Farrotto ai Carciofi Cremoso
Il farrotto ai carciofi cremoso è un primo piatto semplice e profumato, preparato come un risotto ma con il farro perlato al posto del riso. È perfetto per un pranzo di stagione o una cena leggera ma saporita, soprattutto quando i carciofi sono teneri e freschi. La cottura lenta con il brodo rende il farro morbido, mentre la mantecatura finale con burro e Parmigiano dona una consistenza avvolgente senza coprire il gusto delicato dei carciofi. Un piatto rustico, elegante e molto piacevole da portare in tavola.
Ingredienti
- 320 g di farro perlato
- 5 carciofi freschi
- 1 limone
- 1 scalogno
- 1 spicchio d’aglio
- 1 l di brodo vegetale caldo
- 80 ml di vino bianco secco
- 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 30 g di burro freddo
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Prezzemolo fresco q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.

Preparazione
Pulire i carciofi
Eliminate le foglie esterne più dure, tagliate le punte e rifilate i gambi. Dividete i carciofi a metà, togliete l’eventuale fieno interno e affettateli sottilmente, poi immergeteli in acqua fredda con succo di limone.
Cuocere i carciofi
Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una casseruola con l’olio e lo spicchio d’aglio. Unite i carciofi scolati, salate leggermente e cuocete per 8 minuti con un mestolino di brodo, finché iniziano ad ammorbidirsi. Eliminate l’aglio.

Tostare il farro
Aggiungete il farro perlato nella casseruola e mescolate per 2 minuti. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente.
Portare a cottura
Versate il brodo caldo poco alla volta, come per un risotto, mescolando spesso. Cuocete per circa 25-30 minuti, aggiungendo altro brodo quando il fondo si asciuga, fino a ottenere un farro morbido ma ancora consistente.
Mantecare il farrotto
Spegnete il fuoco, unite il burro freddo e il Parmigiano Reggiano. Mescolate energicamente, regolate di sale e pepe e completate con prezzemolo fresco tritato. Servite il farrotto ai carciofi ben caldo e cremoso.
I consigli di Rosa
L’acqua acidulata con il limone non è una raffinatezza estetica: i carciofi tagliati anneriscono in pochi minuti e quel colore poi te lo ritrovi nel piatto finito. Immergili man mano che li affetti e non tutti alla fine, poi scolali bene, perché l’acqua che si portano dietro rallenta la rosolatura in casseruola.
Il farro perlato non rilascia lo stesso amido del riso, quindi la cremosità qui la costruisci con il movimento: mescola spesso, tieni il brodo sempre caldo accanto e aggiungine poco per volta quando il fondo si asciuga. Se lo affoghi nel brodo come fosse una minestra, resta slegato per quanto poi lo manteci.
Il burro va usato freddo di frigorifero e a fuoco già spento, come indica l’ultimo passaggio: è lo sbalzo di temperatura a farlo emulsionare con il brodo rimasto invece di scioglierlo in un velo grasso. E lo spicchio d’aglio toglilo davvero prima di unire il farro, altrimenti in mezz’ora di cottura si mangia il profumo dei carciofi.
Conservazione
Il farro perlato ha il chicco più tenace del riso e regge molto meglio l’attesa: il giorno dopo, in frigorifero in un contenitore chiuso, non si sfalda e resta riconoscibile sotto i denti. Quello che si perde è la cremosità, perché burro e Parmigiano da freddi si rapprendono e il farrotto si compatta.
Il vantaggio è che questo piatto è buono anche solo tiepido, quindi spesso bastano pochi minuti fuori dal frigorifero senza doverlo rimettere sul fuoco. I carciofi con il riposo scuriscono, ma è ossidazione e non un segnale che siano andati a male; il prezzemolo invece tritalo fresco al momento, quello del giorno prima ha perso sia il verde sia il profumo.
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