Risotto alla Monzese con Zafferano e Luganega – Lombardia
Il Risotto alla Monzese con Zafferano e Luganega è un primo piatto ricco e cremoso legato alla tradizione gastronomica della Brianza e della città di Monza. Il protagonista, oltre al riso, è la luganega, una salsiccia fresca tipica del territorio, dal gusto delicato e saporito.
L’aggiunta dello zafferano dona al risotto il caratteristico colore dorato e un aroma elegante che si combina perfettamente con la carne. La mantecatura finale con burro e Parmigiano Reggiano completa il piatto, creando una consistenza morbida e avvolgente.
Ingredienti
- 320 g di riso Carnaroli
- 300 g di luganega di Monza
- 1 bustina di zafferano oppure 0,15 g circa di pistilli
- 1 cipolla piccola
- 1 litro circa di brodo di carne leggero, mantenuto caldo
- 100 ml di vino bianco secco
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 40 g di burro
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
- pepe nero quanto basta
- sale quanto basta
Preparazione
1. Preparare lo zafferano
Se utilizzate lo zafferano in pistilli, mettetelo in una piccola ciotola con circa 50 ml di brodo caldo e lasciatelo in infusione per almeno 20-30 minuti.
Con lo zafferano in polvere sarà sufficiente scioglierlo in poco brodo caldo poco prima di aggiungerlo al risotto.
Tenete il resto del brodo sul fuoco a temperatura molto bassa: dovrà rimanere caldo per tutta la preparazione.
2. Preparare la luganega
Eliminate delicatamente il budello dalla luganega e spezzettate la carne con le mani.
Scaldate una casseruola larga con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Aggiungete la luganega e fatela rosolare a fuoco medio per circa 5 minuti, dividendola in piccoli pezzi con un cucchiaio di legno.
Quando sarà leggermente dorata, prelevatene circa un terzo e tenetelo da parte. Potrete utilizzarlo alla fine per completare i piatti.
3. Preparare il fondo
Abbassate il fuoco e aggiungete nella stessa casseruola la cipolla tritata molto finemente.
Lasciatela appassire per 3-4 minuti, mescolando spesso. Non deve bruciare o diventare troppo scura.
Se la luganega ha rilasciato molto grasso, potete eliminarne una parte prima di aggiungere la cipolla.
4. Tostare il riso
Versate il riso Carnaroli nella casseruola e mescolatelo accuratamente con il condimento.
Fatelo tostare per circa 2 minuti. I chicchi devono diventare caldi e leggermente traslucidi ai bordi.
Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente la parte alcolica.
5. Cuocere il risotto
Aggiungete uno o due mestoli di brodo caldo e mescolate.
Proseguite la cottura a fuoco medio, aggiungendo altro brodo gradualmente quando quello precedente è stato quasi assorbito.
Il Carnaroli richiede generalmente circa 16-18 minuti, ma è sempre preferibile assaggiare il riso durante gli ultimi minuti.
Non versate tutto il brodo contemporaneamente: aggiungerlo poco alla volta permette di controllare meglio la consistenza finale.
6. Aggiungere lo zafferano
Quando mancano circa 5 minuti alla fine della cottura, versate il brodo nel quale avete sciolto o lasciato in infusione lo zafferano.
Mescolate delicatamente.
Il risotto assumerà progressivamente un intenso colore giallo dorato. Continuate ad aggiungere il brodo necessario fino a quando il riso sarà al dente.
7. Mantecare
Spegnete il fuoco quando il risotto è ancora abbastanza morbido.
Aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti e il Parmigiano Reggiano grattugiato.
Mescolate energicamente oppure muovete delicatamente la casseruola per incorporare aria e ottenere una consistenza cremosa.
Lasciate riposare per circa 1-2 minuti.
Assaggiate prima di aggiungere sale, perché luganega, brodo e formaggio possono rendere il piatto già sufficientemente saporito.
8. Servire
Distribuite immediatamente il risotto nei piatti.
Completate con i pezzetti di luganega precedentemente tenuti da parte, una leggera macinata di pepe nero e, se desiderato, qualche pistillo di zafferano.
Il risotto deve arrivare in tavola caldo e cremoso.
Come ottenere un risotto perfettamente cremoso
La cremosità non dipende dalla panna, che non è necessaria. È il risultato dell’amido rilasciato dal riso durante la cottura e della corretta mantecatura finale.
Il Carnaroli è particolarmente indicato perché mantiene bene la cottura e consente di ottenere un risotto cremoso senza perdere la consistenza del chicco.
Un altro elemento fondamentale è il brodo. Deve essere aggiunto sempre caldo: utilizzare brodo freddo interromperebbe continuamente la cottura del riso.
Anche la consistenza prima della mantecatura è importante. Il risotto non deve essere asciutto, perché burro e Parmigiano lo renderanno ulteriormente più compatto.
La luganega nel risotto monzese
La luganega è l’ingrediente che caratterizza maggiormente questa preparazione. La tradizione brianzola comprende diverse varianti e interpretazioni del risotto con questa salsiccia.
Quando possibile, scegliete una luganega fresca di buona qualità, dal sapore equilibrato e non eccessivamente speziato.
Non deve essere cotta troppo a lungo nella fase iniziale. Una rosolatura breve è sufficiente per sviluppare sapore senza rendere la carne asciutta.
Tenere da parte alcuni pezzi rosolati permette inoltre di creare un piacevole contrasto tra la luganega incorporata nel risotto e quella utilizzata per completare il piatto.
Zafferano in polvere o in pistilli
Entrambe le soluzioni possono essere utilizzate.
Lo zafferano in polvere è pratico e si distribuisce rapidamente nel risotto. È importante però scegliere un prodotto di buona qualità e aggiungerlo verso la fine della cottura.
I pistilli richiedono invece un’infusione preventiva nel brodo caldo. Questo procedimento permette di estrarre gradualmente colore e aroma.
In entrambi i casi è meglio evitare di cuocere lo zafferano troppo a lungo, perché il suo profumo delicato potrebbe attenuarsi.
Varianti
Per una versione più delicata potete utilizzare un brodo vegetale al posto del brodo di carne.
È possibile anche aumentare leggermente la quantità di luganega per ottenere un piatto più sostanzioso, mantenendo però sotto controllo la quantità di sale.
Chi preferisce un gusto più intenso può aggiungere una piccola quantità di Grana Padano stagionato durante la mantecatura.
Lo zafferano può essere omesso per preparare una versione più semplice del risotto con luganega, nella quale il sapore della salsiccia diventa ancora più evidente.
Consigli utili
Utilizzate una casseruola larga e dal fondo spesso, in modo che il calore venga distribuito uniformemente.
Non aggiungete troppo sale all’inizio della preparazione. La luganega e il brodo possono già essere molto sapidi.
Durante la cottura mantenete un bollore moderato e regolare.
Aggiungete lo zafferano soltanto negli ultimi minuti per conservarne meglio aroma e colore.
Effettuate sempre la mantecatura a fuoco spento e servite il risotto immediatamente.
Conservazione
Come tutti i risotti, anche il Risotto alla Monzese con Zafferano e Luganega è migliore appena preparato.
Gli eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero, all’interno di un contenitore ben chiuso, per circa 1 giorno.
Per riscaldarli, aggiungete qualche cucchiaio di brodo o acqua calda e scaldate lentamente in padella. La consistenza non sarà identica a quella del risotto appena mantecato, ma il riso tornerà più morbido.
Gli avanzi possono anche essere trasformati in piccoli tortini di riso da gratinare in forno.
Domande frequenti
Posso utilizzare un altro tipo di salsiccia?
Sì, se non trovate la luganega. Scegliete però una salsiccia fresca dal gusto delicato, evitando prodotti eccessivamente speziati che potrebbero coprire lo zafferano.
Qual è il riso migliore?
Il Carnaroli è una delle scelte migliori. Anche Vialone Nano o Arborio possono essere utilizzati adattando leggermente i tempi di cottura.
Posso preparare il risotto senza vino?
Sì. Dopo la tostatura del riso potete iniziare direttamente ad aggiungere il brodo caldo.
Quando bisogna aggiungere lo zafferano?
È preferibile aggiungerlo durante gli ultimi 5 minuti circa di cottura, dopo averlo sciolto o lasciato in infusione in poco brodo caldo.
Perché il risotto diventa troppo asciutto?
Probabilmente è stato lasciato cuocere troppo oppure è stato mantecato quando aveva già assorbito quasi tutto il liquido. Prima di spegnere il fuoco, il risotto deve risultare ancora morbido e leggermente fluido.
Un classico cremoso della cucina lombarda
Il Risotto alla Monzese con Zafferano e Luganega riunisce in un unico piatto il carattere della salsiccia, la delicatezza aromatica dello zafferano e la naturale cremosità del riso.
Servito appena mantecato, con qualche pezzetto di luganega dorata in superficie, è un primo piatto ricco e confortante, ideale per un pranzo domenicale o una cena durante i mesi più freschi.
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