Lonza di Maiale Ripiena di Spinaci, Provolone e Pomodori Secchi
Un arrosto rustico e irresistibile, dorato all’esterno e con un cuore morbido e filante che conquista al primo taglio. Questa lonza di maiale ripiena racchiude spinaci teneri, provolone cremoso e pomodori secchi dal sapore intenso, creando un secondo piatto ricco di gusto e perfetto per un pranzo in famiglia o una cena speciale.
Ingredienti per 6 persone:
- 1 kg di lonza di maiale in un unico pezzo, aperta a libro
- 350 g di spinaci freschi
- 200 g di provolone dolce
- 120 g di pomodori secchi sott’olio
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 3 spicchi d’aglio
- 100 ml di vino bianco secco
- 150 ml di brodo vegetale
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 30 g di burro
- 2 rametti di rosmarino
- 4-5 foglie di salvia
- 1 cucchiaino di timo secco
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Preparazione:
- Lavate accuratamente gli spinaci e scolateli. Scaldate un cucchiaio di olio extravergine d’oliva in una padella con uno spicchio d’aglio e aggiungete gli spinaci. Fateli appassire per circa 5-6 minuti, quindi eliminate l’aglio e lasciateli raffreddare.
- Strizzate molto bene gli spinaci per eliminare l’acqua in eccesso e tritateli grossolanamente. Trasferiteli in una ciotola e mescolateli con il Parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e pepe.
- Scolate i pomodori secchi dall’olio di conservazione e tagliateli a striscioline. Tagliate il provolone a fettine sottili, in modo da distribuirlo uniformemente nel ripieno.
- Sistemate la lonza aperta a libro su un tagliere e battetela delicatamente con un batticarne per ottenere uno spessore uniforme di circa 1,5-2 cm. Condite la superficie con sale, pepe e un pizzico di timo.
- Distribuite gli spinaci sulla carne, lasciando liberi circa 2 cm lungo i bordi. Aggiungete le fettine di provolone e completate con i pomodori secchi, cercando di creare uno strato uniforme.
- Arrotolate la lonza ben stretta partendo dal lato più lungo, facendo attenzione a mantenere il ripieno all’interno. Legate l’arrosto con spago da cucina a intervalli regolari, in modo da ottenere un rotolo compatto.
- Scaldate l’olio rimasto insieme al burro in una casseruola capiente. Aggiungete la lonza ripiena e fatela rosolare su tutti i lati per circa 8-10 minuti, fino a ottenere una superficie leggermente dorata.
- Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare la parte alcolica. Aggiungete gli spicchi d’aglio rimasti, il rosmarino e la salvia, lasciando insaporire per qualche minuto.
- Trasferite la lonza in una pirofila da forno e versate sul fondo il brodo vegetale caldo insieme al liquido di rosolatura. Distribuite intorno alla carne gli aromi e coprite la pirofila con un foglio di alluminio.
- Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 50-65 minuti, bagnando di tanto in tanto la carne con il fondo di cottura. Negli ultimi 15 minuti eliminate l’alluminio per favorire la doratura.
- Controllate la temperatura al centro della parte più spessa dell’arrosto, compreso il ripieno: dovrà raggiungere 74°C. Se la superficie diventa troppo scura prima che l’interno sia cotto, copritela nuovamente con l’alluminio.
- Sfornate la lonza e lasciatela riposare per circa 10-15 minuti, coperta leggermente con un foglio di alluminio. Questo passaggio aiuta a mantenere la carne succosa e facilita il taglio.
- Eliminate delicatamente lo spago da cucina e tagliate l’arrosto a fette spesse circa 2 cm. Disponetele su un piatto da portata o su una tavola di legno, mostrando il ripieno colorato e filante.
- Completate con il fondo di cottura caldo, qualche rametto di rosmarino fresco e, se desiderate, accompagnate con patate arrosto dorate e croccanti.
Il risultato finale
La lonza presenta una crosticina dorata e profumata alle erbe aromatiche, mentre l’interno rimane tenero e ricco di sapore. Gli spinaci donano morbidezza, il provolone crea un cuore cremoso e filante e i pomodori secchi aggiungono una nota intensa e leggermente sapida.
Ogni fetta rivela una spirale di colori e consistenze che rende questo arrosto particolarmente invitante. Un secondo piatto rustico, generoso e scenografico, perfetto da portare al centro della tavola e condividere ancora caldo.

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