Pollo al Latte Morbidissimo
Il pollo al latte morbidissimo è un secondo piatto semplice e familiare, perfetto per il pranzo della domenica ma abbastanza pratico anche per una cena di tutti i giorni. La cottura lenta nel latte rende la carne tenera e succosa, mentre il fondo si trasforma in una salsa cremosa e delicata, ideale da raccogliere con il pane. Si prepara con pochi ingredienti, senza passaggi complicati, e conquista proprio per il suo sapore dolce e avvolgente. Una ricetta casalinga che profuma di cucina fatta con calma.
Ingredienti
- 1 kg di pollo a pezzi, preferibilmente sovracosce e fusi
- 500 ml di latte intero
- 30 g di burro
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 spicchio di aglio
- 2 rametti di rosmarino
- 4 foglie di salvia
- 30 g di farina 00
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Infarinare il pollo
Asciugate bene i pezzi di pollo con carta da cucina, salateli leggermente e passateli nella farina, eliminando l’eccesso.
Rosolare la carne
Scaldate in un tegame largo il burro con l’olio, unite l’aglio, il rosmarino e la salvia, poi aggiungete il pollo. Rosolatelo su tutti i lati per circa 8-10 minuti, finché sarà ben dorato.

Cuocere nel latte
Versate il latte caldo nel tegame, abbassate la fiamma e coprite con il coperchio lasciando un piccolo spiraglio. Cuocete per circa 45 minuti, girando il pollo ogni tanto.
Addensare la salsa
Quando la carne è tenera, togliete il coperchio e proseguite la cottura per 5-10 minuti, finché il fondo diventa cremoso. Regolate di sale e pepe, poi servite il pollo al latte ben caldo con la sua salsa.
I consigli di Rosa
Il latte va versato caldo sul pollo appena rosolato. Freddo, a contatto con il fondo bollente, si straccia subito e la salsa parte male: scaldalo mentre la carne prende colore, così la temperatura del tegame non crolla di colpo.
La farina sulla carne è ciò che, sciogliendosi nel latte, lo lega e gli dà quella consistenza cremosa. Elimina però l’eccesso: la farina in più si deposita sul fondo, si attacca e ti lascia grumi nella salsa.
Il coperchio va accostato lasciando uno spiraglio, non chiuso. Serve a far uscire il vapore perché il latte si riduca lentamente invece di bollire nella sua stessa acqua; chiuso del tutto, alla fine ti ritrovi con del brodo bianco da tirare a fuoco alto, con il rischio di attaccare tutto.
Conservazione
Da freddo il fondo al latte si rapprende e si separa: trovi una parte densa e granulosa e una più liquida. È normale e si recupera, ma solo scaldando pianissimo nel tegame, mescolando con un cucchiaio di legno e unendo un goccio di latte finché torna omogeneo. Sul fuoco vivo si spacca definitivamente.
Tienilo in frigorifero due giorni, con la carne coperta dalla sua salsa. Il pollo continua ad assorbirla anche da freddo, quindi il giorno dopo la troverai più asciutta di come la ricordavi: regolati con il latte prima di riportarlo in tavola. Il congelatore invece non è amico di questa salsa, meglio evitarlo.
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