Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pollo e Tacchino

Tacchino Arrosto alla Piemontese con Nocciole – Piemonte

Tacchino Arrosto alla Piemontese con Nocciole – Piemonte
Porzioni 6 persone
Preparazione 25 minuti
Cottura casseruola e forno
Totale circa 1 ora e 50 minuti

Il Tacchino Arrosto alla Piemontese con Nocciole è un secondo piatto ricco e profumato che unisce la delicatezza della carne bianca al gusto intenso delle nocciole, ingrediente particolarmente rappresentativo della tradizione gastronomica piemontese.

La fesa di tacchino viene legata, aromatizzata con erbe, aglio e pepe, quindi rosolata e cotta lentamente con vino bianco e brodo. Le nocciole tostate arricchiscono il fondo di cottura e creano un piacevole contrasto con la carne tenera. Il risultato è un arrosto elegante ma semplice da preparare, adatto sia al pranzo della domenica sia alle occasioni festive.

Ingredienti

Per l’arrosto

  • 1,2 kg di fesa di tacchino in un unico pezzo
  • 120 g di nocciole tostate
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 5-6 foglie di salvia
  • 2 rametti di timo
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 300 ml circa di brodo caldo
  • 40 g di burro
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale quanto basta
  • pepe nero quanto basta

Per il fondo alle nocciole

  • il fondo di cottura dell’arrosto
  • 40 g delle nocciole previste nella ricetta
  • 100 ml circa di brodo caldo, se necessario

Preparazione

1. Preparare il tacchino

Togliete la fesa di tacchino dal frigorifero circa 20 minuti prima della preparazione.

Tamponatela accuratamente con carta da cucina e cercate di darle una forma regolare. Legatela con spago alimentare a intervalli di circa 3 cm.

La legatura permette alla carne di mantenere una forma compatta durante la cottura e facilita il taglio finale.

Condite tutta la superficie con sale e pepe.

2. Preparare le nocciole

Se utilizzate nocciole già tostate, strofinatele delicatamente con un canovaccio per eliminare la maggior parte della pellicina.

Tritatene grossolanamente circa 80 g e lasciate intere o tagliate a metà le restanti.

Non riducetele tutte in polvere: piccoli pezzi di nocciola daranno al piatto una consistenza più interessante.

3. Rosolare l’arrosto

Scaldate l’olio e 20 g di burro in una casseruola adatta anche al forno.

Aggiungete la fesa di tacchino e rosolatela a fuoco medio-alto su tutti i lati per circa 8-10 minuti.

La superficie deve diventare uniformemente dorata.

Evitate di girare continuamente la carne. Lasciate che ogni lato rimanga a contatto con la casseruola abbastanza a lungo da formare una buona crosticina.

4. Aggiungere gli aromi

Abbassate leggermente la fiamma.

Aggiungete la cipolla affettata finemente, gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati, rosmarino, salvia e timo.

Unite circa metà delle nocciole tritate.

Lasciate insaporire per 3-4 minuti, mescolando il fondo senza bruciare cipolla e frutta secca.

5. Sfumare con il vino

Versate il vino bianco secco nella casseruola.

Lasciate evaporare la parte alcolica per circa 3 minuti a fuoco vivace, raccogliendo con un cucchiaio i residui caramellizzati presenti sul fondo.

Aggiungete quindi circa 200 ml di brodo caldo.

6. Cuocere in forno

Preriscaldate il forno statico a 180 °C.

Trasferite la casseruola nel forno e cuocete il tacchino per circa 50-60 minuti.

Durante la cottura, girate l’arrosto una o due volte e bagnatelo periodicamente con il suo fondo.

Se il liquido dovesse asciugarsi troppo rapidamente, aggiungete altro brodo caldo poco alla volta.

Per una cottura precisa, controllate la temperatura interna nella parte più spessa della carne con un termometro da cucina. Per il pollame è prudente raggiungere almeno 74 °C al cuore.

7. Lasciare riposare

Quando il tacchino è cotto, toglietelo dalla casseruola e trasferitelo su un tagliere.

Copritelo senza stringere con un foglio di alluminio e lasciatelo riposare per circa 15 minuti.

Questo passaggio è fondamentale: tagliare immediatamente l’arrosto provocherebbe una maggiore perdita dei succhi interni.

8. Preparare la salsa alle nocciole

Nel frattempo eliminate dal fondo i rametti più grossi delle erbe aromatiche.

Aggiungete le nocciole rimanenti e fate restringere il fondo sul fornello per alcuni minuti.

Per ottenere una salsa più cremosa, frullatene una parte con un mixer a immersione, lasciando comunque qualche pezzo di nocciola intero.

Se risulta troppo densa, aggiungete qualche cucchiaio di brodo caldo.

Spegnete il fuoco e incorporate i restanti 20 g di burro.

Assaggiate e regolate di sale e pepe.

9. Affettare e servire

Eliminate lo spago dalla fesa e tagliate il tacchino in fette dello spessore di circa 7-10 mm.

Disponetele leggermente sovrapposte su un grande piatto da portata.

Versate una parte della salsa calda sulla carne e servite quella restante separatamente.

Completate con nocciole tostate grossolanamente spezzettate e qualche fogliolina di timo.

Come mantenere il tacchino morbido

La fesa di tacchino è molto magra e può asciugarsi facilmente. Per questo la temperatura e il tempo di cottura devono essere controllati con attenzione.

La rosolatura iniziale sviluppa sapore, mentre il successivo passaggio in forno permette una cottura più uniforme.

È inoltre importante mantenere sempre un poco di liquido nella casseruola. Vino, brodo e succhi della carne formeranno contemporaneamente la base della salsa.

Il termometro da cucina rimane il metodo più affidabile per evitare una cottura eccessiva.

L’importanza delle nocciole

Le nocciole rappresentano l’elemento caratterizzante della ricetta.

La tostatura intensifica il loro aroma e permette di ottenere un gusto più profondo. Se acquistate nocciole crude, potete tostarle in forno a 170 °C per circa 8-10 minuti, controllandole frequentemente.

Lasciatele raffreddare prima di tritarle.

Una parte viene utilizzata durante la cottura per aromatizzare il fondo, mentre quella aggiunta alla fine conserva maggiormente la propria croccantezza.

Variante con vino rosso

Per una salsa più scura e intensa è possibile sostituire il vino bianco con circa 120 ml di vino rosso piemontese.

Il fondo assumerà un carattere più deciso e un colore più profondo.

In questo caso scegliete un vino non eccessivamente tannico, così da non coprire il gusto delicato del tacchino e delle nocciole.

Variante con salsa più cremosa

Se preferite un condimento particolarmente vellutato, frullate completamente cipolla, fondo di cottura e una parte delle nocciole.

Passate quindi la salsa attraverso un colino e rimettetela sul fuoco per qualche minuto.

Aggiungete una piccola noce di burro a fuoco spento per completare la consistenza.

Non è necessario utilizzare panna: cipolla, fondo ristretto e nocciole sono sufficienti per ottenere una salsa cremosa.

Contorni consigliati

Questo arrosto si accompagna molto bene alle patate al forno con rosmarino oppure a un purè di patate morbido.

Per un contorno più leggero potete scegliere carote arrostite, spinaci saltati o verdure di stagione.

Anche la polenta rappresenta un ottimo accompagnamento, soprattutto durante i mesi più freddi, perché raccoglie perfettamente la salsa alle nocciole.

Preparazione in anticipo

Potete cuocere il tacchino alcune ore prima e conservarlo intero insieme al suo fondo.

È preferibile affettarlo soltanto poco prima del servizio: conservare l’arrosto intero aiuta a mantenere maggiormente l’umidità della carne.

Riscaldatelo lentamente nella casseruola, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo se necessario.

Evitate temperature troppo elevate durante il riscaldamento.

Conservazione

Conservate il Tacchino Arrosto alla Piemontese con Nocciole in frigorifero, all’interno di un contenitore ben chiuso, per un massimo di 2-3 giorni.

Mantenete possibilmente le fette immerse o leggermente coperte dal loro fondo di cottura.

Per riscaldarle, sistematele in padella con qualche cucchiaio di salsa e brodo e utilizzate una fiamma molto bassa.

L’arrosto può anche essere congelato già porzionato insieme al suo fondo, una volta completamente raffreddato.

Domande frequenti

Posso utilizzare il petto di tacchino?

Sì. Una fesa di petto in un unico pezzo è particolarmente adatta. È importante legarla per ottenere una forma regolare e controllare attentamente la temperatura interna.

Posso prepararlo senza vino?

Sì. Sostituite il vino con una quantità equivalente di brodo, aggiungendo eventualmente un cucchiaino di succo di limone per una leggera nota acida.

Devo utilizzare nocciole già tostate?

È consigliabile. La tostatura rende il loro aroma molto più intenso e migliora anche la consistenza.

Perché il tacchino è diventato asciutto?

La causa più probabile è una cottura eccessiva. Utilizzate un termometro da cucina e lasciate sempre riposare l’arrosto prima di affettarlo.

Posso preparare la salsa separatamente?

Sì, ma utilizzare il fondo dell’arrosto permette di recuperare tutti i succhi e gli aromi sviluppati durante la cottura, ottenendo una salsa molto più saporita.

Un arrosto elegante dai sapori piemontesi

Il Tacchino Arrosto alla Piemontese con Nocciole è un secondo piatto in cui la delicatezza della carne incontra il profumo tostato delle nocciole e quello delle erbe aromatiche.

Affettato dopo il necessario riposo e servito con il suo fondo cremoso alle nocciole, diventa un arrosto ricco ma equilibrato, particolarmente adatto alla tavola della domenica e ai menu delle occasioni speciali.

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