Pollo alla Greca con Feta e Olive
Il pollo alla greca con feta e olive è un secondo piatto semplice e profumato, ispirato ai sapori più amati della cucina ellenica. Il pollo cuoce in forno con pomodorini, cipolla rossa, olive Kalamata, origano e limone, diventando morbido e saporito. La feta aggiunta a fine cottura regala una nota cremosa e decisa, perfetta con il fondo di cottura. È una ricetta ideale per una cena informale, quando si vuole portare in tavola qualcosa di gustoso senza complicarsi troppo.
Ingredienti
- 800 g di sovracosce di pollo con osso e pelle
- 200 g di pomodorini ciliegino
- 120 g di feta greca
- 80 g di olive Kalamata denocciolate
- 1 cipolla rossa media
- 2 spicchi di aglio
- 1 limone non trattato
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di origano secco
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Marinare il pollo
Sistemate il pollo in una ciotola con l’olio, il succo di mezzo limone, l’origano, gli spicchi di aglio schiacciati, poco sale e pepe. Mescolate bene e lasciate insaporire per 20 minuti.
Preparare la teglia
Tagliate i pomodorini a metà e la cipolla rossa a spicchi sottili. Disponeteli in una teglia con le olive, poi aggiungete il pollo con la pelle rivolta verso l’alto e il fondo della marinata.

Cuocere in forno
Cuocete in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 35 minuti, finché il pollo sarà dorato e ben cotto. Se la superficie scurisce troppo, coprite leggermente con un foglio di alluminio.
Aggiungere feta e limone
Sbriciolate la feta sul pollo, unite qualche fettina sottile del limone rimasto e rimettete in forno per altri 8-10 minuti, giusto il tempo di ammorbidire il formaggio e far restringere il fondo.
Servire
Portate in tavola il pollo alla greca caldo, completando ogni porzione con pomodorini, olive, cipolla e un po’ del suo sughetto profumato.
I consigli di Rosa
Regola il sale pensando a quello che arriva dopo: le olive Kalamata e la feta ne portano già parecchio, quindi nella marinata ne basta pochissimo. È un errore di cui ti accorgi solo alla fine, quando il fondo si è ristretto e concentrato in teglia.
La feta entra all’ultimo, sbriciolata grossolanamente, e deve solo ammorbidirsi e scaldarsi. Messa in teglia dall’inizio si asciuga, diventa granulosa e perde quella cremosità che serve a legare il sugo dei pomodorini.
Le sovracosce vanno tenute con la pelle verso l’alto per tutta la cottura: sotto, immerse nel liquido dei pomodorini e della marinata, resterebbero bianche e molli. E le fettine di limone tagliale davvero sottili, perché una scorza spessa in forno lascia un fondo amaro difficile da correggere.
Conservazione
Il giorno dopo il fondo di pomodorini, olive e limone è persino più rotondo, perché ha avuto tempo di assorbire l’origano e quello che restava della marinata. Conserva il pollo in frigorifero immerso in quel liquido: è la carne vicino all’osso a restare morbida, mentre la pelle, questo va messo in conto, non sarà più croccante.
Riscaldalo in forno nella stessa pirofila, così il fondo torna fluido e la feta si ammorbidisce una seconda volta. Se invece ti resta più sugo che carne, spolpa le sovracosce e usalo per condire una pasta corta: assaggia prima di salare, perché nel frattempo olive e feta hanno ceduto ancora sale.
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