Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Riso e Cereali

Orzotto alla trentina con speck e formaggio (Trentino-Alto Adige)

Orzotto alla trentina con speck e formaggio (Trentino-Alto Adige)
Porzioni 4 persone
Preparazione 15 minuti
Cottura in casseruola
Totale circa 55 minuti

L’orzotto alla trentina con speck e formaggio è un primo piatto caldo e sostanzioso che richiama i sapori di montagna del Trentino-Alto Adige. L’orzo perlato viene cucinato lentamente come un risotto, aggiungendo il brodo poco alla volta, fino a ottenere una consistenza morbida e cremosa. Lo speck regala una nota affumicata e sapida, mentre il formaggio, aggiunto durante la mantecatura, rende il piatto avvolgente senza bisogno di panna. È una ricetta particolarmente piacevole nei mesi più freschi, semplice da realizzare e perfetta per un pranzo in famiglia.

Ingredienti

  • 320 g di orzo perlato
  • 120 g di speck
  • 150 g di formaggio di montagna tipo Puzzone di Moena, Casolet o altro formaggio semistagionato
  • 1 cipolla piccola, circa 80 g
  • 30 g di burro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 100 ml di vino bianco secco
  • circa 1,2 litri di brodo vegetale caldo
  • 20 g di Trentingrana grattugiato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b., solo se necessario

Preparazione

  1. Preparate gli ingredienti.
    Tagliate lo speck a piccoli cubetti o listarelle. Eliminate la crosta del formaggio, se presente, e tagliatelo a dadini molto piccoli. Tritate finemente la cipolla e mantenete il brodo caldo in una casseruola separata. Sciacquate rapidamente l’orzo perlato sotto acqua corrente e scolatelo accuratamente.
  2. Rosolate lo speck.
    Scaldate una casseruola larga a fuoco medio e aggiungete lo speck senza altri grassi. Fatelo rosolare per 3–4 minuti, finché i bordi diventano leggermente croccanti e parte del grasso si scioglie. Prelevatene circa un terzo e tenetelo da parte per completare il piatto.
  3. Fate appassire la cipolla.
    Aggiungete nella stessa casseruola l’olio e 15 g di burro. Unite la cipolla e cuocetela a fuoco medio-basso per 4–5 minuti, mescolando frequentemente. Deve diventare morbida e traslucida senza prendere troppo colore.
  4. Tostate l’orzo.
    Aggiungete l’orzo perlato e mescolate per 2 minuti, in modo che i chicchi si insaporiscano nel fondo di cipolla e speck. Versate il vino bianco e lasciatelo evaporare quasi completamente per circa 2–3 minuti.
  5. Cuocete come un risotto.
    Aggiungete 2–3 mestoli di brodo caldo e mescolate. Proseguite la cottura a fuoco medio-basso per circa 25–30 minuti, aggiungendo altro brodo quando quello precedente è stato quasi assorbito. Non è necessario mescolare continuamente, ma fatelo con regolarità per favorire una consistenza cremosa.
  6. Controllate la consistenza.
    Verso la fine assaggiate l’orzo. I chicchi devono essere teneri ma conservare una piacevole consistenza. Se risultano ancora troppo duri, continuate la cottura aggiungendo altro brodo caldo. La quantità necessaria può variare leggermente secondo il tipo di orzo.
  7. Aggiungete il formaggio.
    Quando l’orzo è cotto, lasciate il fondo leggermente più morbido di quanto desiderate nel piatto finito. Abbassate la fiamma, aggiungete il formaggio a dadini e mescolate per circa 1 minuto, finché inizia a fondersi.
  8. Mantecate e servite.
    Spegnete il fuoco. Unite i 15 g di burro rimasti e il Trentingrana. Mescolate energicamente e lasciate riposare coperto per 2 minuti. Regolate di pepe e assaggiate prima di aggiungere sale. Distribuite nei piatti e completate con lo speck croccante tenuto da parte e l’erba cipollina.

Consigli utili

Non salate all’inizio. Speck, formaggio e brodo possono essere già piuttosto sapidi. È molto più sicuro assaggiare l’orzotto dopo la mantecatura e aggiungere sale soltanto se necessario.

Mantenete sempre caldo il brodo. Aggiungere liquido freddo interrompe la cottura e rende più difficile controllare la consistenza dell’orzo.

Non aspettate che sia completamente asciutto. Come un risotto, anche l’orzotto continua ad assorbire liquido dopo essere stato tolto dal fuoco. Prima della mantecatura deve quindi risultare leggermente fluido.

Tagliate il formaggio in piccoli pezzi. In questo modo fonde rapidamente e uniformemente senza richiedere una lunga cottura.

Conservate una parte dello speck croccante. Aggiungerlo soltanto al momento del servizio crea un piacevole contrasto con la consistenza cremosa dell’orzo.

Varianti e sostituzioni

Con Casolet

Il Casolet dona una cremosità delicata e un gusto relativamente morbido. È una buona scelta quando si desidera lasciare più spazio alla nota affumicata dello speck.

Con Puzzone di Moena

Per un risultato più deciso potete utilizzare il Puzzone di Moena. Il suo carattere intenso rende l’orzotto particolarmente saporito: in questo caso limitate ancora di più il sale.

Con porro

La cipolla può essere sostituita con circa 100 g di porro, utilizzando soprattutto la parte bianca. Fatelo appassire dolcemente per 5–6 minuti prima di aggiungere l’orzo.

Con funghi

Aggiungete circa 200 g di funghi freschi affettati. Rosolateli separatamente e incorporateli durante gli ultimi 10 minuti di cottura. Il piatto diventerà più ricco e acquisterà un carattere ancora più autunnale.

Senza vino

Potete eliminare il vino e sostituirlo con circa 100 ml di brodo caldo. Il risultato sarà leggermente meno aromatico, ma la consistenza non cambierà in modo significativo.

Conservazione

L’orzotto è migliore appena mantecato, quando conserva una consistenza morbida e cremosa. Raffreddandosi, l’orzo continua infatti ad assorbire il liquido e il piatto diventa progressivamente più compatto.

Gli avanzi possono essere trasferiti in un contenitore ermetico e conservati in frigorifero per massimo 2 giorni.

Per riscaldarli, mettete l’orzotto in casseruola con 50–100 ml di brodo o acqua per porzione, secondo la consistenza. Scaldate a fuoco basso mescolando frequentemente, fino a quando sarà ben caldo e nuovamente cremoso.

Il congelamento è possibile, ma non particolarmente consigliato: l’orzo mantiene abbastanza bene la propria struttura, mentre la componente cremosa del formaggio può cambiare consistenza dopo lo scongelamento.

Domande frequenti

L’orzo deve essere messo in ammollo?

Con l’orzo perlato normalmente non è necessario. È sufficiente sciacquarlo prima della cottura. Controllate comunque le indicazioni riportate sulla confezione.

Posso usare la panna?

Non è necessaria. Il formaggio, il burro e una corretta mantecatura sono sufficienti per ottenere un orzotto cremoso e avvolgente.

Perché il mio orzotto diventa troppo asciutto?

Probabilmente è stato cotto fino ad assorbire completamente il brodo. Spegnete il fuoco quando è ancora leggermente fluido, perché durante il riposo continuerà ad addensarsi.

Quale formaggio si abbina meglio allo speck?

Un formaggio di montagna capace di fondere bene è ideale. Casolet offre un risultato più delicato, mentre Puzzone di Moena dona un gusto decisamente più intenso.

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