Focaccia di Susa all’Uva – Piemonte
La Focaccia di Susa all’Uva è una preparazione rustica ispirata alla tradizione piemontese, perfetta nel periodo della vendemmia, quando l’uva raggiunge la piena maturazione. Morbida all’interno e leggermente dorata in superficie, unisce un semplice impasto lievitato alla dolcezza naturale degli acini d’uva.
Durante la cottura l’uva rilascia parte del suo succo, creando zone morbide e profumate all’interno della focaccia. Lo zucchero distribuito sulla superficie forma invece una sottile crosticina caramellata. Il risultato è una focaccia semplice, casalinga e particolarmente piacevole per la colazione o la merenda.
Ingredienti
Per l’impasto
- 500 g di farina tipo 0
- 300 ml di acqua tiepida
- 7 g di lievito di birra secco oppure 20 g di lievito di birra fresco
- 50 g di zucchero
- 40 ml di olio extravergine d’oliva
- 8 g di sale
Per la farcitura
- 500 g di uva nera
- 50 g di zucchero
- 30 ml di olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaio di acqua
Preparazione
1. Preparare l’uva
Lavate accuratamente l’uva sotto acqua corrente e staccate delicatamente gli acini dai grappoli.
Asciugateli bene con un canovaccio pulito. Se possibile, scegliete un’uva nera dolce, matura e con acini non troppo grandi.
Lasciate gli acini interi: durante la cottura diventeranno morbidi e rilasceranno gradualmente il loro succo nell’impasto.
2. Preparare l’impasto
Versate l’acqua tiepida in una ciotola capiente e aggiungete il lievito di birra. Mescolate fino a scioglierlo.
Unite lo zucchero e successivamente circa metà della farina. Iniziate a mescolare con un cucchiaio.
Aggiungete gradualmente la farina restante e continuate a lavorare l’impasto.
Quando avrà iniziato a prendere consistenza, incorporate il sale e infine l’olio extravergine d’oliva.
3. Impastare
Trasferite l’impasto su un piano leggermente infarinato e lavoratelo per circa 8-10 minuti.
Dovrete ottenere un panetto morbido, elastico e leggermente umido, ma non eccessivamente appiccicoso.
Evitate di aggiungere troppa farina durante la lavorazione: un impasto sufficientemente idratato permette di ottenere una focaccia più soffice.
4. Prima lievitazione
Formate una palla e trasferitela in una ciotola leggermente unta.
Coprite con pellicola alimentare o con un canovaccio pulito e lasciate lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora e 30 minuti o 2 ore.
L’impasto dovrà quasi raddoppiare di volume. Il tempo effettivo dipende dalla temperatura dell’ambiente.
5. Formare la focaccia
Ungete accuratamente una teglia da circa 30 × 40 cm.
Trasferite l’impasto nella teglia e allargatelo delicatamente con le dita leggermente unte. Non schiacciatelo eccessivamente per non eliminare l’aria sviluppata durante la lievitazione.
Distribuite circa metà degli acini d’uva sull’impasto e premeteli delicatamente con le dita in modo che penetrino parzialmente nella pasta.
Lasciate riposare la focaccia per altri 30-40 minuti.
6. Completare la superficie
Dopo la seconda lievitazione distribuite sulla superficie gli acini d’uva rimasti.
Premeteli delicatamente nell’impasto.
Mescolate 30 ml di olio extravergine d’oliva con un cucchiaio d’acqua e distribuite l’emulsione sulla focaccia.
Terminate cospargendo uniformemente la superficie con lo zucchero.
7. Cuocere
Preriscaldate il forno statico a 200 °C.
Infornate la focaccia nella parte centrale del forno e cuocetela per circa 25-30 minuti.
La superficie dovrà diventare ben dorata, mentre gli acini d’uva appariranno morbidi e leggermente caramellati.
Se utilizzate il forno ventilato, impostate una temperatura di circa 190 °C e controllate la cottura dopo 22-25 minuti.
8. Lasciare intiepidire
Sfornate la focaccia e lasciatela riposare nella teglia per circa 10 minuti.
Trasferitela successivamente su una gratella e aspettate che diventi tiepida prima di tagliarla.
In questo modo la mollica avrà il tempo di stabilizzarsi e i succhi dell’uva verranno assorbiti meglio dall’impasto.
Come ottenere una focaccia morbida
La quantità di farina utilizzata durante la lavorazione è importante. L’impasto deve rimanere morbido: aggiungere troppa farina per renderlo più facile da manipolare può produrre una focaccia asciutta e compatta.
Anche la lievitazione deve essere completa. È preferibile osservare il volume dell’impasto piuttosto che rispettare rigidamente i tempi indicati.
In una cucina fresca potrebbero essere necessarie più di due ore per la prima lievitazione, mentre in un ambiente caldo il processo può essere più rapido.
Quale uva scegliere
L’ideale è utilizzare uva nera da vino o una varietà dolce e aromatica. Gli acini piccoli sono particolarmente adatti perché possono essere distribuiti facilmente nell’impasto.
Se l’uva contiene semi, potete comunque utilizzarla secondo una preparazione più rustica. Per una focaccia più semplice da mangiare, invece, scegliete uva senza semi.
È importante asciugare molto bene gli acini dopo averli lavati: un eccesso d’acqua potrebbe rendere troppo umida la superficie della focaccia.
Varianti
Per una versione ancora più ricca potete dividere l’impasto in due parti. Stendete la prima nella teglia, distribuite metà dell’uva e dello zucchero, quindi coprite con il secondo strato di impasto. Completate con l’uva restante, olio e zucchero.
Potete inoltre sostituire una piccola parte della farina 0 con farina integrale, senza superare circa 100 g, per ottenere un gusto più rustico.
Chi desidera un profumo più intenso può aggiungere all’impasto poca scorza di limone grattugiata.
Come servirla
La Focaccia di Susa all’Uva è particolarmente buona tiepida, quando la mollica è ancora soffice e gli acini risultano succosi.
Tagliatela a quadrati o rettangoli e servitela per la colazione, la merenda oppure come dolce rustico di fine pasto.
Può essere accompagnata semplicemente da una tazza di tè o caffè. Non necessita di creme o farciture aggiuntive, perché l’uva conferisce già umidità e dolcezza alla focaccia.
Conservazione
Conservate la focaccia a temperatura ambiente per circa 1-2 giorni, ben coperta o all’interno di un contenitore ermetico.
A causa della presenza dell’uva fresca, è preferibile non conservarla troppo a lungo.
Potete anche congelarla già tagliata in porzioni. Avvolgete ogni pezzo accuratamente e conservatelo nel congelatore per circa un mese.
Prima di servirla lasciatela scongelare a temperatura ambiente e scaldatela per qualche minuto in forno a 150 °C.
Domande frequenti
Posso utilizzare uva bianca?
Sì, anche se l’uva nera dona alla focaccia un sapore più intenso e un caratteristico contrasto di colore.
Posso utilizzare il lievito di birra fresco?
Sì. Per 500 g di farina potete utilizzare circa 20 g di lievito di birra fresco al posto dei 7 g di lievito secco.
Perché la focaccia rimane troppo compatta?
Le cause più frequenti sono una lievitazione insufficiente, un impasto troppo ricco di farina oppure una lavorazione troppo breve.
Posso preparare l’impasto il giorno prima?
Sì. Riducete la quantità di lievito e lasciate maturare l’impasto lentamente in frigorifero. Il giorno successivo riportatelo gradualmente a temperatura ambiente prima di stenderlo e procedere con la seconda lievitazione.
Come faccio a capire quando è cotta?
La superficie deve essere uniformemente dorata e i bordi leggermente croccanti. Sollevando delicatamente la focaccia, anche la base dovrà risultare ben cotta e colorita.
Lascia un commento