Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Pollo e Tacchino

Involtini di Tacchino con Carciofi, Ricotta e Pecorino – Lazio

Involtini di Tacchino con Carciofi, Ricotta e Pecorino – Lazio

Gli involtini di tacchino con carciofi, ricotta e Pecorino sono un secondo piatto ricco e cremoso, perfetto per una cucina familiare dal carattere laziale. Le fettine di tacchino racchiudono un ripieno morbido di ricotta, carciofi e Pecorino, creando un piacevole contrasto tra la carne dorata all’esterno e il cuore delicato e saporito.

La cottura in padella permette di mantenere il tacchino morbido e di ottenere un fondo aromatico nel quale ritroviamo anche alcuni spicchi di carciofo. Una volta tagliati, gli involtini mostrano chiaramente il ripieno cremoso, rendendo il piatto particolarmente invitante.

Scheda pratica

Porzioni: 4 persone
Quantità: 8 involtini
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 25-30 minuti
Tempo totale: circa 1 ora
Difficoltà: media
Costo: medio
Cottura: in padella

Attrezzatura

  • Padella capiente con coperchio
  • Tagliere
  • Coltello
  • Batticarne
  • Ciotola
  • Cucchiaio di legno
  • Stuzzicadenti

Ingredienti

Per gli involtini

  • 8 fettine sottili di fesa di tacchino, circa 650 g
  • 4 carciofi
  • 250 g di ricotta vaccina ben scolata
  • 80 g di Pecorino Romano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 limone
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

Per la cottura

  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 150 ml di brodo vegetale caldo
  • 1 spicchio d’aglio
  • qualche foglia di prezzemolo

Preparazione

1. Pulire i carciofi

Preparate una ciotola con acqua fredda e il succo di mezzo limone.

Eliminate dai carciofi le foglie esterne più dure, tagliate le punte e accorciate i gambi. Divideteli a metà ed eliminate l’eventuale barba interna.

Tagliate tre carciofi a fettine sottili e il quarto in piccoli spicchi. Immergeteli immediatamente nell’acqua acidulata per evitare che anneriscano.

2. Cuocere i carciofi

Scaldate due cucchiai di olio extravergine d’oliva in una padella insieme a uno spicchio d’aglio.

Scolate e asciugate i carciofi, quindi trasferiteli nella padella.

Fateli insaporire a fuoco medio per 3-4 minuti. Aggiungete circa 50 ml di acqua, coprite e proseguite la cottura per altri 7-8 minuti.

I carciofi dovranno risultare teneri ma non sfatti.

Eliminate l’aglio e lasciateli raffreddare.

Tenete da parte gli spicchi più belli per il fondo di cottura e tritate grossolanamente gli altri.

3. Preparare il ripieno

Mettete la ricotta ben scolata in una ciotola.

Aggiungete i carciofi tritati, 60 g di Pecorino Romano, il prezzemolo e una macinata di pepe nero.

Mescolate fino a ottenere un composto cremoso ma sufficientemente consistente.

Assaggiate prima di aggiungere sale: il Pecorino Romano apporta già una sapidità importante.

4. Preparare il tacchino

Disponete le fettine di tacchino sul tagliere.

Se necessario, copritele con carta forno e battetele delicatamente per ottenere uno spessore uniforme.

Conditele con pochissimo sale e pepe.

Distribuite una porzione di ripieno al centro di ogni fettina, evitando di arrivare troppo vicino ai bordi.

5. Formare gli involtini

Ripiegate leggermente verso l’interno i lati delle fettine e arrotolate la carne intorno al ripieno.

Chiudete ogni involtino con uno o due stuzzicadenti.

Non utilizzate una quantità eccessiva di farcia: durante la cottura la ricotta si ammorbidirà e potrebbe fuoriuscire.

6. Rosolare

Scaldate due cucchiai di olio in una padella capiente insieme allo spicchio d’aglio.

Aggiungete gli involtini e fateli rosolare a fuoco medio-alto per circa 6-7 minuti, girandoli delicatamente.

La superficie dovrà diventare uniformemente dorata.

Eliminate quindi l’aglio.

7. Sfumare e terminare la cottura

Versate il vino bianco e lasciate evaporare la parte alcolica per circa 2 minuti.

Aggiungete il brodo vegetale caldo e gli spicchi di carciofo tenuti da parte.

Coprite la padella, abbassate la fiamma e continuate la cottura per circa 12-15 minuti, girando gli involtini una volta.

Negli ultimi minuti togliete il coperchio e lasciate restringere leggermente il fondo.

Verificate che il tacchino sia completamente cotto al centro.

Presentazione

Lasciate riposare gli involtini per 2-3 minuti, quindi eliminate gli stuzzicadenti.

Disponeteli su un grande piatto da portata insieme ai carciofi e distribuite sopra qualche cucchiaio del fondo di cottura.

Completate con i 20 g di Pecorino rimasti, poco prezzemolo fresco e una macinata di pepe.

Tagliate uno o due involtini a metà per mostrare il cuore cremoso di ricotta e carciofi.

Come mantenere morbido il tacchino

Le fettine devono essere sottili e avere uno spessore abbastanza uniforme.

La prima rosolatura serve a creare una superficie dorata, ma non deve cuocere completamente la carne. La cottura prosegue successivamente con vino e brodo.

Evitate quindi di lasciare gli involtini troppo a lungo nella padella dopo che il liquido si è ristretto, perché la carne di tacchino potrebbe asciugarsi.

Il ripieno perfetto

La ricotta deve essere ben scolata. Se contiene troppo siero, il ripieno diventerà eccessivamente morbido durante la cottura.

Potete lasciarla in un colino in frigorifero per alcune ore prima di utilizzarla.

Anche i carciofi devono essere lasciati raffreddare prima di unirli alla ricotta.

Il Pecorino aiuta a dare carattere e struttura alla farcia, ma è preferibile non eccedere per mantenere equilibrato il piatto.

Quali carciofi scegliere

Scegliete carciofi freschi, compatti e con foglie ben chiuse.

Per questa preparazione sono particolarmente adatti carciofi teneri, perché una parte viene utilizzata direttamente nel ripieno.

Durante la pulizia eliminate accuratamente tutte le parti dure e l’eventuale barba centrale.

Variante al forno

Gli involtini possono essere terminati anche in forno.

Dopo averli rosolati in padella, trasferiteli in una pirofila insieme agli spicchi di carciofo.

Aggiungete vino e circa 100 ml di brodo, quindi cuocete in forno statico preriscaldato a 190 °C per circa 15-18 minuti, controllando che la carne sia completamente cotta.

Come accompagnarli

Gli involtini sono già abbastanza ricchi e si abbinano bene a contorni semplici.

Potete servirli con patate al forno, cicoria ripassata, verdure grigliate oppure un’insalata fresca.

Anche un purè di patate delicato è ideale per raccogliere il fondo cremoso della preparazione.

Preparazione in anticipo

Potete preparare gli involtini alcune ore prima della cottura.

Sistemateli in un contenitore ben chiuso e conservateli in frigorifero.

È invece preferibile procedere con la rosolatura e la cottura finale poco prima di portarli in tavola.

Conservazione

Gli involtini cotti possono essere conservati in frigorifero per massimo 2 giorni, all’interno di un contenitore ermetico.

Conservate anche il loro fondo di cottura, perché sarà utile per riscaldarli senza farli asciugare.

Scaldateli lentamente in padella, coperti, aggiungendo eventualmente uno o due cucchiai di brodo.

FAQ

Posso utilizzare carciofi surgelati?

Sì. Cuoceteli prima in padella e lasciate evaporare completamente l’acqua in eccesso prima di aggiungerli alla ricotta.

Posso sostituire la ricotta vaccina?

Sì. Una ricotta di pecora conferirà un sapore più deciso e si abbinerà molto bene al Pecorino.

Come evitare che il ripieno fuoriesca?

Non riempite eccessivamente le fettine, lasciate liberi i bordi e chiudete accuratamente gli involtini con gli stuzzicadenti.

Posso prepararli il giorno prima?

È preferibile assemblarli al massimo alcune ore prima. Una volta cotti, possono invece essere conservati in frigorifero e riscaldati delicatamente.

Come capire se il tacchino è cotto?

La carne deve essere completamente opaca anche nella parte centrale. Per maggiore precisione, la temperatura interna nella parte più spessa dovrebbe raggiungere almeno 74 °C.

Un secondo piatto dal cuore cremoso

Gli involtini di tacchino con carciofi, ricotta e Pecorino combinano una superficie ben dorata con un ripieno morbido e saporito. I carciofi mantengono il loro carattere vegetale, la ricotta dona cremosità e il Pecorino aggiunge la nota intensa che completa il piatto.

Serviti caldi con il loro fondo di cottura e alcuni carciofi teneri, diventano un secondo generoso e scenografico, particolarmente invitante quando un involtino viene tagliato per mostrare chiaramente il ripieno.

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