Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Risotti

Risotto con Bruscandoli alla Veneta – Veneto

Risotto con Bruscandoli alla Veneta – Veneto
Porzioni 4 persone
Preparazione 20 minuti
Cottura 25-30 minuti
Totale circa 50 minuti

Il Risotto con Bruscandoli alla Veneta è un primo piatto primaverile legato alla cucina tradizionale del Veneto. I bruscandoli sono i giovani germogli del luppolo selvatico, raccolti generalmente in primavera e apprezzati per il loro sapore erbaceo, delicatamente amarognolo e aromatico.

Nella cucina veneta vengono utilizzati per risotti, frittate e altre preparazioni semplici. Nel risotto incontrano perfettamente la cremosità del riso, creando un piatto essenziale nel quale la qualità delle materie prime è fondamentale.

Ingredienti

  • 320 g di riso Vialone Nano oppure Carnaroli
  • 250 g di bruscandoli freschi
  • 1,2 litri circa di brodo vegetale
  • 1 scalogno oppure 1 piccola cipolla
  • 80 ml di vino bianco secco
  • 40 g di burro
  • 40 g di Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

Preparazione

1. Pulire i bruscandoli

Lavate accuratamente i bruscandoli sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali residui di terra.

Selezionate soprattutto le punte e le parti più tenere dei germogli. Eliminate invece i tratti inferiori più duri e fibrosi.

Tagliate grossolanamente i bruscandoli, lasciando intere alcune punte particolarmente tenere da utilizzare nella preparazione o per completare il piatto.

2. Preparare il brodo

Portate il brodo vegetale quasi a ebollizione e mantenetelo caldo durante tutta la preparazione.

È importante aggiungerlo sempre caldo al riso, in modo da non interrompere la cottura.

Preferite un brodo abbastanza delicato: un sapore eccessivamente intenso potrebbe coprire le caratteristiche aromatiche dei bruscandoli.

3. Cuocere brevemente i bruscandoli

Tritate finemente lo scalogno.

Scaldate l’olio extravergine d’oliva in una casseruola larga e aggiungete lo scalogno. Lasciatelo appassire a fuoco dolce per circa 3-4 minuti senza farlo colorire.

Unite i bruscandoli e fateli insaporire per circa 4-5 minuti.

Se necessario, aggiungete un piccolo mestolo di brodo caldo per evitare che lo scalogno o i germogli si attacchino al fondo.

4. Tostare il riso

Aggiungete il riso direttamente nella casseruola.

Mescolate e lasciatelo tostare per circa 2 minuti. I chicchi dovranno diventare caldi e leggermente traslucidi lungo i bordi.

La tostatura è importante perché aiuta il riso a mantenere una buona consistenza durante la successiva cottura.

5. Sfumare con il vino

Versate il vino bianco secco e lasciatelo evaporare completamente a fuoco medio.

Continuate a mescolare fino a quando non sentirete più il forte profumo alcolico.

A questo punto iniziate la vera e propria cottura del risotto.

6. Cuocere il risotto

Aggiungete un paio di mestoli di brodo caldo e mescolate.

Proseguite la cottura aggiungendo altro brodo poco alla volta, aspettando che quello precedente sia stato quasi completamente assorbito.

Non è necessario mescolare continuamente, ma è importante farlo regolarmente affinché il riso cuocia in maniera uniforme e rilasci parte del proprio amido.

Il tempo necessario è generalmente di circa 16-18 minuti, ma dipende dalla varietà di riso utilizzata.

Assaggiate negli ultimi minuti e regolate di sale.

7. Mantecare

Quando il riso è al dente, spegnete il fuoco.

Il risotto dovrà risultare morbido e leggermente fluido, perché durante il breve riposo continuerà ad addensarsi.

Aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti e il formaggio grattugiato.

Mescolate energicamente oppure muovete delicatamente la casseruola per ottenere una consistenza cremosa e uniforme.

Lasciate riposare per circa 2 minuti.

Completate con una macinata di pepe nero e servite immediatamente.

Come riconoscere e utilizzare i bruscandoli

I bruscandoli sono i giovani germogli del luppolo selvatico. La parte più apprezzata in cucina è quella superiore, tenera e facilmente spezzabile con le dita.

La parte inferiore dello stelo può diventare fibrosa e poco piacevole da mangiare, quindi è preferibile eliminarla.

Dopo la raccolta, i germogli dovrebbero essere utilizzati il prima possibile per conservarne freschezza e aroma.

È fondamentale raccogliere piante spontanee soltanto quando si è assolutamente certi della loro identificazione e in luoghi dove la raccolta è consentita.

Il riso migliore

Il Vialone Nano è particolarmente adatto a questa preparazione perché assorbe bene il condimento e permette di ottenere un risotto molto cremoso.

Anche il Carnaroli rappresenta un’ottima alternativa, soprattutto per chi preferisce chicchi più consistenti e resistenti alla cottura.

Indipendentemente dalla varietà utilizzata, il riso non deve essere lavato prima della preparazione: parte dell’amido superficiale contribuisce infatti alla cremosità finale.

Come ottenere un risotto cremoso

La cremosità non richiede panna.

Sono sufficienti l’amido naturalmente rilasciato dal riso, una corretta quantità di brodo e la mantecatura finale con burro e formaggio.

Quando spegnete il fuoco, il risotto dovrebbe essere leggermente più fluido di quanto pensiate necessario. Dopo la mantecatura e il breve riposo raggiungerà la consistenza corretta.

Se appare troppo asciutto, aggiungete durante la mantecatura uno o due cucchiai di brodo caldo.

Attenzione alla cottura dei bruscandoli

I bruscandoli non richiedono una cottura eccessivamente lunga.

Cuocerli troppo significa perdere parte del loro caratteristico aroma primaverile e ottenere una consistenza eccessivamente morbida.

Per valorizzarli maggiormente potete tenere da parte alcune punte particolarmente tenere e aggiungerle negli ultimi minuti di cottura del risotto.

Varianti

Per una versione dal gusto più delicato potete evitare completamente il vino bianco e iniziare la cottura direttamente con il brodo.

Chi preferisce un carattere più rustico può aggiungere una piccola quantità di pancetta rosolata, anche se questa variante rende il piatto decisamente più saporito e tende a ridurre la delicatezza dei germogli.

È possibile diminuire la quantità di formaggio oppure eliminarlo per mettere maggiormente in evidenza il sapore dei bruscandoli.

Per una versione più fresca, una piccolissima quantità di scorza di limone grattugiata può essere aggiunta al momento di servire, senza esagerare.

Come servirlo

Il Risotto con Bruscandoli alla Veneta deve essere portato in tavola immediatamente dopo la mantecatura.

Distribuitelo in piatti larghi e muovete leggermente ogni piatto per permettere al risotto di distendersi naturalmente.

La consistenza ideale è morbida e cremosa, non compatta.

Completate con qualche punta di bruscandolo, una leggera spolverata di formaggio e, se gradito, poco pepe nero appena macinato.

Conservazione

Come tutti i risotti, anche quello con i bruscandoli è migliore appena preparato.

Gli eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero per un massimo di 1-2 giorni all’interno di un contenitore ben chiuso.

Una volta raffreddato, il risotto perde inevitabilmente la sua consistenza cremosa originale. Per riscaldarlo potete aggiungere qualche cucchiaio di brodo o acqua e scaldarlo lentamente in padella.

In alternativa, gli avanzi possono essere trasformati in piccoli tortini o crocchette di riso.

Domande frequenti

Che cosa sono i bruscandoli?

Sono i giovani germogli del luppolo selvatico, tradizionalmente raccolti in primavera e utilizzati in diverse preparazioni della cucina veneta.

Quale parte dei bruscandoli si mangia?

Si utilizzano soprattutto le punte e la parte superiore più tenera. Gli steli inferiori, quando risultano duri e fibrosi, vanno eliminati.

Posso preparare il risotto senza vino?

Sì. Potete ometterlo e iniziare ad aggiungere il brodo subito dopo la tostatura del riso.

È necessaria la panna per ottenere un risotto cremoso?

No. Una corretta cottura del riso e la mantecatura finale con burro e formaggio sono sufficienti per ottenere una consistenza cremosa.

Posso preparare il risotto in anticipo?

Non è consigliabile. Il risotto continua ad assorbire liquido dopo la cottura e perde rapidamente la sua caratteristica consistenza. È preferibile prepararlo poco prima di servirlo.

Il Risotto con Bruscandoli alla Veneta è una ricetta che racconta la primavera e la cucina rurale del Veneto attraverso pochi ingredienti. Il gusto leggermente amarognolo e vegetale dei giovani germogli incontra la cremosità del riso, dando vita a un primo piatto semplice, profumato e profondamente legato alla tradizione regionale.

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