Fusilli Avellinesi al Ragù Irpino – Campania
I Fusilli Avellinesi al Ragù Irpino sono un primo piatto robusto e conviviale, ispirato alla cucina dell’Irpinia, territorio montuoso della Campania dove la pasta fatta in casa e i sughi di carne occupano un posto importante nella tradizione familiare. I fusilli avellinesi, lunghi e attorcigliati, hanno una superficie capace di trattenere perfettamente un condimento corposo.
Il ragù richiede soprattutto pazienza: la carne viene rosolata con cura e poi cotta lentamente nel pomodoro fino a ottenere un sugo denso, profumato e saporito. Non serve complicare la preparazione con molti ingredienti. Una buona passata, carne ben rosolata e una cottura dolce sono sufficienti per portare in tavola un piatto ricco e genuino.
Scheda pratica
Porzioni: 4 persone
Preparazione: 20 minuti
Cottura del ragù: circa 1 ora e 45 minuti
Cottura della pasta: 10–12 minuti, secondo il formato
Tempo totale: circa 2 ore e 15 minuti
Difficoltà: media
Budget: medio
Attrezzatura: casseruola capiente, pentola per la pasta, tagliere, coltello, cucchiaio di legno, scolapasta
Ingredienti
Per il ragù irpino
- 30 ml di olio extravergine d’oliva
- 80 g di cipolla
- 50 g di carota
- 40 g di sedano
- 300 g di carne bovina macinata
- 200 g di carne suina macinata
- 100 ml di vino rosso secco
- 700 g di passata di pomodoro
- 150 ml di acqua
- 2 foglie di alloro
- 5 g di sale fino
- 1 g di pepe nero
Per la pasta
- 400 g di fusilli avellinesi
- 4 litri di acqua
- 35 g di sale grosso
- 60 g di pecorino grattugiato
Preparazione
1. Preparare le verdure
Sbucciate la cipolla e la carota, quindi pulite il sedano. Tritate finemente tutte le verdure cercando di ottenere pezzi abbastanza uniformi.
Versate 30 ml di olio extravergine d’oliva in una casseruola capiente e scaldatelo a fuoco medio-basso.
Aggiungete cipolla, carota e sedano e lasciate cuocere per 7–8 minuti, mescolando spesso. Le verdure devono diventare morbide e leggermente dorate, senza bruciarsi.
2. Rosolare la carne
Alzate leggermente la fiamma e aggiungete prima la carne bovina e poi quella suina.
Distribuitela sul fondo della casseruola e lasciatela rosolare per 8–10 minuti. Spezzettatela con un cucchiaio di legno, ma evitate di mescolare continuamente nei primi minuti: un breve contatto con il fondo caldo favorisce una migliore doratura.
La carne dovrà perdere l’aspetto crudo e sviluppare un colore ben brunito.
3. Sfumare con il vino
Versate 100 ml di vino rosso secco.
Lasciate evaporare la parte alcolica a fuoco medio-alto per circa 3–4 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Quando il profumo intenso del vino si sarà attenuato e il liquido sarà quasi completamente evaporato, potete aggiungere il pomodoro.
4. Cuocere lentamente il ragù
Versate nella casseruola 700 g di passata di pomodoro e 150 ml di acqua. Unite le due foglie di alloro, 5 g di sale e il pepe nero.
Mescolate accuratamente e portate il sugo a leggero bollore.
Abbassate quindi la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa 1 ora e 20 minuti, con il coperchio leggermente spostato.
Mescolate ogni 15–20 minuti per evitare che il ragù si attacchi sul fondo.
Verso la fine togliete il coperchio e proseguite per altri 10–15 minuti, se necessario, fino a ottenere un sugo corposo. Eliminate le foglie di alloro.
5. Cuocere i fusilli
Quando il ragù è quasi pronto, portate a ebollizione 4 litri d’acqua in una pentola capiente.
Aggiungete 35 g di sale grosso e versate i 400 g di fusilli avellinesi.
Cuoceteli seguendo il tempo indicato sulla confezione oppure, se utilizzate pasta fresca artigianale, controllateli già dopo pochi minuti. La pasta deve rimanere al dente.
Prima di scolarla, conservate circa 100 ml dell’acqua di cottura.
6. Mantecare la pasta nel ragù
Trasferite i fusilli scolati direttamente nella casseruola contenente il ragù.
Mescolate a fuoco basso per 1–2 minuti, facendo aderire bene il condimento alla pasta.
Se il ragù appare troppo concentrato, aggiungete uno o due cucchiai dell’acqua di cottura tenuta da parte. Procedete poco alla volta: il condimento deve rimanere cremoso, non acquoso.
7. Completare il piatto
Spegnete il fuoco e aggiungete 40 g dei 60 g di pecorino grattugiato.
Mescolate delicatamente fino a distribuirlo uniformemente.
Dividete i fusilli nei piatti e completate con i 20 g di pecorino rimanenti.
Servite immediatamente, quando pasta e ragù sono ancora ben caldi.
Consigli per un ragù ricco e saporito
La rosolatura della carne è uno dei passaggi più importanti. Se la casseruola non è sufficientemente calda o viene aggiunta troppa carne contemporaneamente in un recipiente piccolo, la carne rilascia acqua e tende a lessarsi. Utilizzate quindi una casseruola larga e aspettate che il liquido prodotto dalla carne sia evaporato prima di aggiungere il vino.
Anche la cottura del pomodoro deve essere lenta. Una fiamma troppo alta riduce velocemente il liquido, ma non permette ai sapori di amalgamarsi nello stesso modo.
Il ragù pronto deve essere denso abbastanza da aderire alle spirali dei fusilli, ma deve conservare una piccola quantità di parte cremosa.
Fate attenzione anche al sale. Pecorino e acqua di cottura della pasta apportano già sapidità, quindi è preferibile assaggiare il ragù prima di correggerlo negli ultimi minuti.
Varianti
Solo carne di maiale
Potete sostituire i 300 g di carne bovina con la stessa quantità di carne suina. Otterrete un ragù più ricco e dal gusto maggiormente pronunciato.
Solo carne bovina
Per un risultato leggermente meno grasso, utilizzate 500 g di carne bovina macinata eliminando quella suina. La tecnica e i tempi di preparazione rimangono sostanzialmente invariati.
Parmigiano al posto del pecorino
Se preferite un gusto più delicato, sostituite i 60 g di pecorino con la stessa quantità di Parmigiano Reggiano grattugiato. Il risultato sarà meno deciso ma perfettamente equilibrato con il ragù.
Conservazione
Il ragù può essere preparato anche il giorno precedente. Una volta cotto, lasciatelo intiepidire rapidamente e trasferitelo in un contenitore ermetico. Non lasciatelo a temperatura ambiente per più di 2 ore.
Conservatelo in frigorifero a una temperatura non superiore a 4 °C e consumatelo entro 2–3 giorni.
Potete anche congelare il ragù, preferibilmente suddividendolo in porzioni. Per mantenere una buona qualità, utilizzatelo entro 2–3 mesi.
La pasta già condita, invece, è migliore appena preparata. Gli eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero per 1 giorno e riscaldati accuratamente in padella aggiungendo un cucchiaio d’acqua.
Domande frequenti
Posso preparare il ragù in anticipo?
Sì. Anzi, dopo qualche ora di riposo il sapore può risultare ancora più armonioso. Conservatelo correttamente in frigorifero e riscaldatelo bene prima di condire la pasta.
Perché il mio ragù risulta acquoso?
Probabilmente necessita di una maggiore riduzione. Negli ultimi 10–15 minuti togliete il coperchio e continuate la cottura a fuoco dolce, mescolando frequentemente.
Perché la carne rimane pallida?
La casseruola potrebbe essere troppo piccola oppure non abbastanza calda. La carne deve rosolare, non cuocere nel liquido che rilascia.
Posso utilizzare fusilli secchi normali?
Sì. Se non trovate i fusilli avellinesi, potete utilizzare un altro formato di fusilli di buona qualità, preferibilmente con superficie ruvida, capace di raccogliere bene il ragù.
Quanto ragù bisogna mettere sulla pasta?
Con le quantità indicate otterrete un condimento abbondante per 400 g di pasta, sufficiente per quattro porzioni generose senza coprire completamente la consistenza dei fusilli.
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