Pollo alla Umbra con Vino Bianco e Ginepro – Umbria
Il Pollo alla Umbra con Vino Bianco e Ginepro è un secondo piatto rustico e aromatico, ispirato ai sapori intensi della cucina dell’Umbria. La carne viene rosolata lentamente fino a ottenere una superficie ben dorata, quindi prosegue la cottura con vino bianco, cipolla, aglio, rosmarino e bacche di ginepro.
Il ginepro è l’elemento che caratterizza maggiormente la preparazione: utilizzato con moderazione, regala al pollo un profumo balsamico e leggermente resinoso che si abbina perfettamente al vino bianco e alle erbe aromatiche. La cottura in casseruola produce inoltre un fondo saporito, ideale da raccogliere con qualche fetta di pane casereccio.
Ingredienti
- 1,2 kg di pollo a pezzi, preferibilmente cosce e sovracosce
- 200 ml di vino bianco secco
- 1 cipolla grande
- 2 spicchi d’aglio
- 8 bacche di ginepro
- 2 rametti di rosmarino
- 3 foglie di salvia
- 150 ml di brodo di pollo o vegetale caldo
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- sale q.b.
- pepe nero q.b.
Preparazione
1. Preparare il pollo
Togliete il pollo dal frigorifero circa 20 minuti prima della cottura.
Asciugate accuratamente i pezzi con carta da cucina. Questo passaggio è importante perché una superficie troppo umida impedisce alla carne di dorarsi correttamente.
Condite leggermente con sale e pepe nero.
Schiacciate delicatamente le bacche di ginepro utilizzando il lato piatto di un coltello. Non è necessario ridurle in polvere: devono semplicemente aprirsi per liberare meglio il loro aroma.
2. Rosolare la carne
Versate l’olio extravergine d’oliva in una casseruola larga e scaldatelo a fuoco medio-alto.
Disponete il pollo con la pelle rivolta verso il basso, evitando di sovrapporre i pezzi.
Lasciatelo rosolare senza muoverlo continuamente. Dopo circa 5-6 minuti, quando la superficie sarà ben dorata, girate i pezzi.
Continuate la rosolatura per altri 4-5 minuti.
Trasferite temporaneamente il pollo su un piatto.
3. Preparare il fondo aromatico
Abbassate leggermente la fiamma.
Nella stessa casseruola aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili e gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati.
Lasciate appassire la cipolla per circa 5 minuti, mescolando frequentemente.
Aggiungete le bacche di ginepro, il rosmarino e la salvia.
Lasciate insaporire per circa un minuto.
4. Sfumare con il vino bianco
Rimettete il pollo nella casseruola.
Versate il vino bianco e aumentate leggermente la fiamma.
Lasciate cuocere scoperto per circa 3-4 minuti, in modo che la parte alcolica evapori e il vino inizi a concentrarsi.
Durante questa fase raschiate delicatamente il fondo della casseruola con un cucchiaio di legno per recuperare tutti i succhi caramellizzati prodotti dalla rosolatura.
5. Cuocere lentamente
Aggiungete circa 100 ml di brodo caldo e portate a leggero bollore.
Abbassate la fiamma, coprite lasciando una piccola apertura e proseguite la cottura per circa 30-35 minuti.
Girate i pezzi di pollo una o due volte.
Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete gradualmente il brodo rimasto.
La salsa deve rimanere presente sul fondo senza trasformare la preparazione in un piatto eccessivamente liquido.
6. Terminare la cottura
Negli ultimi 10 minuti togliete il coperchio.
Lasciate restringere il fondo a fuoco medio, girando delicatamente il pollo.
La carne dovrà risultare completamente cotta e la salsa leggermente densa e lucida.
Per verificare la cottura in modo preciso, la parte più spessa del pollo dovrebbe raggiungere almeno 74 °C al cuore, evitando di appoggiare il termometro direttamente sull’osso.
7. Regolare il sapore
Assaggiate il fondo e regolate di sale e pepe.
Se il gusto del ginepro vi sembra già sufficientemente intenso, potete eliminare le bacche prima di portare il piatto in tavola.
Togliete anche i rametti di rosmarino e le foglie di salvia ormai molto cotte.
8. Lasciare riposare e servire
Spegnete il fuoco e lasciate riposare il pollo per circa 5 minuti.
Distribuite i pezzi nei piatti e completate con qualche cucchiaio del fondo di cottura.
Per una presentazione più fresca potete aggiungere un piccolo rametto di rosmarino appena prima del servizio.
Come ottenere un pollo ben dorato
La prima rosolatura è uno dei passaggi più importanti.
Il pollo deve essere asciutto e la casseruola già calda. Se utilizzate pezzi con la pelle, iniziate sempre dalla parte della pelle e lasciatela a contatto con il fondo abbastanza a lungo da diventare dorata.
Evitate inoltre di riempire eccessivamente la casseruola. Se i pezzi sono troppo vicini, rilasciano vapore e tendono a lessarsi invece di rosolare.
Se necessario, eseguite questa operazione in due riprese.
Come utilizzare correttamente il ginepro
Le bacche di ginepro hanno un aroma molto intenso e devono essere utilizzate con equilibrio.
Per quattro persone sono generalmente sufficienti 6-8 bacche leggermente schiacciate.
Utilizzarne troppe può rendere il fondo amarognolo e coprire il sapore delicato del pollo.
Le bacche servono principalmente per aromatizzare la salsa e non è necessario mangiarle.
Quale vino scegliere
Utilizzate un vino bianco secco e piacevole da bere.
È meglio evitare vini particolarmente dolci o molto aromatici, perché durante la riduzione il loro sapore diventerebbe ancora più concentrato.
Un bianco secco di media struttura permette invece di ottenere una salsa equilibrata e profumata.
Il fondo di cottura
Il fondo dovrebbe risultare sufficientemente ristretto da aderire leggermente alla carne.
Se al termine della cottura è ancora troppo liquido, togliete temporaneamente il pollo dalla casseruola e fate ridurre la salsa per alcuni minuti a fuoco medio.
Se invece risulta troppo concentrato, aggiungete uno o due cucchiai di brodo caldo.
Rimettete quindi il pollo nella casseruola e mescolatelo delicatamente con il condimento.
Varianti
Potete aggiungere alcuni funghi porcini o champignon precedentemente saltati in padella. Uniteli durante gli ultimi 15 minuti di cottura.
Per una versione più rustica è possibile aggiungere patate tagliate a piccoli spicchi. In questo caso sarà necessario aumentare leggermente la quantità di brodo e controllare attentamente i tempi.
Chi desidera una nota aromatica più delicata può ridurre il ginepro a 4-5 bacche.
È possibile anche aggiungere una piccola quantità di maggiorana fresca insieme al rosmarino.
Come servirlo
Il Pollo alla Umbra con Vino Bianco e Ginepro può essere accompagnato da patate arrosto, verdure di stagione, cicoria ripassata oppure una semplice insalata.
Un’altra soluzione particolarmente adatta è servirlo con pane casereccio tostato, ideale per raccogliere il fondo aromatico.
Per un pranzo autunnale più sostanzioso può essere accompagnato anche da polenta morbida.
Errori da evitare
Non aggiungete il vino prima che il pollo sia ben rosolato. La doratura iniziale è fondamentale per sviluppare il sapore.
Non utilizzate troppe bacche di ginepro: il loro aroma può diventare dominante.
Evitate una cottura troppo aggressiva dopo l’aggiunta del brodo. Il liquido deve sobbollire dolcemente.
Infine, non lasciate la casseruola completamente coperta fino alla fine: gli ultimi minuti senza coperchio sono necessari per concentrare il fondo.
Conservazione
Lasciate raffreddare il pollo e trasferitelo in un contenitore ben chiuso insieme al suo fondo di cottura.
Conservatelo in frigorifero per un massimo di 2 giorni.
Per riscaldarlo, trasferitelo in casseruola con qualche cucchiaio di brodo o acqua, coprite e scaldate lentamente fino a quando sarà ben caldo anche al centro.
La presenza del fondo aiuterà a mantenere la carne morbida.
Domande frequenti
Posso utilizzare soltanto cosce di pollo?
Sì. Cosce e sovracosce sono particolarmente adatte perché rimangono morbide durante la cottura prolungata.
Posso prepararlo senza vino?
Sì. Sostituite il vino con brodo caldo e aggiungete, se desiderate, poche gocce di succo di limone alla fine per creare una leggera nota acidula.
Le bacche di ginepro devono essere macinate?
No. È sufficiente schiacciarle leggermente prima di aggiungerle alla casseruola.
Posso preparare il pollo il giorno prima?
Sì. Conservato insieme alla salsa, può essere riscaldato lentamente il giorno successivo. Il riposo rende spesso gli aromi ancora più amalgamati.
Come faccio a sapere se il pollo è completamente cotto?
Il metodo più affidabile è utilizzare un termometro da cucina. Inseritelo nella parte più spessa della carne senza toccare l’osso: la temperatura interna deve raggiungere almeno 74 °C.
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