Calamarata con Zucchine e Calamari
La calamarata con zucchine e calamari è un primo piatto di mare semplice, profumato e perfetto per l’estate, ma piacevole in ogni stagione. Il formato di pasta richiama gli anelli di calamaro e raccoglie bene il condimento, cremoso al punto giusto grazie alla mantecatura finale. Le zucchine aggiungono dolcezza e freschezza, mentre i calamari restano teneri con una cottura breve e vivace. È una ricetta ideale per un pranzo della domenica leggero o una cena con ospiti, quando si vuole portare in tavola qualcosa di curato senza complicarsi troppo.
Ingredienti
- 320 g di pasta formato calamarata
- 500 g di calamari freschi già puliti
- 2 zucchine medie
- 1 spicchio d’aglio
- 80 ml di vino bianco secco
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 ciuffo di prezzemolo fresco
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
- Peperoncino fresco o secco q.b. facoltativo

Preparazione
Prepara calamari e zucchine
Sciacqua i calamari, asciugali bene e taglia le sacche ad anelli, lasciando i tentacoli interi o divisi a metà. Lava le zucchine, elimina le estremità e tagliale a mezze rondelle sottili.
Cuoci le zucchine
Scalda l’olio in una padella ampia con l’aglio e, se lo usi, poco peperoncino. Aggiungi le zucchine, sala leggermente e cuocile a fiamma media per 6-7 minuti, finché risultano tenere ma ancora integre.

Aggiungi i calamari
Unisci i calamari alle zucchine, alza la fiamma e falli insaporire per 2 minuti. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare l’alcol, poi cuoci ancora per 4-5 minuti: i calamari devono restare morbidi, non gommosi.
Cuoci la pasta
Lessa la calamarata in abbondante acqua salata e scolala molto al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.
Manteca e servi
Trasferisci la pasta nella padella con il condimento, aggiungi poca acqua di cottura e manteca per 1-2 minuti, finché il fondo diventa leggermente cremoso. Completa con prezzemolo tritato, pepe nero e servi subito.
I consigli di Rosa
Asciuga bene i calamari con la carta da cucina prima di tagliarli ad anelli: se entrano bagnati in padella rilasciano acqua e lessano invece di rosolare, e i pochi minuti di cottura previsti non bastano più a insaporirli.
Alza la fiamma quando li unisci alle zucchine e resta vicino ai fornelli: fra tenero e gommoso passano pochissimi minuti. Se il condimento è pronto prima della pasta, spegni e riaccendi solo per la mantecatura finale.
Taglia le zucchine a mezze rondelle sottili ma non trasparenti, così restano intere accanto agli anelli invece di disfarsi. E scola la calamarata molto al dente come dice la ricetta, perché è un formato spesso che continua a cuocere nel condimento caldo durante la mantecatura.
Conservazione
In un avanzo il problema sono i calamari: cotti una seconda volta si irrigidiscono e diventano gommosi, mentre le zucchine si ammorbidiscono ancora e perdono i contorni. Tieni la calamarata in frigorifero in un contenitore chiuso e mettila in conto come un piatto diverso da quello del primo giorno.
Per riprenderla, metti un cucchiaio d’acqua in padella, copri e lascia che sia il vapore a intiepidire gli anelli a fiamma bassissima: devono solo scaldarsi, non tornare sul fuoco. Anche appena tiepida, questa pasta è più piacevole che bollente.
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