Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Risotti

Risotto alla Parmigiana

Risotto alla Parmigiana
Porzioni 4 persone
Preparazione 10 minuti
Cottura 18–20 minuti
Totale circa 30 minuti

Il risotto alla Parmigiana è un primo piatto cremoso ed elegante della tradizione emiliana, costruito intorno a pochi ingredienti di qualità. Il protagonista è il Parmigiano Reggiano, aggiunto durante la mantecatura per dare al riso una consistenza vellutata e un sapore pieno senza bisogno di panna. La preparazione segue la tecnica classica del risotto: tostatura dei chicchi, aggiunta graduale del brodo caldo e mantecatura finale lontano dal fuoco. Il risultato ideale è un risotto all’onda, morbido e fluido, con chicchi ancora leggermente consistenti al centro e una crema naturale ottenuta dall’amido, dal burro e dal formaggio.

Ingredienti

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 1–1,2 litri di brodo vegetale leggero, mantenuto caldo
  • 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50 g di burro
  • 50 g di cipolla bianca
  • 80 ml di vino bianco secco
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b., facoltativo

Preparazione

  1. Scaldate il brodo. Portate il brodo quasi a bollore e mantenetelo caldo a fuoco molto basso durante tutta la preparazione. Aggiungere liquido freddo al riso rallenterebbe la cottura.
  2. Preparate la cipolla. Tritatela molto finemente. Mettete 20 g di burro nella casseruola e fatelo sciogliere a fuoco basso. Aggiungete la cipolla e lasciatela appassire per 4–5 minuti, senza farla dorare. Deve diventare morbida e quasi trasparente.
  3. Tostate il riso. Aggiungete il Carnaroli e alzate leggermente la fiamma. Mescolate per 2 minuti, finché i chicchi saranno caldi e leggermente traslucidi lungo i bordi.
  4. Sfumate con il vino. Versate gli 80 ml di vino bianco e lasciatelo evaporare per circa 2 minuti, mescolando. Prima di aggiungere il brodo non deve rimanere un evidente odore alcolico.
  5. Iniziate la cottura. Aggiungete uno o due mestoli di brodo caldo, quanto basta per coprire appena il riso. Proseguite a fuoco medio, mescolando regolarmente ma senza lavorare il risotto ininterrottamente.
  6. Aggiungete gradualmente il brodo. Quando il liquido precedente è quasi assorbito, versatene un altro mestolo. Continuate nello stesso modo per circa 15–17 minuti, controllando il punto di cottura. Potrebbe non essere necessario utilizzare tutto il brodo.
  7. Controllate la consistenza. Il riso deve risultare cotto ma ancora leggermente consistente al centro. Prima della mantecatura lasciatelo un po’ più fluido di quanto vorreste servirlo, perché Parmigiano e riposo lo faranno addensare.
  8. Mantecate fuori dal fuoco. Spegnete la fiamma. Aggiungete i 30 g di burro freddo rimasti e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescolate energicamente oppure muovete la casseruola avanti e indietro per incorporare gli ingredienti.
  9. Lasciate riposare. Coprite per circa 2 minuti, quindi mescolate nuovamente. Se il risotto appare troppo compatto, incorporate qualche cucchiaio di brodo caldo.
  10. Servite immediatamente. Assaggiate e regolate di sale soltanto alla fine, poiché brodo e Parmigiano apportano già sapidità. Distribuite nei piatti e completate, se gradito, con poco pepe nero e una piccola quantità di Parmigiano appena grattugiato.

Consigli per un risotto alla Parmigiana perfetto

Utilizzate Parmigiano Reggiano appena grattugiato

Grattugiatelo poco prima della preparazione. Un Parmigiano ben stagionato offre un gusto più intenso, mentre uno meno stagionato tende a essere più delicato. Una stagionatura di circa 24–30 mesi rappresenta un ottimo equilibrio.

Mantenete sempre caldo il brodo

Il brodo deve essere aggiunto caldo per mantenere regolare la temperatura della casseruola. Non deve però essere eccessivamente salato, perché durante la cottura si concentra e viene poi aggiunto il Parmigiano.

Non aggiungete panna

La cremosità corretta nasce dall’amido del riso e dalla mantecatura con burro e Parmigiano. La panna renderebbe il piatto più pesante e coprirebbe parte del carattere del formaggio.

Mantecate lontano dal fuoco

Burro e Parmigiano vanno incorporati dopo aver spento la fiamma. Una temperatura eccessivamente aggressiva può compromettere la consistenza della mantecatura.

Servitelo all’onda

Quando muovete il piatto, il risotto dovrebbe distendersi delicatamente senza rimanere in una massa compatta. Se è troppo denso, aggiungete poco brodo caldo prima di servirlo.

Varianti e sostituzioni

Senza cipolla

Potete ometterla completamente. Il risultato sarà ancora più essenziale e il sapore del Parmigiano Reggiano diventerà maggiormente protagonista.

Senza vino

Sostituite gli 80 ml di vino con altrettanto brodo caldo. Il risotto sarà leggermente meno aromatico, ma la consistenza finale non cambierà.

Con Vialone Nano

Il Carnaroli può essere sostituito con 320 g di Vialone Nano. Quest’ultimo tende ad avere tempi di cottura leggermente diversi e produce facilmente una consistenza molto cremosa: controllatelo frequentemente durante gli ultimi minuti.

Con noce moscata

Una piccolissima grattugiata di noce moscata durante la mantecatura aggiunge una nota calda e aromatica. Utilizzatela con moderazione per non coprire il Parmigiano.

Con una stagionatura più lunga

Un Parmigiano Reggiano di 36 mesi darà al risotto un carattere più deciso e complesso. Poiché può risultare più sapido, utilizzate un brodo particolarmente delicato e regolate il sale solo alla fine.

Conservazione

Il risotto alla Parmigiana dovrebbe essere consumato subito dopo la preparazione, perché raffreddandosi continua ad assorbire liquido e perde rapidamente la caratteristica consistenza all’onda.

Se avanza, raffreddatelo rapidamente e trasferitelo in frigorifero entro 2 ore, conservandolo in un contenitore ermetico. È preferibile consumarlo entro 1 giorno.

Per riscaldarlo, mettetelo in una casseruola con qualche cucchiaio di brodo o acqua e scaldatelo dolcemente, mescolando fino a quando sarà ben caldo. La consistenza non sarà identica a quella del risotto appena mantecato.

La congelazione non è consigliata, perché dopo lo scongelamento i chicchi tendono a perdere la loro consistenza originale.

Domande frequenti

Qual è il riso migliore per questa ricetta?

Il Carnaroli è particolarmente indicato perché mantiene bene la cottura e rilascia abbastanza amido per ottenere un risotto cremoso. Anche il Vialone Nano rappresenta una valida alternativa.

Perché il Parmigiano forma dei grumi?

Può accadere se viene aggiunto mentre la casseruola è ancora sottoposta a calore intenso o se il risotto è troppo asciutto. Spegnete il fuoco, mantenete il riso sufficientemente morbido e incorporate gradualmente il formaggio.

Quanto Parmigiano bisogna utilizzare?

Per 320 g di riso, circa 100 g permettono di ottenere un gusto deciso ma equilibrato. Potete ridurlo leggermente se utilizzate un formaggio molto stagionato.

Come evitare che il risotto diventi troppo denso?

Spegnete il fuoco quando è ancora leggermente fluido e tenete da parte del brodo caldo. Dopo la mantecatura aggiungetene qualche cucchiaio, se necessario, fino a ottenere la caratteristica consistenza morbida e ondulata.

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