Crema fritta veneziana al cucchiaio (Veneto)
La crema fritta veneziana è un dolce tradizionale veneto preparato con una crema molto soda, generalmente profumata al limone, che viene fatta raffreddare, tagliata a piccoli pezzi, impanata e infine fritta. Nonostante il nome “al cucchiaio” possa far pensare a una crema morbida servita in coppetta, la versione fritta richiede necessariamente una consistenza compatta, capace di mantenere la forma durante l’impanatura e la cottura. Sotto una crosticina dorata e croccante si nasconde così un cuore cremoso e profumato. Servita ancora tiepida con poco zucchero, è un dessert semplice ma particolarmente goloso.
Ingredienti
Per la crema
- 500 ml di latte intero
- 4 tuorli
- 120 g di zucchero
- 70 g di amido di mais
- scorza di 1 limone non trattato
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, facoltativo
- 1 pizzico di sale
Per l’impanatura
- 80 g di farina 00
- 2 uova
- 150 g di pangrattato fine
Per friggere
- circa 700 ml di olio di arachidi
Per completare
- 30 g di zucchero semolato oppure zucchero a velo
Preparazione
- Profumate il latte.
Versate il latte in un pentolino e aggiungete la scorza del limone, prelevata evitando il più possibile la parte bianca. Portate quasi a ebollizione a fuoco medio, quindi spegnete e lasciate in infusione per 5 minuti. Eliminate la scorza. - Preparate il composto di tuorli.
In una casseruola mescolate i tuorli con lo zucchero usando una frusta a mano. Aggiungete l’amido di mais e il pizzico di sale, continuando a mescolare fino a ottenere un composto uniforme e senza grumi. Unite, se desiderato, la vaniglia. - Cuocete la crema.
Versate gradualmente il latte caldo sul composto di tuorli, mescolando continuamente. Portate la casseruola sul fuoco medio-basso e cuocete senza smettere di mescolare. Quando la crema raggiunge il bollore, continuate la cottura per circa 2 minuti. Deve diventare decisamente più densa di una normale crema pasticcera e staccarsi leggermente dalle pareti della casseruola. - Fate raffreddare completamente.
Rivestite lo stampo con carta forno leggermente inumidita e ben strizzata. Versatevi immediatamente la crema e livellatela formando uno strato spesso circa 2–3 cm. Coprite la superficie a contatto e lasciate intiepidire. Trasferite quindi in frigorifero per almeno 3 ore, meglio ancora 4. La crema deve risultare completamente fredda e abbastanza compatta da poter essere tagliata. - Tagliate e impanate.
Estraete delicatamente la crema dallo stampo e tagliatela in quadrati o rombi di circa 4–5 cm. Passate ogni pezzo prima nella farina, eliminando l’eccesso, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Premete delicatamente l’impanatura soprattutto sui bordi. - Friggete.
Scaldate l’olio di arachidi in una casseruola profonda fino a 170–175 °C. Immergete pochi pezzi alla volta e friggeteli per circa 1–2 minuti per lato, finché l’esterno risulta uniformemente dorato. Non sovraccaricate la casseruola, perché la temperatura dell’olio scenderebbe troppo. - Scolate e servite.
Prelevate la crema fritta con una schiumarola e trasferitela su carta assorbente. Lasciatela riposare 1–2 minuti, quindi cospargetela leggermente con zucchero semolato o zucchero a velo. Servitela preferibilmente tiepida, quando l’impanatura è ancora croccante e l’interno morbido.
Consigli utili
Preparate una crema molto densa. È il punto fondamentale della ricetta. Una normale crema pasticcera sarebbe troppo morbida per essere tagliata e fritta. Per questo la quantità di amido è superiore rispetto a quella utilizzata per una crema da farcitura.
Rispettate il riposo in frigorifero. Tre ore rappresentano il minimo consigliato. Se avete tempo, preparate la crema la sera precedente e impanatela soltanto poco prima della frittura.
Controllate la temperatura dell’olio. Sotto i 165 °C l’impanatura tende ad assorbire troppo grasso; con una temperatura eccessivamente alta, invece, può scurirsi prima che il cuore sia caldo.
Impanate accuratamente i bordi. Una copertura uniforme limita il rischio che la crema fuoriesca durante la frittura.
Friggete pochi pezzi per volta. In questo modo la temperatura rimane più stabile e la doratura risulta uniforme.
Varianti e sostituzioni
Profumata all’arancia
Potete sostituire la scorza di limone con quella di un’arancia non trattata. La crema avrà un aroma più dolce e agrumato, senza modificare la consistenza.
Con cannella
Aggiungete un piccolo pizzico di cannella allo zucchero utilizzato per completare il dolce. È preferibile non metterne troppa, per evitare di coprire il profumo della crema.
Senza vaniglia
La vaniglia è facoltativa e può essere eliminata senza alcuna sostituzione. Limone, latte e uova sono già sufficienti per ottenere una crema profumata.
Con doppia impanatura
Per una crosta più robusta potete passare i pezzi già impanati una seconda volta nell’uovo e nel pangrattato. Il rivestimento risulterà più spesso e croccante, ma anche leggermente più consistente.
Cottura alternativa
La caratteristica della crema fritta è proprio la frittura. Una cottura al forno o in friggitrice ad aria può produrre bocconcini di crema impanata piacevoli, ma consistenza e doratura saranno differenti dalla preparazione tradizionale.
Conservazione
La crema può essere preparata il giorno precedente, conservandola nello stampo in frigorifero, ben coperta. Tagliatela e impanatela soltanto quando è completamente fredda.
I pezzi già impanati possono rimanere in frigorifero per alcune ore prima della frittura, sistemati in un contenitore chiuso e senza sovrapporli.
Una volta fritta, la crema dà il meglio appena preparata. Gli eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero in un contenitore ermetico per 1 giorno.
Per riscaldarli, utilizzate il forno statico a 170 °C per 7–10 minuti. Il microonde è meno indicato perché tende ad ammorbidire rapidamente l’impanatura.
Il congelamento del prodotto finito non è consigliato: dopo lo scongelamento la crema può perdere parte della sua consistenza e la crosta diventa meno croccante.
Domande frequenti
Perché la crema si rompe quando la taglio?
Probabilmente non è abbastanza fredda oppure è stata cotta troppo poco. Deve essere molto densa già nella casseruola e riposare almeno 3 ore in frigorifero.
Posso prepararla la sera prima?
Sì. È una soluzione molto pratica: preparate e raffreddate la crema, conservatela coperta in frigorifero e procedete con taglio, impanatura e frittura il giorno seguente.
Perché la crema fuoriesce durante la frittura?
Può dipendere da un’impanatura incompleta, da una crema troppo morbida oppure da una permanenza eccessiva nell’olio. Sigillate bene tutti i lati e friggete solo fino a ottenere una crosta dorata.
Si serve calda o fredda?
È particolarmente buona tiepida, pochi minuti dopo la frittura. La crosta rimane croccante mentre il centro diventa piacevolmente morbido e cremoso.
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