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Cucina di Rosa
Secondi Piatti

Coniglio alla Sanremese con Olive e Pinoli – Liguria

Coniglio alla Sanremese con Olive e Pinoli – Liguria
Porzioni 4 persone
Preparazione 20 minuti
Cottura casseruola o tegame largo
Totale circa 1 ora e 20 minuti

Il Coniglio alla Sanremese con Olive e Pinoli è un secondo piatto ispirato ai profumi della cucina ligure di Ponente. La carne di coniglio viene rosolata lentamente e poi portata a cottura con vino, olive, pinoli ed erbe aromatiche, ottenendo una preparazione profumata e saporita.

La caratteristica più interessante del piatto è l’equilibrio tra la delicatezza del coniglio, la sapidità delle olive e la nota leggermente dolce dei pinoli. La cottura lenta permette inoltre di ottenere una carne tenera e un fondo ristretto perfetto da raccogliere con qualche fetta di pane casereccio.

Ingredienti

  • 1 coniglio da circa 1,3-1,5 kg, tagliato a pezzi
  • 120 g di olive taggiasche
  • 30 g di pinoli
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d’aglio
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 200 ml circa di brodo leggero caldo
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2-3 rametti di timo
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • sale
  • pepe nero

Preparazione

1. Preparare il coniglio

Controllate accuratamente i pezzi di coniglio ed eliminate eventuali piccole schegge d’osso. Tamponate la carne con carta da cucina.

Questo passaggio è importante perché una superficie asciutta permette di ottenere una rosolatura migliore.

Condite leggermente con pepe. Utilizzate invece poco sale, perché le olive contribuiranno alla sapidità finale.

2. Tostare i pinoli

Scaldate una casseruola larga senza aggiungere grassi e versatevi i pinoli.

Fateli tostare per 2-3 minuti a fuoco basso, muovendoli frequentemente. Devono diventare appena dorati senza bruciarsi.

Trasferiteli immediatamente su un piatto e teneteli da parte.

3. Rosolare il coniglio

Versate l’olio extravergine d’oliva nella stessa casseruola.

Quando sarà caldo, aggiungete i pezzi di coniglio senza sovrapporli. Se il recipiente non è abbastanza grande, procedete in due volte.

Rosolate la carne per circa 8-10 minuti, girandola su tutti i lati. Dovrà assumere una bella colorazione dorata.

Questa fase contribuisce notevolmente al sapore finale, quindi evitate di avere fretta.

4. Aggiungere gli aromi

Abbassate leggermente la fiamma e aggiungete la cipolla finemente affettata e lo spicchio d’aglio.

Unite il rosmarino, il timo e la foglia di alloro.

Lasciate insaporire per circa 4-5 minuti, mescolando delicatamente per evitare che la cipolla o l’aglio brucino.

5. Sfumare con il vino

Alzate nuovamente la fiamma e versate il vino bianco.

Lasciatelo evaporare per circa 3-4 minuti, raschiando delicatamente il fondo della casseruola con un cucchiaio di legno. In questo modo recupererete tutti i succhi caramellizzati prodotti durante la rosolatura.

Quando l’odore alcolico sarà quasi completamente scomparso, abbassate il fuoco.

6. Iniziare la cottura lenta

Aggiungete circa 150 ml di brodo caldo.

Coprite parzialmente la casseruola e cuocete a fuoco dolce per circa 30 minuti.

Girate i pezzi di coniglio un paio di volte durante la cottura. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo rapidamente, aggiungete poco brodo caldo alla volta.

La carne non deve bollire immersa nel liquido: l’obiettivo è ottenere una cottura dolce con un fondo concentrato.

7. Unire olive e pinoli

Dopo circa 30 minuti aggiungete le olive taggiasche e gran parte dei pinoli tostati.

Mescolate delicatamente e continuate la cottura senza coperchio per altri 15-20 minuti.

In questa fase il fondo dovrà restringersi progressivamente fino a diventare lucido e saporito.

Controllate la cottura della carne, soprattutto nei pezzi più grandi.

8. Completare il piatto

Quando il coniglio sarà tenero, eliminate l’alloro e, se preferite, i rametti più grandi delle erbe aromatiche.

Assaggiate il fondo e soltanto a questo punto regolate eventualmente di sale e pepe.

Aggiungete il prezzemolo tritato e i pinoli rimasti.

Lasciate riposare il coniglio nella casseruola per circa 5 minuti prima di portarlo in tavola.

Come ottenere un coniglio tenero

Il coniglio è una carne relativamente magra e può diventare asciutto se viene cotto troppo velocemente.

Dopo la rosolatura iniziale è quindi importante abbassare la temperatura e procedere con una cottura dolce.

Il brodo deve essere aggiunto gradualmente. Una quantità eccessiva trasformerebbe la preparazione in uno stufato molto liquido, mentre il risultato desiderato è un fondo ristretto che avvolga la carne.

Anche la dimensione dei pezzi influenza il tempo necessario. Le cosce possono richiedere qualche minuto in più rispetto alle parti più piccole.

Quali olive utilizzare

Le olive taggiasche sono particolarmente adatte perché rappresentano uno degli ingredienti più caratteristici della cucina ligure occidentale.

Il loro sapore intenso ma equilibrato si abbina molto bene alla carne bianca e ai pinoli.

Potete utilizzare olive denocciolate per rendere il piatto più pratico da mangiare oppure olive con il nocciolo per una presentazione più rustica. In quest’ultimo caso avvertite sempre i commensali.

Il ruolo dei pinoli

I pinoli introducono una componente delicata e leggermente dolce che contrasta piacevolmente con la sapidità delle olive.

Tostarli brevemente prima di utilizzarli ne intensifica il profumo.

È preferibile aggiungerne una parte durante gli ultimi minuti di cottura e conservarne qualcuno per completare il piatto, così da mantenere differenti consistenze.

Varianti

Come molte ricette regionali, anche le preparazioni liguri del coniglio possono cambiare da una famiglia all’altra.

Al vino bianco può essere preferito un vino rosso leggero in alcune interpretazioni. È inoltre possibile arricchire il fondo con una piccola quantità di maggiorana.

Chi desidera un profumo più mediterraneo può aggiungere qualche foglia di timo fresco al momento di servire.

È invece consigliabile non esagerare con gli aromi: olive, pinoli e coniglio devono rimanere chiaramente riconoscibili.

Come servirlo

Servite il Coniglio alla Sanremese ben caldo, distribuendo su ogni porzione un po’ del fondo di cottura, delle olive e dei pinoli.

Come accompagnamento sono particolarmente indicate le patate al forno, le verdure saltate oppure un’insalata semplice.

Anche il pane casereccio è quasi indispensabile per raccogliere il fondo aromatico rimasto nel piatto.

Preparazione in anticipo

Questo piatto può essere preparato alcune ore prima e riscaldato dolcemente prima di essere servito.

Il riposo permette agli aromi di amalgamarsi ulteriormente e può rendere il risultato ancora più saporito.

Durante il riscaldamento aggiungete uno o due cucchiai di brodo o acqua soltanto se il fondo si è addensato eccessivamente.

Conservazione

Una volta completamente raffreddato, trasferite il coniglio con il suo fondo in un contenitore ermetico.

Conservatelo in frigorifero per un massimo di 2 giorni.

Per riscaldarlo, utilizzate preferibilmente una casseruola a fuoco basso, coprendo per i primi minuti. Portate la carne completamente a temperatura prima di servirla.

Domande frequenti

Posso utilizzare soltanto olive taggiasche?

Sì. Sono particolarmente indicate per questa preparazione e non è necessario mescolarle con altre varietà.

Posso eliminare i pinoli?

È possibile, ma il piatto perderà una delle componenti che ne caratterizzano maggiormente il gusto e la consistenza.

Perché il coniglio diventa asciutto?

Generalmente accade quando viene cotto troppo a lungo a temperatura elevata oppure quando il fondo si asciuga completamente. Dopo la rosolatura mantenete una fiamma dolce.

Posso prepararlo il giorno precedente?

Sì. Conservatelo in frigorifero con il suo fondo di cottura e riscaldatelo lentamente il giorno successivo.

Come faccio a capire se il coniglio è cotto?

La carne deve risultare tenera e ben cotta anche vicino all’osso, senza parti crude o rosate. Per sicurezza alimentare, la parte più spessa dovrebbe raggiungere almeno 74 °C al cuore.

Coniglio alla Sanremese con Olive e Pinoli, i profumi della Liguria

Il Coniglio alla Sanremese con Olive e Pinoli è un secondo piatto rustico in cui pochi ingredienti ben scelti creano un risultato ricco di profumi. La carne rosolata e lentamente brasata assorbe gli aromi del vino e delle erbe, mentre le olive taggiasche e i pinoli completano il piatto con sapidità e delicatezza.

Servito direttamente nella casseruola con abbondante fondo di cottura e pane casereccio, è una preparazione ideale per portare a tavola i sapori mediterranei della cucina ligure.

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