Farro Mantecato con Radicchio, Asiago e Noci Tostate – Veneto
Il farro mantecato con radicchio, Asiago e noci tostate è un primo piatto cremoso e avvolgente che unisce sapori particolarmente adatti alla stagione più fresca. Il gusto leggermente amarognolo del radicchio viene ammorbidito dalla cremosità dell’Asiago, mentre le noci tostate aggiungono una nota croccante e aromatica.
Preparato con una tecnica simile a quella del risotto, il farro assorbe gradualmente il brodo e diventa morbido senza perdere la sua piacevole consistenza. La mantecatura finale con il formaggio rende il piatto cremoso senza bisogno di panna.
Scheda pratica
Porzioni: 4 persone
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 35–40 minuti
Tempo totale: circa 50 minuti
Difficoltà: facile
Budget: medio
Materiale necessario
- Casseruola capiente
- Pentolino per il brodo
- Padella antiaderente
- Tagliere
- Coltello
- Cucchiaio di legno
Ingredienti
- 320 g di farro perlato
- 300 g di radicchio
- 180 g di Asiago
- 70 g di gherigli di noci
- 1 cipolla piccola
- 1 litro circa di brodo vegetale caldo
- 80 ml di vino bianco secco
- 30 ml di olio extravergine d’oliva
- 20 g di burro
- sale q.b.
- pepe nero q.b.
Preparazione
1. Preparare gli ingredienti
Lavate accuratamente il radicchio, asciugatelo e tagliatelo a striscioline.
Tritate finemente la cipolla e tagliate l’Asiago a piccoli cubetti. Tenetene eventualmente da parte qualche fettina sottile per completare i piatti.
Sciacquate il farro sotto acqua corrente fredda e scolatelo accuratamente.
Mantenete il brodo vegetale caldo in un pentolino durante tutta la preparazione.
2. Tostare le noci
Scaldate una padella antiaderente senza aggiungere grassi.
Versate i gherigli di noce e fateli tostare per 3–4 minuti a fuoco moderato, muovendoli frequentemente.
Quando saranno fragranti e leggermente dorati, trasferiteli su un tagliere. Lasciateli raffreddare e spezzettateli grossolanamente.
Teneteli da parte: verranno aggiunti soltanto alla fine per conservarne la croccantezza.
3. Cuocere il radicchio
Versate l’olio extravergine d’oliva in una casseruola e aggiungete la cipolla tritata.
Fatela appassire dolcemente per qualche minuto senza farla scurire.
Unite il radicchio e cuocetelo per circa 5 minuti, mescolando spesso. Dovrà ammorbidirsi e ridursi leggermente di volume.
Tenete da parte una piccola quantità di radicchio cotto per la decorazione finale.
4. Tostare e cuocere il farro
Aggiungete il farro nella casseruola con il radicchio e lasciatelo insaporire per circa 2 minuti.
Sfumate con il vino bianco e aspettate che la parte alcolica evapori.
Iniziate quindi ad aggiungere il brodo vegetale caldo, un mestolo alla volta.
Mescolate regolarmente e aggiungete altro brodo quando quello precedente è stato quasi completamente assorbito.
Proseguite la cottura seguendo anche le indicazioni riportate sulla confezione del farro utilizzato. Generalmente il farro perlato richiede circa 25–30 minuti, ma i tempi possono variare.
A fine cottura dovrà essere morbido ma ancora leggermente consistente.
5. Mantecare con l’Asiago
Quando il farro è pronto, controllate la consistenza. Deve rimanere morbido e cremoso, non asciutto.
Spegnete il fuoco e aggiungete il burro e l’Asiago tagliato a cubetti.
Mescolate energicamente fino a quando il formaggio sarà quasi completamente sciolto e avrà formato una crema che avvolge il farro.
Aggiungete una macinata di pepe nero e regolate il sale soltanto alla fine, considerando la naturale sapidità dell’Asiago.
Coprite e lasciate riposare per 2 minuti.
6. Completare con le noci
Distribuite il farro mantecato nei piatti ancora ben caldo.
Aggiungete il radicchio tenuto da parte, le noci tostate e qualche sottile scaglia di Asiago.
Terminate con una macinata di pepe nero.
Servite immediatamente, quando la mantecatura è ancora morbida e cremosa.
Il segreto per una consistenza cremosa
Il farro non rilascia esattamente la stessa quantità di amido di un classico riso da risotto. Per questo è importante non lasciarlo asciugare troppo durante la cottura.
Al momento della mantecatura deve rimanere una piccola quantità di liquido nella casseruola.
L’Asiago, aggiunto lontano dal fuoco insieme al burro, si scioglie nel fondo di cottura e crea una consistenza cremosa che avvolge ogni chicco.
Se il piatto dovesse risultare troppo compatto, aggiungete uno o due cucchiai di brodo caldo durante la mantecatura.
Consigli per una riuscita perfetta
Mantenete sempre caldo il brodo. Aggiungere liquido freddo rallenterebbe continuamente la cottura.
Non cuocete eccessivamente il radicchio. Una parte della sua consistenza deve rimanere percepibile nel piatto finale.
Aggiungete l’Asiago a fuoco spento. Una temperatura eccessivamente alta può compromettere la cremosità della mantecatura.
Tostate le noci separatamente. Questo semplice passaggio ne intensifica aroma e croccantezza.
Aggiungete le noci solo al momento di servire. Se rimangono troppo a lungo nel farro caldo e umido tendono ad ammorbidirsi.
Varianti
Per un risultato più delicato potete utilizzare un Asiago giovane e morbido. Un Asiago più stagionato conferisce invece un gusto decisamente più intenso.
È possibile frullare una piccola parte del radicchio cotto con poco brodo e incorporarla durante gli ultimi minuti di cottura del farro. Il risultato sarà ancora più cremoso e avrà un colore più intenso.
Per una versione più leggera si può omettere il burro e mantecare esclusivamente con Asiago e poco brodo caldo.
Conservazione
Il farro mantecato è migliore appena preparato, quando il formaggio è ancora cremoso e le noci sono croccanti.
Gli eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero per 1–2 giorni in un contenitore ermetico.
Per riscaldarli, trasferite il farro in una casseruola e aggiungete qualche cucchiaio di brodo o acqua. Scaldate lentamente mescolando fino a recuperare una consistenza morbida.
Aggiungete nuove noci tostate soltanto dopo aver riscaldato il piatto.
Domande frequenti
Posso utilizzare farro precotto?
Sì, ma il procedimento deve essere adattato ai tempi indicati sulla confezione. Un farro a cottura rapida assorbirà meno brodo rispetto al farro perlato tradizionale.
Quale radicchio è più adatto?
Un radicchio rosso dalla consistenza croccante è particolarmente indicato. È possibile scegliere una varietà più o meno amara in base al proprio gusto.
Posso prepararlo senza burro?
Sì. Potete mantecare il farro soltanto con Asiago e qualche cucchiaio di brodo caldo. La consistenza sarà leggermente meno ricca ma comunque cremosa.
Perché le noci devono essere tostate?
La tostatura esalta gli aromi naturali della frutta secca e crea un contrasto più evidente con la consistenza morbida del farro.
Posso preparare il piatto in anticipo?
È preferibile prepararlo poco prima di servirlo. Se necessario, potete cuocere il farro quasi completamente in anticipo e terminare cottura e mantecatura al momento del servizio.
Un primo piatto cremoso e rustico
Il farro mantecato con radicchio, Asiago e noci tostate gioca soprattutto sul contrasto tra consistenze e sapori: il farro rimane piacevolmente consistente, il radicchio aggiunge una nota amarognola, l’Asiago forma una crema avvolgente e le noci regalano croccantezza.
Servito ben caldo, con qualche scaglia di formaggio e noci tostate distribuite generosamente sulla superficie, è un primo piatto rustico e ricco, perfetto per portare in tavola i sapori del Veneto in una preparazione semplice ma molto invitante.

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