servire
Dividete le busiate nei piatti e completate, se desiderate, con qualche foglia di basilico fresco, una piccola quantità di pecorino grattugiato e un filo di olio extravergine d’oliva.
Servite immediatamente, quando il condimento è ancora cremoso e ben aderente alla pasta.
Consigli utili
La qualità dei pomodori è fondamentale. Devono essere maturi, dolci e profumati, ma non eccessivamente acquosi. Pomodori poco maturi producono un pesto meno aromatico e più acidulo.
Frullate il pesto a impulsi. Una lavorazione troppo lunga può trasformare le mandorle in una pasta oleosa e scaldare eccessivamente il basilico.
Aggiungete l’acqua di cottura poco alla volta. Il pesto deve avvolgere le busiate senza trasformarsi in una salsa liquida.
Se il sapore dell’aglio vi sembra troppo intenso, utilizzatene mezzo spicchio oppure eliminate il germoglio centrale.
Condite la pasta fuori dal fuoco. Il pesto trapanese esprime meglio i suoi aromi quando non viene sottoposto a una cottura prolungata.
Varianti e sostituzioni
Con pomodori ciliegini
I pomodori ciliegini possono sostituire gli altri pomodori nella stessa quantità. Il risultato sarà generalmente più dolce, soprattutto quando vengono utilizzati in piena stagione.
Senza aglio
Potete ometterlo completamente. Il pesto sarà più delicato, mentre pomodoro, basilico e mandorle rimarranno protagonisti.
Con meno formaggio
Riducete il Pecorino Siciliano a 30 g se preferite un condimento meno sapido. La consistenza rimarrà comunque piacevole grazie alle mandorle.
Con altra pasta
Se non trovate le busiate, scegliete una pasta capace di trattenere bene il condimento, come casarecce, fusilli o trofie. Cambierà la forma del piatto, ma il pesto continuerà ad aderire bene.
Versione senza formaggio
Il pecorino può essere omesso. In questo caso aumentate leggermente le mandorle, portandole a circa 70 g, e regolate il sale alla fine. Il pesto avrà un gusto meno sapido e una maggiore presenza della frutta secca.
Conservazione
Il pesto trapanese dà il meglio appena preparato, ma può essere conservato in frigorifero per circa 1 giorno all’interno di un contenitore ermetico. Coprite la superficie con un sottile strato di olio extravergine d’oliva per limitarne l’ossidazione.
La pasta già condita può essere conservata in frigorifero per un massimo di 1–2 giorni, ma perderà parte della sua consistenza e della freschezza aromatica. Prima di servirla nuovamente, lasciatela qualche minuto a temperatura ambiente e mescolatela con un filo d’olio.
La congelazione del pesto è possibile, preferibilmente senza formaggio: dividetelo in piccole porzioni, congelatelo rapidamente e consumatelo idealmente entro 2 mesi. Dopo lo scongelamento in frigorifero, aggiungete il pecorino fresco e mescolate bene.
Domande frequenti
Il pesto trapanese deve essere cotto?
No. Tradizionalmente il condimento viene preparato a crudo. È sufficiente amalgamarlo con la pasta calda e poca acqua di cottura per renderlo cremoso.
Posso prepararlo qualche ora prima?
Sì. Conservatelo immediatamente in frigorifero in un contenitore ben chiuso e riportatelo fuori poco prima di condire la pasta. Mescolatelo bene prima dell’utilizzo.
Perché il pesto risulta troppo liquido?
Probabilmente i pomodori contenevano molta acqua. La volta successiva lasciateli scolare qualche minuto prima di frullarli. Se il pesto è già pronto, aggiungete qualche mandorla tritata finemente invece di diluirlo ulteriormente.
Le mandorle devono essere necessariamente tostate?
No. Le mandorle pelate possono essere utilizzate crude per un gusto più delicato. Una tostatura breve conferisce invece un aroma più pronunciato e una nota leggermente più intensa.
Le busiate al pesto trapanese sono particolarmente riuscite quando ogni ingrediente rimane riconoscibile: la dolcezza del pomodoro maturo, il profumo del basilico, la consistenza delle mandorle, la sapidità del pecorino e l’aroma dell’olio extravergine d’oliva. Con una lavorazione breve e un condimento effettuato fuori dal fuoco si ottiene un primo piatto cremoso, fresco e generosamente mediterraneo.
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