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Maccaronara Irpina al Ragù – La pasta tradizionale dell’Irpinia

Maccaronara Irpina al Ragù – La pasta tradizionale dell’Irpinia
Porzioni 6 persone
Preparazione 45 minuti
Totale circa 3 ore e 30 minuti
Difficoltà media

La Maccaronara Irpina al Ragù è un piatto profondamente legato alla tradizione gastronomica dell’Irpinia, nell’entroterra campano. La protagonista è una pasta fresca rustica, preparata con semola e acqua e caratterizzata da fili lunghi, spessi e dalla superficie capace di trattenere perfettamente il condimento.

Servita con un ragù di carne cotto lentamente nel pomodoro, la maccaronara diventa un primo piatto ricco e conviviale, tipico della cucina delle feste e dei pranzi in famiglia. La preparazione richiede un po’ di tempo, soprattutto per il sugo, ma utilizza ingredienti semplici e permette di portare in tavola una pasta dalla consistenza particolarmente piacevole.

Ingredienti

Per la maccaronara

500 g di semola rimacinata di grano duro
250–270 ml di acqua tiepida
5 g di sale
Semola rimacinata quanto basta per il piano di lavoro

Per il ragù

500 g di carne bovina da lunga cottura, in pezzi
300 g di costine di maiale
1,2 kg di passata di pomodoro
1 cipolla media, circa 120 g
1 carota, circa 80 g
1 costa di sedano, circa 60 g
100 ml di vino rosso secco
50 ml di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2–3 foglie di basilico
Sale quanto basta
Pepe nero quanto basta

Per completare

80 g di pecorino stagionato grattugiato, oppure quanto basta

Preparazione

1. Preparare il ragù

Tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano.

Scaldate l’olio extravergine d’oliva in una casseruola capiente e dal fondo spesso. Aggiungete le verdure e fatele appassire a fuoco medio-basso per circa 8 minuti, mescolando regolarmente.

La cipolla deve diventare morbida senza bruciare.

Aggiungete i pezzi di carne bovina e le costine di maiale. Alzate leggermente la fiamma e rosolate la carne per circa 10 minuti, girandola in modo da colorirla su più lati.

2. Sfumare con il vino

Quando la carne è ben rosolata, versate il vino rosso.

Lasciatelo evaporare a fuoco medio-alto per circa 3–4 minuti, raschiando delicatamente il fondo della casseruola con un cucchiaio di legno.

Aggiungete quindi il concentrato di pomodoro e mescolate per circa un minuto.

3. Cuocere lentamente il ragù

Versate la passata di pomodoro nella casseruola e mescolate.

Portate lentamente a leggero bollore, quindi abbassate la fiamma al minimo. Coprite lasciando una piccola apertura e fate cuocere per circa 2 ore e 15 minuti.

Mescolate ogni 20–30 minuti e controllate che il sugo non si attacchi al fondo.

Se durante la lunga cottura il ragù dovesse asciugarsi eccessivamente, aggiungete poca acqua calda alla volta.

Negli ultimi 20–30 minuti togliete il coperchio e lasciate restringere il condimento. Aggiungete il basilico e regolate di sale e pepe.

Il ragù sarà pronto quando la carne risulterà molto tenera e il pomodoro avrà assunto una consistenza densa e un sapore concentrato.

Preparare la maccaronara

4. Impastare semola e acqua

Disponete la semola in una ciotola capiente oppure direttamente sul piano di lavoro.

Sciogliete il sale nell’acqua tiepida e aggiungetela gradualmente alla semola.

Impastate energicamente per circa 10 minuti, fino a ottenere una massa liscia, soda ed elastica.

La quantità precisa di acqua dipende dalla capacità di assorbimento della semola. Iniziate con 250 ml e aggiungetene ancora soltanto se necessario.

L’impasto non deve risultare appiccicoso.

5. Lasciare riposare

Formate una palla e copritela con una ciotola capovolta oppure con pellicola per alimenti.

Lasciate riposare l’impasto a temperatura ambiente per circa 30 minuti.

Il riposo permette alla pasta di rilassarsi e rende più semplice la successiva stesura.

6. Stendere la pasta

Dividete l’impasto in 3–4 porzioni.

Prendete una porzione alla volta e mantenete le altre coperte per evitare che si asciughino.

Stendete la pasta con il matterello fino a ottenere una sfoglia spessa circa 3–4 mm. La maccaronara deve conservare una certa consistenza e non deve essere sottile come una normale sfoglia all’uovo.

7. Formare la maccaronara

Tradizionalmente la forma caratteristica viene ottenuta con un apposito matterello scanalato, capace di tagliare la sfoglia in lunghi fili a sezione piuttosto spessa.

Se non possedete questo utensile, potete ricavare manualmente delle strisce lunghe e strette utilizzando un coltello affilato. Cercate di mantenere uno spessore uniforme.

Separate delicatamente i fili e disponeteli su un piano abbondantemente spolverizzato con semola.

Lasciateli asciugare per circa 15–20 minuti mentre portate a ebollizione l’acqua.

8. Preparare il condimento

Quando il ragù è pronto, prelevate la carne dalla casseruola.

Potete servirla separatamente come secondo piatto oppure sfilacciarne una piccola parte e incorporarla nuovamente al sugo.

Tenete il ragù caldo a fuoco molto basso.

Se appare eccessivamente denso, aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta poco prima di condirla.

9. Cuocere la maccaronara

Portate a ebollizione una pentola capiente di acqua e salatela moderatamente.

Immergete la pasta fresca e mescolate delicatamente per evitare che i fili si attacchino.

Cuocete per circa 5–7 minuti. Il tempo preciso dipende dallo spessore della pasta, quindi assaggiatela prima di scolarla.

La maccaronara deve risultare cotta ma ancora consistente.

10. Condire e servire

Scolate la pasta conservando una tazza dell’acqua di cottura.

Trasferite immediatamente la maccaronara in una padella o in una ciotola capiente e aggiungete abbondante ragù caldo.

Mescolate delicatamente fino a distribuire il condimento su tutta la pasta. Se necessario, aggiungete pochissima acqua di cottura per rendere il sugo più avvolgente.

Completate con pecorino grattugiato e servite immediatamente.

Consigli per una Maccaronara perfetta

Non rendete l’impasto eccessivamente morbido. La maccaronara deve mantenere la propria forma durante la lavorazione e la cottura, quindi è preferibile aggiungere l’acqua gradualmente.

Anche lo spessore è importante. Una pasta troppo sottile perderebbe la consistenza rustica tipica di questa preparazione.

Per il ragù scegliete tagli di carne adatti alla cottura lenta. Il tempo permette al tessuto connettivo di ammorbidirsi e contribuisce a creare un condimento più ricco.

Il sugo non deve bollire violentemente. Una cottura lenta e regolare favorisce una consistenza più uniforme e riduce il rischio che il pomodoro si attacchi alla casseruola.

Varianti

Come molte preparazioni tradizionali, anche il ragù servito con la maccaronara può cambiare da una famiglia all’altra.

La combinazione delle carni può essere modificata utilizzando soltanto manzo oppure aggiungendo altri tagli di maiale adatti alla lunga cottura.

Chi desidera un sapore più deciso può aggiungere una piccola quantità di peperoncino al soffritto.

Anche il formaggio finale può variare. Un pecorino stagionato dona maggiore sapidità, mentre un formaggio grattugiato dal gusto più delicato permette di lasciare maggiormente in evidenza il ragù.

Come servire la Maccaronara Irpina

Servite la pasta appena condita, ben calda e con il ragù distribuito generosamente.

Portate altro pecorino grattugiato a tavola, in modo che ogni commensale possa aggiungerlo secondo il proprio gusto.

La carne utilizzata per preparare il ragù può essere servita successivamente come secondo piatto, accompagnata da verdure di stagione o da un contorno semplice.

Conservazione

Il ragù può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero per 2–3 giorni all’interno di un contenitore ben chiuso, dopo un rapido raffreddamento.

Potete anche congelarlo in porzioni e conservarlo nel congelatore per circa 2–3 mesi.

La pasta fresca non cotta può essere conservata in frigorifero per un breve periodo, ben spolverizzata di semola e protetta, ma per ottenere la consistenza migliore è preferibile prepararla e cuocerla nello stesso giorno.

La maccaronara già condita può essere conservata in frigorifero per 1–2 giorni, anche se appena preparata offre una consistenza nettamente migliore.

Domande frequenti

Che cos’è la maccaronara?

È una pasta fresca tradizionale dell’Irpinia preparata principalmente con semola di grano duro e acqua. Si presenta in fili lunghi e piuttosto spessi, dalla consistenza rustica e particolarmente adatta ai sughi corposi.

Serve necessariamente il matterello della maccaronara?

No. L’apposito matterello scanalato permette di ottenere più facilmente la forma caratteristica, ma in casa è possibile tagliare la sfoglia manualmente con un coltello affilato.

Posso preparare il ragù il giorno prima?

Sì. Il ragù è particolarmente adatto alla preparazione anticipata. Dopo la cottura fatelo raffreddare rapidamente, conservatelo in frigorifero e riscaldatelo lentamente prima di condire la pasta.

Perché la pasta si attacca durante la lavorazione?

L’impasto potrebbe contenere troppa acqua oppure il piano potrebbe non essere sufficientemente spolverizzato. Utilizzate poca semola per separare i fili e manteneteli ben distanziati prima della cottura.

Quanto deve cuocere la maccaronara fresca?

Generalmente sono sufficienti circa 5–7 minuti, ma lo spessore può modificare sensibilmente il tempo. Il metodo più affidabile è assaggiare un filo durante la cottura e scolare la pasta quando è cotta ma ancora consistente.

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