Riso al Vapore con Salmone Teriyaki
Il riso al vapore con salmone teriyaki è un piatto giapponese semplice e completo, perfetto per una cena veloce ma curata. Il riso bianco, morbido e leggermente appiccicoso, accompagna il salmone glassato con una salsa teriyaki lucida, sapida e appena dolce. Si prepara con pochi ingredienti tipici, come salsa di soia, mirin e sake, e porta in tavola un equilibrio molto piacevole tra delicatezza e intensità. È ideale quando si vuole qualcosa di leggero, profumato e diverso dal solito senza complicare la preparazione.
Ingredienti
- 300 g di riso giapponese a chicco corto
- 360 ml di acqua
- 2 filetti di salmone fresco da 160 g ciascuno, senza pelle o con pelle
- 3 cucchiai di salsa di soia
- 3 cucchiai di mirin
- 2 cucchiai di sake
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1 cucchiaio di olio di semi
- 1 cucchiaino di semi di sesamo tostati
- 1 cipollotto, solo la parte verde

Preparazione
Cuocere il riso al vapore
Sciacquate il riso sotto acqua fredda finché l’acqua risulta quasi limpida, poi lasciatelo scolare per 10 minuti. Trasferitelo in una pentola con 360 ml di acqua, coprite e portate a bollore. Abbassate al minimo e cuocete per 12 minuti senza sollevare il coperchio. Spegnete e lasciate riposare altri 10 minuti.
Preparare la salsa teriyaki
Mescolate in una ciotola la salsa di soia, il mirin, il sake e lo zucchero fino a scioglierlo bene. Tenete la salsa da parte: servirà per glassare il salmone in cottura.

Cuocere il salmone
Scaldate l’olio in una padella antiaderente. Adagiate i filetti di salmone e cuoceteli 3 minuti per lato a fuoco medio, finché iniziano a dorarsi. Versate la salsa teriyaki nella padella e proseguite la cottura per 2-3 minuti, nappando il salmone con il fondo finché diventa lucido e leggermente denso.
Servire il riso con il salmone teriyaki
Sgranate delicatamente il riso con una spatola e dividetelo nelle ciotole. Sistemate sopra il salmone teriyaki, completate con la salsa rimasta in padella, i semi di sesamo tostati e il cipollotto tagliato sottile.
I consigli di Rosa
Sciacqua il riso finché l’acqua è quasi limpida, poi lascialo scolare davvero i suoi dieci minuti: versato in pentola ancora gocciolante aggiunge acqua ai 360 ml già misurati, e al posto dei chicchi staccati ottieni una pappa. È il rapporto preciso fra riso e acqua a fare il riso al vapore, non il tempo di cottura.
I dieci minuti di riposo a fuoco spento contano quanto i dodici di cottura: è lì che l’umidità si redistribuisce e la parte superiore finisce di cuocere. Se scoperchi prima trovi il fondo compatto e la superficie ancora dura, e non c’è modo di rimediare rimettendolo sul fuoco.
La salsa va versata quando il salmone si è già dorato, mai prima: contiene zucchero e mirin e in padella fredda brucerebbe molto prima che il pesce sia cotto. Da quel momento il lavoro è nappare, cioè raccogliere il fondo con un cucchiaio e versarlo sopra i filetti finché diventa lucido e sciropposo.
Conservazione
Il riso giapponese va tenuto separato dal salmone e, se lo mangi in giornata, fuori dal frigorifero: il freddo indurisce l’amido e i chicchi diventano opachi e asciutti. Coprilo con un panno umido e lascialo a temperatura ambiente. Se invece deve passare la notte mettilo in un contenitore chiuso in frigorifero e riscaldalo a vapore, che è l’unico modo per farlo tornare morbido e lucido.
Il salmone conservalo con la sua salsa, che rappresa lo protegge dall’asciugarsi, e consumalo entro il giorno dopo. Per riscaldarlo tienilo in padella a fuoco basso e appena il tempo di intiepidirlo: la teriyaki contiene zucchero e su fiamma alta caramella troppo, e un pesce già cotto in un secondo passaggio diventa stopposo.
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