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Cucina di Rosa
Dolci al Cucchiaio

Crema fritta veneziana al cucchiaio (Veneto)

Crema fritta veneziana al cucchiaio (Veneto)
Porzioni 6 persone
Preparazione 25 minuti
Cottura 15 minuti per la crema + 10 minuti circa per friggere
Totale circa 4 ore

La crema fritta veneziana è un dolce tradizionale veneto preparato con una crema molto soda, generalmente profumata al limone, che viene fatta raffreddare, tagliata a piccoli pezzi, impanata e infine fritta. Nonostante il nome “al cucchiaio” possa far pensare a una crema morbida servita in coppetta, la versione fritta richiede necessariamente una consistenza compatta, capace di mantenere la forma durante l’impanatura e la cottura. Sotto una crosticina dorata e croccante si nasconde così un cuore cremoso e profumato. Servita ancora tiepida con poco zucchero, è un dessert semplice ma particolarmente goloso.

Ingredienti

Per la crema

  • 500 ml di latte intero
  • 4 tuorli
  • 120 g di zucchero
  • 70 g di amido di mais
  • scorza di 1 limone non trattato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, facoltativo
  • 1 pizzico di sale

Per l’impanatura

  • 80 g di farina 00
  • 2 uova
  • 150 g di pangrattato fine

Per friggere

  • circa 700 ml di olio di arachidi

Per completare

  • 30 g di zucchero semolato oppure zucchero a velo

Preparazione

  1. Profumate il latte.
    Versate il latte in un pentolino e aggiungete la scorza del limone, prelevata evitando il più possibile la parte bianca. Portate quasi a ebollizione a fuoco medio, quindi spegnete e lasciate in infusione per 5 minuti. Eliminate la scorza.
  2. Preparate il composto di tuorli.
    In una casseruola mescolate i tuorli con lo zucchero usando una frusta a mano. Aggiungete l’amido di mais e il pizzico di sale, continuando a mescolare fino a ottenere un composto uniforme e senza grumi. Unite, se desiderato, la vaniglia.
  3. Cuocete la crema.
    Versate gradualmente il latte caldo sul composto di tuorli, mescolando continuamente. Portate la casseruola sul fuoco medio-basso e cuocete senza smettere di mescolare. Quando la crema raggiunge il bollore, continuate la cottura per circa 2 minuti. Deve diventare decisamente più densa di una normale crema pasticcera e staccarsi leggermente dalle pareti della casseruola.
  4. Fate raffreddare completamente.
    Rivestite lo stampo con carta forno leggermente inumidita e ben strizzata. Versatevi immediatamente la crema e livellatela formando uno strato spesso circa 2–3 cm. Coprite la superficie a contatto e lasciate intiepidire. Trasferite quindi in frigorifero per almeno 3 ore, meglio ancora 4. La crema deve risultare completamente fredda e abbastanza compatta da poter essere tagliata.
  5. Tagliate e impanate.
    Estraete delicatamente la crema dallo stampo e tagliatela in quadrati o rombi di circa 4–5 cm. Passate ogni pezzo prima nella farina, eliminando l’eccesso, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Premete delicatamente l’impanatura soprattutto sui bordi.
  6. Friggete.
    Scaldate l’olio di arachidi in una casseruola profonda fino a 170–175 °C. Immergete pochi pezzi alla volta e friggeteli per circa 1–2 minuti per lato, finché l’esterno risulta uniformemente dorato. Non sovraccaricate la casseruola, perché la temperatura dell’olio scenderebbe troppo.
  7. Scolate e servite.
    Prelevate la crema fritta con una schiumarola e trasferitela su carta assorbente. Lasciatela riposare 1–2 minuti, quindi cospargetela leggermente con zucchero semolato o zucchero a velo. Servitela preferibilmente tiepida, quando l’impanatura è ancora croccante e l’interno morbido.

Consigli utili

Preparate una crema molto densa. È il punto fondamentale della ricetta. Una normale crema pasticcera sarebbe troppo morbida per essere tagliata e fritta. Per questo la quantità di amido è superiore rispetto a quella utilizzata per una crema da farcitura.

Rispettate il riposo in frigorifero. Tre ore rappresentano il minimo consigliato. Se avete tempo, preparate la crema la sera precedente e impanatela soltanto poco prima della frittura.

Controllate la temperatura dell’olio. Sotto i 165 °C l’impanatura tende ad assorbire troppo grasso; con una temperatura eccessivamente alta, invece, può scurirsi prima che il cuore sia caldo.

Impanate accuratamente i bordi. Una copertura uniforme limita il rischio che la crema fuoriesca durante la frittura.

Friggete pochi pezzi per volta. In questo modo la temperatura rimane più stabile e la doratura risulta uniforme.

Varianti e sostituzioni

Profumata all’arancia

Potete sostituire la scorza di limone con quella di un’arancia non trattata. La crema avrà un aroma più dolce e agrumato, senza modificare la consistenza.

Con cannella

Aggiungete un piccolo pizzico di cannella allo zucchero utilizzato per completare il dolce. È preferibile non metterne troppa, per evitare di coprire il profumo della crema.

Senza vaniglia

La vaniglia è facoltativa e può essere eliminata senza alcuna sostituzione. Limone, latte e uova sono già sufficienti per ottenere una crema profumata.

Con doppia impanatura

Per una crosta più robusta potete passare i pezzi già impanati una seconda volta nell’uovo e nel pangrattato. Il rivestimento risulterà più spesso e croccante, ma anche leggermente più consistente.

Cottura alternativa

La caratteristica della crema fritta è proprio la frittura. Una cottura al forno o in friggitrice ad aria può produrre bocconcini di crema impanata piacevoli, ma consistenza e doratura saranno differenti dalla preparazione tradizionale.

Conservazione

La crema può essere preparata il giorno precedente, conservandola nello stampo in frigorifero, ben coperta. Tagliatela e impanatela soltanto quando è completamente fredda.

I pezzi già impanati possono rimanere in frigorifero per alcune ore prima della frittura, sistemati in un contenitore chiuso e senza sovrapporli.

Una volta fritta, la crema dà il meglio appena preparata. Gli eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero in un contenitore ermetico per 1 giorno.

Per riscaldarli, utilizzate il forno statico a 170 °C per 7–10 minuti. Il microonde è meno indicato perché tende ad ammorbidire rapidamente l’impanatura.

Il congelamento del prodotto finito non è consigliato: dopo lo scongelamento la crema può perdere parte della sua consistenza e la crosta diventa meno croccante.

Domande frequenti

Perché la crema si rompe quando la taglio?

Probabilmente non è abbastanza fredda oppure è stata cotta troppo poco. Deve essere molto densa già nella casseruola e riposare almeno 3 ore in frigorifero.

Posso prepararla la sera prima?

Sì. È una soluzione molto pratica: preparate e raffreddate la crema, conservatela coperta in frigorifero e procedete con taglio, impanatura e frittura il giorno seguente.

Perché la crema fuoriesce durante la frittura?

Può dipendere da un’impanatura incompleta, da una crema troppo morbida oppure da una permanenza eccessiva nell’olio. Sigillate bene tutti i lati e friggete solo fino a ottenere una crosta dorata.

Si serve calda o fredda?

È particolarmente buona tiepida, pochi minuti dopo la frittura. La crosta rimane croccante mentre il centro diventa piacevolmente morbido e cremoso.

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