Sciatt Valtellinesi al Formaggio – Ricetta Tradizionale della Lombardia
Gli sciatt sono una delle specialità più conosciute della Valtellina, in Lombardia: piccole frittelle dalla crosta croccante che racchiudono un cuore caldo e filante di formaggio. Il nome, nel dialetto valtellinese, richiama la loro forma irregolare e caratteristica. La pastella viene preparata soprattutto con farina di grano saraceno, ingrediente tipico della cucina locale, mentre per il ripieno si utilizza tradizionalmente il Valtellina Casera. Serviti appena fritti, spesso sopra un letto di cicoria o insalata, gli sciatt offrono un irresistibile contrasto tra l’involucro fragrante e il formaggio morbido e fondente.
Ingredienti
- 200 g di Valtellina Casera DOP
- 150 g di farina di grano saraceno
- 50 g di farina di grano tenero tipo 00
- 200 ml circa di acqua frizzante molto fredda
- 20 ml di grappa, facoltativa
- ½ cucchiaino di sale
- olio di semi di arachide quanto basta per friggere
Per accompagnare
- 150 g di cicoria oppure insalata verde
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di aceto di vino
- un pizzico di sale
Preparazione
1. Preparare il formaggio
Tagliate il Valtellina Casera in cubetti regolari di circa 1,5–2 cm. È importante non farli troppo piccoli, altrimenti il formaggio potrebbe sciogliersi completamente e fuoriuscire durante la frittura.
Tamponate i cubetti con carta da cucina se la superficie è particolarmente umida e teneteli in frigorifero mentre preparate la pastella.
2. Preparare la pastella
Versate in una ciotola la farina di grano saraceno e quella di grano tenero. Aggiungete il sale e mescolate.
Versate gradualmente circa 180 ml di acqua frizzante molto fredda, lavorando il composto con una frusta. Se la utilizzate, aggiungete anche la grappa.
Continuate a incorporare poca acqua fino a ottenere una pastella densa e uniforme. Deve essere abbastanza consistente da avvolgere completamente i cubetti di formaggio senza scivolare via.
3. Lasciare riposare
Coprite la ciotola e lasciate riposare la pastella in frigorifero per circa 30 minuti.
Dopo il riposo controllatene la consistenza. Se è diventata eccessivamente densa, aggiungete uno o due cucchiai di acqua frizzante fredda. Se invece è troppo fluida, incorporate una piccola quantità di farina di grano saraceno.
4. Preparare l’insalata
Lavate e asciugate accuratamente la cicoria o l’insalata scelta.
Conditela poco prima del servizio con olio extravergine di oliva, aceto e un pizzico di sale. Distribuitela sul piatto da portata: il suo gusto fresco e leggermente amarognolo crea un piacevole contrasto con gli sciatt fritti.
5. Scaldare l’olio
Versate abbondante olio di semi di arachide in una casseruola profonda e portatelo a 170–175 °C.
La temperatura è importante: con olio troppo freddo gli sciatt assorbono più grasso, mentre con una temperatura eccessivamente alta la pastella si scurisce prima che il formaggio abbia il tempo di diventare morbido.
6. Friggere gli sciatt
Immergete alcuni cubetti di Casera nella pastella e ricopriteli completamente.
Prelevate un cubetto alla volta con un cucchiaio, raccogliendo anche abbastanza pastella da avvolgerlo, e fatelo scivolare delicatamente nell’olio caldo.
Friggete pochi sciatt per volta per non abbassare eccessivamente la temperatura dell’olio. Cuoceteli per circa 2–3 minuti, girandoli delicatamente, finché risultano gonfi, croccanti e uniformemente dorati.
7. Scolare correttamente
Prelevate gli sciatt con una schiumarola e trasferiteli su carta assorbente o su una griglia adatta agli alimenti.
Lasciateli sgocciolare per circa un minuto. Non copriteli: il vapore renderebbe rapidamente morbida la crosta.
8. Servire immediatamente
Disponete gli sciatt ancora bollenti sul letto di cicoria o insalata preparato in precedenza.
Serviteli subito. Al taglio, l’esterno deve risultare croccante mentre il Casera all’interno deve essere caldo, morbido e filante.
Consigli per sciatt perfetti
Usate il Valtellina Casera
Il Valtellina Casera DOP è il formaggio di riferimento per questa preparazione. Deve essere abbastanza compatto da poter essere tagliato in cubetti, ma capace di ammorbidirsi bene durante la breve frittura.
Mantenete la pastella fredda
L’acqua frizzante deve essere molto fredda e il riposo va effettuato in frigorifero. Il contrasto tra pastella fredda e olio caldo favorisce una superficie piacevolmente croccante.
Controllate la densità
Una pastella troppo liquida lascia scoperto il formaggio, aumentando il rischio che fuoriesca nell’olio. Deve aderire al cubetto formando uno strato completo, senza essere però eccessivamente pesante.
Friggete pochi pezzi alla volta
Inserire troppi sciatt contemporaneamente provoca un rapido calo della temperatura dell’olio. Lavorare in piccole quantità permette una frittura più uniforme e meno unta.
Mangiateli appena preparati
Gli sciatt danno il meglio nei primi minuti dopo la frittura. Con il passare del tempo la crosta assorbe umidità e perde progressivamente croccantezza.
Varianti e sostituzioni
Senza grappa
La grappa può essere semplicemente omessa. Sostituitela con circa 20 ml di acqua frizzante fredda, regolando comunque la quantità finale in base alla consistenza della pastella.
Con una maggiore percentuale di grano saraceno
Potete aumentare leggermente la quantità di farina di grano saraceno riducendo quella di frumento. Il sapore diventerà più rustico e deciso, mentre la pastella potrà risultare un po’ meno elastica.
Con un altro formaggio
Se non trovate il Valtellina Casera, scegliete un formaggio semiduro che fonda bene senza diventare immediatamente liquido. Il gusto sarà inevitabilmente diverso dalla preparazione valtellinese.
Con radicchio
Al posto della cicoria potete servire gli sciatt con radicchio tagliato finemente. La sua nota amarognola svolge la stessa funzione di contrasto rispetto alla ricchezza della frittura e del formaggio.
Conservazione
Gli sciatt sono decisamente migliori appena fritti e non sono una preparazione particolarmente adatta alla conservazione.
Se avanzano, lasciateli raffreddare senza mantenerli a temperatura ambiente più del necessario, quindi trasferiteli in un contenitore chiuso e conservateli in frigorifero per un massimo di 1–2 giorni.
Per riscaldarli, disponeteli su una teglia e passateli nel forno statico già caldo a 180 °C per circa 5–8 minuti. Il microonde è meno indicato perché tende ad ammorbidire la crosta.
La pastella può invece essere preparata con qualche ora di anticipo e conservata coperta in frigorifero. Mescolatela brevemente e controllatene la consistenza prima della frittura.
Domande frequenti
Perché il formaggio esce durante la frittura?
La pastella potrebbe essere troppo liquida oppure il cubetto non essere stato completamente ricoperto. Controllate inoltre che l’olio abbia raggiunto 170–175 °C prima di iniziare.
Posso preparare gli sciatt in anticipo?
È preferibile prepararli al momento. Potete però tagliare il formaggio e preparare la pastella in anticipo, conservando entrambi separatamente in frigorifero fino alla frittura.
Perché gli sciatt risultano troppo unti?
La causa più comune è una temperatura dell’olio insufficiente. Utilizzate, se possibile, un termometro da cucina e attendete che l’olio torni alla temperatura corretta tra una frittura e l’altra.
Come devono essere serviti?
Gli sciatt vanno serviti molto caldi, quando la crosta è ancora fragrante e il formaggio all’interno è filante. Un letto di cicoria o insalata leggermente condita completa il piatto e bilancia la ricchezza della frittura.
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