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Cucina di Rosa
Torte, Crostate e Biscotti

Crostata al Farro con Crema di Prugne Secche e Mandorle

Crostata al Farro con Crema di Prugne Secche e Mandorle
Porzioni 8-10 fette
Preparazione 30 minuti
Cottura forno statico a 180°C
Totale circa 1 ora e 40 minuti

La crostata al farro con crema di prugne secche e mandorle è un dolce rustico, profumato e irresistibilmente goloso, perfetto per chi ama i sapori genuini della pasticceria casalinga italiana. La pasta frolla al farro, friabile e leggermente dorata, racchiude un ripieno morbido e vellutato di prugne secche, arricchito dalla croccantezza delle mandorle.

La dolcezza naturale delle prugne si sposa perfettamente con il gusto delicato della frutta secca, creando un dessert equilibrato e ricco di carattere. Ideale per la colazione, la merenda o come dolce da condividere durante un pranzo in famiglia.

Ingredienti

Per la pasta frolla al farro:

  • 250 g di farina di farro
  • 80 g di farina tipo 00
  • 130 g di burro freddo
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 uovo medio
  • 1 tuorlo
  • Scorza grattugiata di 1 limone biologico
  • 5 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Per la crema di prugne secche:

  • 300 g di prugne secche denocciolate
  • 150 ml di acqua
  • 60 g di zucchero di canna
  • 50 g di farina di mandorle
  • 30 ml di succo di limone
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di cannella

Per la decorazione:

  • 70 g di mandorle pelate
  • 40 g di mandorle a lamelle
  • 60 g di prugne secche denocciolate
  • 15 g di zucchero a velo

Preparazione

1. Preparare la pasta frolla al farro

In una ciotola capiente versate la farina di farro, la farina tipo 00, lo zucchero, il lievito per dolci e un pizzico di sale.

Aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti e lavorate velocemente con la punta delle dita fino a ottenere un composto sabbioso.

Unite l’uovo, il tuorlo e la scorza grattugiata del limone.

Impastate rapidamente fino a formare un panetto omogeneo, evitando di lavorarlo troppo per non rendere la frolla dura.

Avvolgete il panetto nella pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

2. Ammorbidire le prugne secche

Tagliate grossolanamente le prugne secche destinate alla crema.

Trasferitele in un pentolino con l’acqua, lo zucchero di canna e il succo di limone.

Portate a leggero bollore e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 10-12 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Le prugne dovranno diventare morbide e assorbire parte del liquido.

Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

3. Preparare la crema di prugne e mandorle

Trasferite le prugne ammorbidite in un mixer insieme al loro liquido di cottura rimasto.

Aggiungete l’estratto di vaniglia, la cannella e la farina di mandorle.

Frullate fino a ottenere una crema densa, morbida e omogenea.

Se il composto risulta troppo compatto, aggiungete un cucchiaio d’acqua alla volta.

La crema dovrà essere facilmente spalmabile, ma non liquida.

Lasciatela raffreddare completamente prima di utilizzarla.

4. Stendere la pasta frolla

Preriscaldate il forno statico a 180°C.

Riprendete la frolla dal frigorifero e stendetela su un piano leggermente infarinato fino a ottenere uno spessore di circa 4-5 mm.

Rivestite uno stampo da crostata di 24 cm, preferibilmente con fondo removibile.

Fate aderire bene l’impasto al fondo e ai bordi, eliminando la pasta in eccesso.

Bucherellate delicatamente il fondo con una forchetta.

5. Farcire la crostata

Versate la crema di prugne secche e mandorle all’interno del guscio di frolla.

Distribuitela uniformemente con il dorso di un cucchiaio, creando uno strato generoso e regolare.

Livellate delicatamente la superficie, lasciando visibile il bordo della pasta frolla.

6. Decorare con mandorle e prugne

Tagliate a metà le prugne secche destinate alla decorazione.

Disponetele sulla crema, alternandole alle mandorle pelate intere.

Distribuite le mandorle a lamelle negli spazi rimasti liberi, creando una decorazione rustica e invitante.

Premete leggermente gli ingredienti nella crema affinché rimangano stabili durante la cottura.

7. Cuocere la crostata

Infornate la crostata nel ripiano centrale del forno statico già caldo a 180°C.

Cuocete per circa 35-40 minuti, fino a quando i bordi saranno ben dorati e la superficie leggermente caramellata.

Controllate la cottura negli ultimi minuti: se le mandorle dovessero colorirsi troppo rapidamente, coprite delicatamente la superficie con un foglio di alluminio.

La frolla dovrà risultare asciutta e friabile, mentre il ripieno manterrà una consistenza morbida.

8. Raffreddare e servire

Sfornate la crostata e lasciatela raffreddare completamente nello stampo.

Una volta fredda, trasferitela delicatamente su un piatto da portata.

Spolverizzate leggermente con zucchero a velo e tagliate a fette generose.

Ogni fetta mostrerà un guscio dorato e friabile, con un ripieno scuro, morbido e ricco di mandorle.

Consigli per un risultato perfetto

Farina di farro

Utilizzate una farina di farro fine, ideale per preparazioni dolci. Conferisce alla frolla un sapore leggermente rustico e una consistenza piacevolmente friabile.

Burro freddo

Lavorate il burro direttamente dal frigorifero e impastate velocemente, per ottenere una pasta frolla delicata e croccante.

Prugne morbide

Scegliete prugne secche denocciolate di buona qualità, preferibilmente senza zuccheri aggiunti. La loro dolcezza naturale rende la crema particolarmente aromatica.

Mandorle croccanti

Potete tostare leggermente le mandorle pelate prima di utilizzarle, per intensificarne il profumo.

Ripieno compatto

Lasciate raffreddare completamente la crema prima di distribuirla sulla frolla, così manterrà una consistenza più stabile durante la cottura.

Varianti golose

Con cioccolato fondente: aggiungete 60 g di cioccolato fondente tritato alla crema di prugne, per una versione ancora più golosa.

Con noci: sostituite metà delle mandorle con gherigli di noci, per un gusto più intenso e rustico.

Con scorza d’arancia: utilizzate la scorza grattugiata di un’arancia biologica al posto del limone, per un profumo più dolce e avvolgente.

Con miele: sostituite lo zucchero di canna della crema con 40 g di miele, per una nota aromatica delicata.

Con farina integrale: sostituite la farina tipo 00 con farina integrale, aggiungendo eventualmente un cucchiaio d’acqua fredda se l’impasto risulta troppo asciutto.

Conservazione

La crostata al farro con crema di prugne secche e mandorle si conserva in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, per circa 2 giorni.

Per una conservazione più lunga, riponetela in frigorifero per un massimo di 4 giorni.

Prima di servirla, lasciatela a temperatura ambiente per circa 20 minuti, così il ripieno tornerà morbido e profumato.

Potete anche congelare la crostata già tagliata a fette, separando le porzioni con carta forno, per un massimo di 2 mesi.

Domande frequenti

Posso utilizzare soltanto farina di farro?

Sì. Potete sostituire anche la farina tipo 00 con farina di farro, tenendo presente che la frolla potrebbe risultare leggermente più friabile.

Posso preparare la crema il giorno prima?

Certamente. Conservatela in frigorifero in un contenitore chiuso e lasciatela ammorbidire leggermente prima di utilizzarla.

Come evitare che la base rimanga umida?

Utilizzate una crema densa e completamente raffreddata. Evitate di aggiungere troppo liquido durante la preparazione.

Posso utilizzare altra frutta secca?

Sì. Noci, nocciole e pistacchi sono ottime alternative alle mandorle.

La crostata è adatta alla colazione?

Sì. È perfetta per accompagnare una tazza di latte, tè o caffè, grazie alla consistenza friabile della frolla e alla dolcezza del ripieno.

Un dolce rustico dal cuore morbido e profumato

La crostata al farro con crema di prugne secche e mandorle è una ricetta che racchiude tutto il fascino dei dolci fatti in casa.

La pasta frolla dorata e friabile si unisce alla morbidezza della crema di prugne, mentre le mandorle regalano una nota croccante e aromatica.

Perfetta per una merenda in famiglia, una colazione speciale o come dessert dopo un pranzo domenicale, questa crostata conquista con il suo profumo delicato, la sua consistenza rustica e il suo ripieno irresistibilmente goloso.

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