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Cucina di Rosa
Antipasti Caldi

Olive all’ascolana – Marche

Olive all’ascolana – Marche
Porzioni 6 persone
Preparazione 50 minuti
Cottura circa 30 minuti
Totale circa 1 ora e 50 minuti

Le olive all’ascolana sono una delle specialità più rappresentative della cucina marchigiana, legate in particolare alla città di Ascoli Piceno. La preparazione tradizionale prevede grandi olive verdi, idealmente della varietà Ascolana Tenera, denocciolate con cura e farcite con un composto saporito di carni cotte, formaggio e aromi. Dopo essere state ricomposte, vengono passate nella farina, nell’uovo e nel pangrattato, quindi fritte fino a ottenere una crosta dorata e croccante. Il procedimento richiede un po’ di pazienza, soprattutto nella preparazione delle olive, ma il risultato è un boccone irresistibile: croccante all’esterno, morbido e saporito all’interno.

Ingredienti

Per le olive e il ripieno

  • 40 grandi olive verdi in salamoia, preferibilmente Ascolana Tenera
  • 100 g di carne di manzo
  • 100 g di carne di maiale
  • 80 g di petto di pollo
  • 1 piccola carota
  • 1 piccola costa di sedano
  • ½ cipolla
  • 50 ml di vino bianco secco
  • 30 ml di olio extravergine d’oliva
  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di noce moscata
  • scorza finemente grattugiata di ½ limone non trattato
  • sale quanto basta
  • pepe nero quanto basta

Per la panatura

  • 80 g di farina 00
  • 2 uova
  • 150 g di pangrattato

Per friggere

  • circa 1 litro di olio di semi di arachide

Preparazione

  1. Preparate le olive. Scolatele dalla salamoia e sciacquatele brevemente. Se sono particolarmente sapide, lasciatele in acqua fredda per circa 20–30 minuti, quindi asciugatele. Con un coltellino affilato tagliate la polpa di ogni oliva a spirale intorno al nocciolo, cercando di ottenere una striscia continua. Rimuovete il nocciolo senza rompere completamente la polpa.
  2. Preparate carne e verdure. Tagliate manzo, maiale e pollo a piccoli pezzi. Tritate finemente cipolla, carota e sedano. Scaldate l’olio extravergine in una padella e fate appassire le verdure per circa 5 minuti a fuoco medio-basso.
  3. Cuocete il ripieno. Aggiungete le carni e fatele rosolare per 8–10 minuti, mescolando regolarmente. Sfumate con il vino bianco e lasciatelo evaporare per 2–3 minuti. Proseguite la cottura finché la carne è completamente cotta e il fondo quasi asciutto. Regolate con poco sale e pepe.
  4. Tritate e completate il composto. Lasciate intiepidire la carne, quindi tritatela finemente con le verdure. Trasferitela in una ciotola e incorporate Parmigiano, tuorlo, noce moscata e scorza di limone. Amalgamate fino a ottenere un impasto compatto e modellabile. Coprite e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.
  5. Farcite le olive. Prelevate piccole quantità di ripieno e formate dei nuclei ovali. Avvolgete intorno a ciascuno la spirale di oliva, ricostruendone il più possibile la forma originaria. Premete delicatamente con le dita: il ripieno deve rimanere ben racchiuso.
  6. Impanate. Preparate tre recipienti con farina, uova sbattute e pangrattato. Passate ogni oliva prima nella farina, eliminando l’eccesso, poi nell’uovo e infine nel pangrattato. Fate aderire bene la panatura su tutta la superficie.
  7. Friggete. Scaldate l’olio di arachide in una casseruola profonda fino a 170–175 °C. Friggete 5–6 olive alla volta per circa 2–3 minuti, girandole delicatamente. Devono assumere una colorazione dorata uniforme. Evitate di riempire troppo la casseruola per non abbassare bruscamente la temperatura dell’olio.
  8. Scolate e servite. Prelevate le olive con una schiumarola e trasferitele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Lasciatele riposare 2–3 minuti e servitele ancora calde, quando la panatura è croccante e il ripieno morbido.

Consigli per olive all’ascolana perfette

Scegliete olive grandi e carnose. La varietà Ascolana Tenera è particolarmente indicata. Se non è disponibile, utilizzate olive verdi grandi e dalla polpa consistente, evitando quelle eccessivamente acide o salate.

Fate raffreddare il ripieno. Un composto caldo o troppo morbido rende più difficile ricostruire le olive. Il breve passaggio in frigorifero permette di lavorarlo con maggiore precisione.

Asciugate bene le olive. Una superficie troppo umida impedisce alla farina e alla successiva panatura di aderire correttamente.

Controllate l’olio con un termometro. Sotto i 165–170 °C la panatura tende ad assorbire troppo olio; a temperature eccessive, invece, può scurirsi prima che l’interno sia ben caldo.

Preparate tutte le olive prima di friggere. In questo modo potrete concentrarvi esclusivamente sulla temperatura dell’olio e ottenere una cottura più uniforme.

Varianti e sostituzioni

Solo manzo e maiale

Se preferite evitare il pollo, potete utilizzare 140 g di manzo e 140 g di maiale. Il ripieno risulterà leggermente più intenso e succoso.

Pecorino nel ripieno

Potete sostituire 15–20 g di Parmigiano con altrettanto pecorino stagionato. Il gusto sarà più deciso e sapido, quindi riducete il sale aggiunto alla carne.

Panatura più consistente

Per una crosta particolarmente robusta potete effettuare un secondo passaggio nell’uovo e nel pangrattato. Otterrete però una panatura più spessa rispetto alla versione più delicata.

Cottura al forno

È possibile cuocerle in forno, ma il risultato sarà diverso dalla tradizionale frittura. Disponetele su una teglia, spruzzatele leggermente con olio e cuocetele a 200 °C per circa 15–20 minuti, girandole a metà cottura, finché sono dorate.

Conservazione

Le olive all’ascolana sono migliori appena fritte, quando il rivestimento è ancora asciutto e croccante.

Le olive già farcite e impanate, ma non ancora cotte, possono essere conservate in frigorifero in un contenitore chiuso per circa 24 ore.

Una volta fritte, lasciate raffreddare rapidamente gli eventuali avanzi e conservateli in frigorifero per massimo 2 giorni. Per riscaldarli, disponeteli su una teglia e passateli in forno a 180 °C per 8–10 minuti, finché risultano ben caldi anche al centro.

Le olive impanate crude possono anche essere congelate. Sistematele prima separate su un vassoio; quando saranno completamente congelate, trasferitele in un sacchetto adatto. Possono essere fritte direttamente da congelate, in piccole quantità, prestando particolare attenzione agli schizzi e lasciando loro il tempo necessario per scaldarsi completamente al centro.

Domande frequenti

Quali olive devo utilizzare?

La scelta tradizionale è l’Oliva Ascolana del Piceno, caratterizzata da una polpa particolarmente tenera e carnosa. In mancanza, scegliete grandi olive verdi adatte alla farcitura.

Perché la panatura si stacca durante la frittura?

Le olive potrebbero essere rimaste troppo umide oppure la panatura potrebbe non aver aderito correttamente. Asciugatele bene e rispettate l’ordine farina, uovo e pangrattato.

Posso prepararle in anticipo?

Sì. Potete completare farcitura e panatura alcune ore prima, conservarle coperte in frigorifero e friggerle poco prima di servirle.

Come capisco se l’olio è alla temperatura giusta?

Il metodo più preciso è utilizzare un termometro da cucina e mantenere l’olio tra 170 e 175 °C. La panatura deve iniziare subito a sfrigolare, senza scurirsi violentemente nei primi secondi.

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