Risotto alle Fragole Cremoso
Il risotto alle fragole cremoso è un primo piatto elegante e delicato, perfetto in primavera o per una cena diversa dal solito. Le fragole regalano una nota fresca e leggermente acidula, bilanciata dalla mantecatura con burro e Parmigiano Reggiano. Il risultato è un risotto profumato, morbido e dal colore raffinato, ideale anche per un’occasione speciale senza complicarsi troppo la vita in cucina. La preparazione è semplice, ma richiede attenzione alla cottura del riso e all’aggiunta graduale del brodo caldo.
Ingredienti
- 320 g di riso Carnaroli
- 250 g di fragole mature ma sode
- 1 scalogno piccolo
- 1 l circa di brodo vegetale caldo
- 100 ml di vino bianco secco
- 40 g di burro freddo
- 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- sale fino
- pepe nero macinato al momento

Preparazione
Prepara le fragole
Lava rapidamente le fragole, elimina il picciolo e tagliane circa 200 g a pezzetti piccoli. Tieni da parte le restanti fragole a fettine per completare il piatto.
Avvia il risotto
Trita finemente lo scalogno e fallo appassire in una casseruola con l’olio per 2-3 minuti a fuoco dolce. Aggiungi il riso e tostalo per circa 2 minuti, mescolando, finché i chicchi risultano caldi e leggermente lucidi.

Sfuma e cuoci
Versa il vino bianco e lascialo evaporare. Aggiungi un mestolo di brodo vegetale caldo alla volta, mescolando spesso e unendo altro brodo solo quando il precedente è stato assorbito.
Aggiungi le fragole
Dopo circa 10 minuti di cottura incorpora le fragole a pezzetti. Prosegui la cottura per altri 5-7 minuti, fino a quando il riso è al dente e il risotto risulta morbido e cremoso.
Manteca e servi
Spegni il fuoco, aggiungi il burro freddo e il Parmigiano Reggiano. Mescola energicamente, copri e lascia riposare 1 minuto. Regola di sale, completa con poco pepe nero e servi il risotto con le fragole tenute da parte.
I consigli di Rosa
Lava le fragole intere e velocemente, con il picciolo ancora attaccato, e solo dopo elimina il verde. Se le sciacqui già private del picciolo l’acqua entra dal foro, le annacqua dall’interno e il risotto ne esce più slavato e più liquido di quanto ti aspetti.
Scegli frutti maturi ma ancora sodi, come indicato negli ingredienti. Le fragole troppo mature si sciolgono nei primi minuti e lasciano soltanto colore e acidità, mentre quelle giuste, unite a metà cottura, si ammorbidiscono conservando qualche pezzetto riconoscibile. Le fettine crude aggiunte alla fine servono proprio a ricordare com’era il frutto di partenza.
L’accostamento regge finché resta in equilibrio: fai evaporare bene il vino, altrimenti la sua acidità si somma a quella della fragola, e vai leggero con il sale, perché il Parmigiano della mantecatura ne porta già parecchio e su un piatto con una punta dolce si sente il doppio. Assaggia dopo aver mantecato, non prima.
Conservazione
Le fragole cotte nel riso perdono struttura e colore: appena mantecato il risotto ha un rosa tenue e un profumo fresco, ma dopo qualche ora di frigorifero quel rosa vira verso il beige e resta soprattutto la nota acidula. È un piatto che dà il meglio nel piatto, subito.
Se comunque ti avanza, tienilo coperto e mangialo il giorno dopo scaldandolo piano con un goccio di brodo. Le fettine crude tenute da parte per completare, invece, non sopravvivono al freddo perché anneriscono lungo il taglio: se ti serve la decorazione, affetta una fragola fresca al momento.
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