Pinza Triestina con Frutta Secca e Agrumi – Friuli-Venezia Giulia
La Pinza Triestina è un dolce lievitato tradizionale del Friuli-Venezia Giulia, particolarmente legato alla città di Trieste e alle festività. La sua consistenza morbida e profumata, arricchita dagli aromi degli agrumi, la rende perfetta per la colazione o per accompagnare una tazza di tè o caffè.
In questa versione, la pinza viene arricchita con uvetta, mandorle, noci e scorze di agrumi candite, creando un dolce ancora più ricco. La preparazione richiede un po’ di pazienza per i tempi di lievitazione, ma il risultato è un pane dolce soffice, aromatico e dalla crosta dorata.
Attrezzatura
- Ciotola capiente
- Teglia da forno
- Carta forno
- Pennello da cucina
- Spatola
- Coltello
- Grattugia per agrumi
Ingredienti
Per l’impasto
- 500 g di farina Manitoba
- 100 g di zucchero
- 100 ml di latte tiepido
- 80 g di burro morbido
- 3 uova
- 15 g di lievito di birra fresco
- 5 g di sale
- scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
- scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per la frutta secca e gli agrumi
- 80 g di uvetta
- 50 g di mandorle
- 40 g di gherigli di noce
- 60 g di scorza d’arancia candita
- 30 g di scorza di cedro candita
Per la superficie
- 1 tuorlo
- 1 cucchiaio di latte
- 25 g di mandorle
- 20 g di noci
- 20 g di granella di zucchero
Preparazione
1. Preparare il lievito
Versate il latte tiepido in una piccola ciotola e scioglietevi il lievito di birra fresco.
Aggiungete un cucchiaino dello zucchero previsto dalla ricetta e circa 50 g di farina. Mescolate fino a ottenere una pastella piuttosto densa.
Coprite e lasciate riposare per circa 20-30 minuti, finché sulla superficie compariranno delle bollicine.
2. Preparare l’impasto
Mettete la restante farina in una ciotola capiente. Aggiungete lo zucchero, le uova, la vaniglia e le scorze grattugiate di arancia e limone.
Versate gradualmente il composto di latte e lievito.
Impastate per alcuni minuti, quindi incorporate il burro morbido poco alla volta. Aggiungete infine il sale.
Continuate a lavorare l’impasto per circa 10-12 minuti, fino a quando diventerà morbido, elastico e abbastanza liscio.
3. Prima lievitazione
Formate una palla e sistematela in una ciotola leggermente imburrata.
Coprite con un canovaccio pulito o della pellicola alimentare e lasciate lievitare in un ambiente tiepido per circa 2 ore, o comunque fino al raddoppio del volume.
4. Aggiungere frutta secca e agrumi
Nel frattempo mettete l’uvetta in acqua tiepida per circa 10 minuti. Scolatela e asciugatela accuratamente.
Tagliate grossolanamente mandorle e noci e riducete le scorze candite a piccoli cubetti.
Trasferite l’impasto lievitato sul piano di lavoro e allargatelo delicatamente.
Distribuite sopra l’uvetta, 50 g di mandorle, 40 g di noci, l’arancia candita e il cedro.
Ripiegate più volte l’impasto su se stesso per distribuire uniformemente tutti gli ingredienti.
5. Formare la Pinza
Date all’impasto una forma ovale leggermente allungata.
Sistematelo su una teglia rivestita di carta forno e lasciatelo lievitare nuovamente per circa 45-60 minuti.
Alla fine della seconda lievitazione la pinza dovrà apparire gonfia e morbida.
6. Decorare
Preriscaldate il forno a 175°C statico.
Mescolate il tuorlo con un cucchiaio di latte e spennellate delicatamente tutta la superficie.
Distribuite le mandorle, le noci e la granella di zucchero.
Se desiderate rispettare un aspetto più tradizionale, potete praticare alcuni tagli superficiali con un coltello molto affilato.
7. Cottura
Infornate la Pinza Triestina nel ripiano medio-basso del forno e cuocete per circa 35-40 minuti a 175°C.
La superficie dovrà diventare intensamente dorata.
Se durante gli ultimi minuti dovesse scurirsi troppo, copritela delicatamente con un foglio di alluminio.
Una volta cotta, toglietela dal forno e lasciatela raffreddare completamente su una gratella.
Come deve essere prima e dopo la cottura
Prima della cottura, l’impasto deve essere ben lievitato, morbido e leggermente lucido dopo essere stato spennellato con il tuorlo. Sulla superficie devono essere visibili mandorle, noci e granella di zucchero.
Dopo la cottura, la Pinza deve presentare una crosta dorata e leggermente croccante, mentre l’interno rimane soffice. Tagliandola, devono essere ben visibili l’uvetta, la frutta secca e i piccoli pezzi di agrumi canditi.
Consigli per una Pinza soffice
Non utilizzate latte troppo caldo per sciogliere il lievito: una temperatura eccessiva potrebbe comprometterne l’attività.
Il burro deve essere morbido ma non fuso. Incorporatelo gradualmente nell’impasto per ottenere una struttura più elastica.
Anche la lievitazione è fondamentale. Non affidatevi esclusivamente ai tempi indicati: se l’ambiente è freddo, l’impasto potrebbe richiedere più tempo.
Asciugate molto bene l’uvetta prima di aggiungerla, perché un eccesso di acqua può rendere l’impasto appiccicoso.
Varianti
Per una versione ancora più profumata potete aggiungere un cucchiaio di rum all’uvetta durante l’ammollo.
Le mandorle possono essere sostituite in parte con nocciole. È possibile anche aumentare leggermente la quantità di scorza d’arancia candita per accentuare la nota agrumata.
Chi preferisce una Pinza più semplice può eliminare noci e mandorle dall’interno mantenendo soltanto uvetta e scorze candite.
Conservazione
La Pinza Triestina si conserva per circa 3 giorni a temperatura ambiente, ben avvolta nella pellicola alimentare oppure chiusa in un contenitore ermetico.
Una volta completamente raffreddata può anche essere tagliata a fette e congelata. Le fette possono essere scongelate a temperatura ambiente e riscaldate per pochi minuti prima di essere servite.
FAQ
Posso utilizzare il lievito di birra secco?
Sì. Al posto di 15 g di lievito fresco potete utilizzare circa 5 g di lievito di birra secco.
Perché la Pinza risulta troppo compatta?
Generalmente dipende da una lievitazione insufficiente oppure da un impasto lavorato troppo poco. È importante aspettare che aumenti realmente di volume.
Posso preparare l’impasto la sera precedente?
Sì. Potete ridurre la quantità di lievito e lasciare maturare lentamente l’impasto in frigorifero durante la notte. Prima della formatura dovrà tornare gradualmente a temperatura ambiente.
Come capire se è completamente cotta?
Oltre alla superficie ben dorata, potete controllare il centro con uno stecchino lungo. Dovrà uscire asciutto. Se disponete di un termometro da cucina, il cuore del dolce dovrebbe raggiungere circa 92-94°C.
Conclusione
La Pinza Triestina con Frutta Secca e Agrumi è un lievitato ricco e profumato, caratterizzato dal piacevole contrasto tra la mollica soffice, la frutta secca croccante e la dolcezza aromatica degli agrumi canditi.
Servita a fette quando è completamente raffreddata, conserva tutto il profumo dell’arancia e del limone e rappresenta una gustosa interpretazione casalinga della tradizione dolciaria del Friuli-Venezia Giulia.
Je peux aussi garder exactement ce même format pour les prochains articles en italien.
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