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Cucina di Rosa
Primi Piatti

Culurgiones Ogliastrini con Patate e Pecorino – Sardegna

Culurgiones Ogliastrini con Patate e Pecorino – Sardegna
Porzioni 4 persone
Preparazione circa 1 ora
Cottura 3–5 minuti
Difficoltà media

I Culurgiones Ogliastrini sono una delle specialità più affascinanti della cucina sarda. Originari dell’Ogliastra, nella Sardegna centro-orientale, sono ravioli dalla caratteristica chiusura intrecciata “a spiga”, realizzata interamente a mano. Sotto la sottile pasta di semola si nasconde un ripieno morbido e profumato preparato con patate, pecorino sardo e menta.

La loro preparazione richiede un po’ di manualità, soprattutto nella chiusura, ma non è necessario ottenere una forma perfetta al primo tentativo. Una volta imparato il movimento delle dita, la tipica spiga diventa progressivamente più semplice da realizzare. Possono essere serviti con un semplice sugo di pomodoro oppure con burro, salvia e pecorino.

Ingredienti

Per la pasta

400 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di farina 00
circa 220 ml di acqua tiepida
5 g di sale

Per il ripieno

800 g di patate a pasta gialla
180 g di pecorino sardo stagionato grattugiato
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
8–10 foglie di menta fresca
1 piccolo spicchio d’aglio, facoltativo
sale q.b.
pepe nero q.b.

Per il condimento al pomodoro

400 g di passata di pomodoro
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
qualche foglia di basilico
pecorino sardo grattugiato q.b.
sale q.b.

Preparazione

1. Cuocere le patate

Lavate accuratamente le patate e sistematele, ancora con la buccia, in una pentola. Copritele con acqua fredda e portate a ebollizione.

Cuocetele per circa 30–40 minuti, secondo la dimensione. Sono pronte quando una forchetta entra facilmente nella polpa.

Scolatele, pelatele mentre sono ancora tiepide e passatele immediatamente nello schiacciapatate.

2. Preparare il ripieno

Trasferite le patate schiacciate in una ciotola e lasciatele intiepidire.

Aggiungete il pecorino sardo grattugiato, l’olio extravergine d’oliva e la menta tritata molto finemente.

Se desiderate un aroma più intenso, aggiungete anche lo spicchio d’aglio ridotto quasi in crema.

Mescolate accuratamente. Assaggiate prima di aggiungere sale, perché il pecorino può essere già abbastanza sapido. Completate eventualmente con poco pepe.

Il ripieno deve risultare compatto e facilmente modellabile. Lasciatelo riposare mentre preparate la pasta.

3. Impastare la pasta

Mescolate la semola rimacinata e la farina 00 sulla spianatoia oppure in una ciotola capiente.

Sciogliete il sale nell’acqua tiepida e versatela gradualmente sulle farine.

Impastate per circa 10 minuti, fino a ottenere una massa liscia, soda ed elastica.

La quantità di acqua può variare leggermente secondo la capacità di assorbimento della farina: aggiungetela quindi poco alla volta.

4. Lasciare riposare

Formate una palla e avvolgetela con pellicola alimentare oppure copritela con una ciotola capovolta.

Lasciate riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente.

Questo passaggio rende la pasta più elastica e facilita notevolmente la successiva stesura.

5. Stendere la sfoglia

Dividete l’impasto in 3–4 porzioni e tenete coperte quelle che non state lavorando, perché la pasta di semola tende ad asciugarsi rapidamente.

Stendete ogni porzione con il mattarello oppure con la macchina per la pasta fino a ottenere una sfoglia sottile, di circa 1–1,5 mm.

Con un coppapasta ritagliate dischi di circa 8 cm di diametro.

6. Farcire i culurgiones

Disponete al centro di ogni disco circa un cucchiaino abbondante di ripieno.

Non esagerate con la quantità: un culurgione troppo pieno diventa più difficile da chiudere e potrebbe aprirsi durante la cottura.

Tenete il disco nel palmo della mano leggermente piegato.

7. Creare la chiusura a spiga

Avvicinate leggermente i due lati del disco sopra il ripieno.

Partendo da un’estremità, pizzicate alternativamente una piccola porzione di pasta dal lato destro e una dal lato sinistro, portandole verso il centro.

Continuate questo movimento lungo tutto il raviolo. Le pieghe sovrapposte formeranno progressivamente il caratteristico intreccio simile a una spiga di grano.

Chiudete accuratamente l’estremità finale per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.

8. Preparare il sugo

Scaldate l’olio extravergine d’oliva in una casseruola e aggiungete lo spicchio d’aglio.

Lasciatelo insaporire dolcemente per circa un minuto, quindi unite la passata di pomodoro.

Salate leggermente e cuocete a fuoco medio-basso per 15–20 minuti.

Eliminate l’aglio e aggiungete qualche foglia di basilico negli ultimi minuti.

9. Cuocere i culurgiones

Portate a ebollizione una pentola capiente di acqua salata.

Immergete pochi culurgiones alla volta per evitare di abbassare eccessivamente la temperatura dell’acqua.

Cuoceteli delicatamente per circa 3–5 minuti. Quando vengono a galla, lasciateli terminare la cottura per circa un minuto, controllando che la pasta sia tenera.

Prelevateli con una schiumarola invece di versarli direttamente nello scolapasta.

10. Condire e servire

Distribuite un leggero strato di salsa di pomodoro sul fondo dei piatti.

Adagiate sopra i culurgiones appena scolati e aggiungete altro pomodoro senza coprirli completamente.

Completate con pecorino sardo grattugiato, qualche foglia di basilico e, se gradito, un filo di olio extravergine d’oliva.

Il segreto della chiusura a spiga

La caratteristica spiga non ha soltanto una funzione estetica: permette di sigillare il ripieno all’interno della pasta.

La sfoglia deve essere elastica e ancora leggermente umida. Se rimane troppo a lungo esposta all’aria, i bordi diventano secchi e più difficili da intrecciare.

Per questo motivo è consigliabile lavorare pochi dischi alla volta e mantenere il resto dell’impasto sempre coperto.

Durante i primi tentativi concentratevi soprattutto sulla sigillatura. La regolarità dell’intreccio migliorerà naturalmente con la pratica.

Consigli per Culurgiones perfetti

Utilizzate patate abbastanza farinose e, dopo la cottura, evitate di frullarle: il frullatore può rendere la loro consistenza collosa.

Lasciate intiepidire le patate prima di aggiungere il pecorino. Un ripieno troppo caldo può diventare eccessivamente morbido.

Non infarinate eccessivamente i bordi dei dischi. Troppa farina può impedire alla pasta di aderire correttamente durante la chiusura.

Preparate inoltre tutti i culurgiones prima di iniziare la cottura, sistemandoli su un vassoio leggermente spolverato di semola.

Varianti

Con burro e salvia

Per un condimento più delicato fate sciogliere 60 g di burro con 8–10 foglie di salvia. Condite i culurgiones appena scolati e completate con pecorino grattugiato.

Con più menta

La quantità di menta può essere aumentata leggermente se amate il suo aroma. Aggiungetela comunque con moderazione per evitare che copra completamente il gusto del pecorino.

Con pecorino meno stagionato

Un pecorino sardo più giovane produce un ripieno più delicato e meno sapido. In questo caso potrebbe essere necessario regolare maggiormente il sale.

Come servirli

I Culurgiones Ogliastrini devono essere serviti preferibilmente appena cotti, quando la pasta è ancora morbida e il ripieno caldo e cremoso.

Con il pomodoro rappresentano un primo piatto ricco e completo. Il condimento dovrebbe comunque rimanere semplice per lasciare protagonisti patate, pecorino e menta.

Calcolate indicativamente 7–9 culurgiones per persona come primo piatto, adattando la quantità alle loro dimensioni e al resto del menu.

Conservazione

I culurgiones crudi possono essere conservati in frigorifero per alcune ore, ben distanziati su un vassoio spolverato di semola e coperti.

Per conservarli più a lungo è preferibile congelarli. Disponeteli separati su un vassoio e trasferiteli nel congelatore.

Quando saranno completamente congelati, raccoglieteli in sacchetti o contenitori adatti. Si conservano per circa 2–3 mesi.

Cuoceteli direttamente da congelati, senza scongelarli, aumentando leggermente il tempo di cottura.

Domande frequenti

Perché i culurgiones si aprono durante la cottura?

La chiusura potrebbe non essere stata sufficientemente stretta, la pasta potrebbe essersi asciugata oppure il ripieno potrebbe essere troppo abbondante. Controllate soprattutto le due estremità della spiga.

Posso prepararli il giorno prima?

È preferibile prepararli e congelarli se devono essere conservati a lungo. Per poche ore possono invece rimanere in frigorifero su un vassoio ben coperto.

È obbligatorio utilizzare la menta?

La menta è uno degli aromi tradizionalmente associati al ripieno dei culurgiones ogliastrini. La quantità può comunque essere adattata secondo il gusto personale.

Posso usare soltanto semola rimacinata?

Sì. Potete preparare la pasta con 500 g di sola semola rimacinata di grano duro. La presenza di una piccola parte di farina 00 nella versione proposta rende però l’impasto leggermente più semplice da stendere e intrecciare.

Come ottenere una spiga più regolare?

Preparate dischi della stessa dimensione, utilizzate quantità uniformi di ripieno e mantenete la pasta morbida. Realizzate piccoli pizzichi alternati, cercando di mantenere costante la distanza tra una piega e quella successiva.

I Culurgiones Ogliastrini con Patate e Pecorino racchiudono in pochi ingredienti una delle espressioni più caratteristiche della cucina sarda. La pasta di semola, il ripieno cremoso e aromatico e l’inconfondibile chiusura a spiga trasformano una ricetta contadina in un piatto di grande bellezza, profondamente legato alla terra e alle tradizioni dell’Ogliastra.

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