Risotto alla Curcuma Antinfiammatorio
Il risotto alla curcuma antinfiammatorio è un primo piatto cremoso, profumato e dal colore dorato, perfetto quando si desidera portare in tavola qualcosa di semplice ma diverso dal solito. La curcuma dona una nota calda e speziata, mentre il pepe nero ne valorizza l’aroma e completa il piatto con equilibrio. È ideale per un pranzo leggero o una cena vegetariana, soprattutto nelle giornate in cui si cerca una ricetta confortevole ma pulita nei sapori. La mantecatura con Parmigiano e olio extravergine lo rende morbido senza appesantirlo.
Ingredienti
- 320 g di riso Carnaroli
- 1 l di brodo vegetale caldo
- 1 scalogno piccolo
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 2 cucchiaini rasi di curcuma in polvere
- 1 pezzetto di zenzero fresco di circa 2 cm
- 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
- pepe nero macinato al momento q.b.
- sale fino q.b.

Preparazione
Prepara la base
Trita finemente lo scalogno e fallo appassire in una casseruola con l’olio extravergine di oliva per 2-3 minuti a fuoco dolce. Aggiungi lo zenzero fresco grattugiato e mescola per pochi secondi.
Tosta il riso
Unisci il riso Carnaroli e tostalo per circa 2 minuti, mescolando spesso, finché i chicchi risultano caldi e leggermente traslucidi.

Cuoci con curcuma e brodo
Sciogli la curcuma in un mestolo di brodo caldo, versala sul riso e mescola. Prosegui la cottura aggiungendo il brodo poco alla volta, sempre caldo, per circa 16-18 minuti. Regola di sale verso fine cottura.
Manteca il risotto
Spegni il fuoco quando il riso è al dente e ancora morbido. Aggiungi il Parmigiano Reggiano, la scorza di limone e una macinata di pepe nero, poi manteca per 1 minuto fino a ottenere un risotto cremoso e all’onda.
I consigli di Rosa
Sciogli la curcuma in un mestolo di brodo caldo prima di versarla, come indicato nella preparazione: buttata a secco sul riso resta a grumi e lascia quel sapore polveroso, mentre sciolta colora ogni chicco in modo uniforme.
Manteca a fuoco spento. Se la casseruola è ancora sul fornello il Parmigiano fila e si aggruma invece di legarsi all’amido, e il risotto diventa filamentoso al posto che cremoso.
Scorza di limone e pepe nero vanno alla fine, insieme al formaggio: sono profumi volatili e, aggiunti prima nel brodo bollente, evaporano lasciando in tavola solo il colore. Lo zenzero invece grattugialo fresco sullo scalogno appena appassito, dove l’olio caldo ne libera subito l’aroma.
Conservazione
Il risotto si serve appena mantecato, ma se ne avanza stendilo subito in un piatto largo per farlo raffreddare in fretta invece di lasciarlo in casseruola, dove continua a cuocere con il proprio calore. Coperto, in frigorifero, lo tieni un giorno: lo ritroverai compatto, perché i chicchi hanno finito di bere il brodo.
Per riportarlo all’onda scaldalo in casseruola con poco brodo caldo, o anche solo acqua, mescolando finché torna morbido. Un avvertimento pratico: la curcuma tinge tutto quello che tocca, quindi scegli un contenitore di vetro e non il tuo cucchiaio di legno preferito.
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