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Cucina di Rosa
Riso e Cereali

Orzotto ai Funghi di Montagna – Trentino Alto Adige

Orzotto ai Funghi di Montagna – Trentino Alto Adige
Porzioni 4 persone
Preparazione 20 minuti
Cottura 40-45 minuti
Totale circa 1 ora

L’Orzotto ai Funghi di Montagna è un primo piatto caldo, cremoso e profumato, perfetto per portare in tavola i sapori delle zone alpine. Al posto del riso si utilizza l’orzo perlato, che durante la cottura assorbe gradualmente il brodo mantenendo una piacevole consistenza. I funghi, rosolati separatamente per esaltarne profumo e sapore, vengono poi uniti all’orzo e completati con burro, formaggio e prezzemolo. Il risultato è un piatto sostanzioso ma semplice da preparare, ideale nelle giornate fresche e particolarmente gustoso quando si utilizza una combinazione di funghi dalla consistenza e dall’aroma differenti.

Ingredienti

Per 4 persone:

320 g di orzo perlato
400 g di funghi freschi misti, come porcini, finferli e champignon
1 cipolla piccola, circa 80 g
2 spicchi d’aglio
1 litro circa di brodo vegetale caldo
100 ml di vino bianco secco
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
40 g di burro
60 g di Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
sale quanto basta
pepe nero macinato al momento quanto basta

Preparazione

1. Preparare i funghi

Pulite accuratamente i funghi eliminando la parte terrosa del gambo. Utilizzate una spazzolina morbida o un panno appena umido per togliere eventuali residui.

Evitate di lasciarli immersi nell’acqua, perché tenderebbero ad assorbirla. Se sono particolarmente sporchi, sciacquateli molto rapidamente e asciugateli subito.

Tagliate i funghi più grandi a fette e lasciate interi o divisi a metà quelli più piccoli.

2. Rosolare i funghi

Scaldate 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva in una padella capiente. Aggiungete uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato e lasciatelo insaporire per circa 30 secondi.

Unite i funghi e cuoceteli a fuoco medio-alto per circa 7-10 minuti, mescolandoli occasionalmente. Non affollate troppo la padella: i funghi devono rosolare invece di lessare nella loro acqua.

Quando sono teneri e leggermente dorati, aggiungete poco sale e pepe. Eliminate l’aglio e tenete i funghi da parte.

3. Preparare la base dell’orzotto

Tritate finemente la cipolla. In una casseruola dal fondo spesso scaldate il cucchiaio d’olio rimasto con 10 g di burro.

Aggiungete la cipolla e il secondo spicchio d’aglio intero. Fate appassire a fuoco dolce per circa 5-6 minuti, mescolando spesso.

La cipolla dovrà diventare morbida e traslucida senza prendere troppo colore. Eliminate quindi l’aglio.

4. Tostare l’orzo

Sciacquate rapidamente l’orzo perlato sotto acqua corrente e scolatelo molto bene.

Versatelo nella casseruola e fatelo tostare per circa 2 minuti a fuoco medio, mescolando continuamente.

Aggiungete il vino bianco e lasciatelo evaporare per 2-3 minuti, fino a quando l’odore alcolico sarà quasi completamente scomparso.

5. Cuocere con il brodo

Aggiungete circa 300 ml di brodo vegetale caldo e mescolate. Proseguite la cottura a fuoco medio-basso.

Quando il liquido viene quasi completamente assorbito, versate altro brodo caldo, circa un mestolo alla volta.

Mescolate regolarmente, ma non è necessario farlo continuamente come per un risotto tradizionale.

La quantità di brodo effettivamente necessaria può variare leggermente in base al tipo di orzo utilizzato.

6. Unire i funghi

Dopo circa 20-25 minuti di cottura dell’orzo, aggiungete circa tre quarti dei funghi precedentemente rosolati.

Mescolate e continuate a cuocere aggiungendo altro brodo quando necessario.

L’orzo perlato richiede generalmente 30-40 minuti complessivi, ma controllate anche le indicazioni riportate sulla confezione. Assaggiatelo: dovrà essere tenero, pur mantenendo una leggera consistenza al centro.

7. Mantecare l’orzotto

Quando l’orzo è cotto, il composto deve risultare morbido e cremoso, non asciutto. Se necessario, aggiungete un ultimo piccolo mestolo di brodo.

Spegnete il fuoco e unite i 30 g di burro rimasti e il formaggio grattugiato.

Mescolate energicamente per circa 1 minuto, fino a ottenere una consistenza cremosa. Regolate di sale e pepe.

Coprite la casseruola e lasciate riposare per 2 minuti.

8. Completare e servire

Distribuite l’orzotto nei piatti e completate ogni porzione con i funghi tenuti da parte e il prezzemolo fresco tritato.

Servite immediatamente, quando la consistenza è ancora morbida e cremosa.

Consigli per un orzotto perfetto

Utilizzate sempre brodo caldo. Aggiungere liquido freddo durante la preparazione rallenterebbe ogni volta la cottura dell’orzo.

Cuocete inizialmente i funghi separatamente. In questo modo possono rosolare correttamente e sviluppare un sapore più intenso prima di essere incorporati nell’orzotto.

Non aggiungete troppo brodo contemporaneamente nelle fasi finali. L’orzo deve essere cremoso, ma non deve galleggiare nel liquido.

Controllate la sapidità soltanto verso la fine. Brodo e formaggio possono contenere quantità significative di sale, quindi è preferibile correggere il condimento dopo la mantecatura.

Tenete qualche fungo rosolato da parte. Aggiunto direttamente sul piatto, mantiene una consistenza più definita e crea un piacevole contrasto con l’orzo cremoso.

Varianti e sostituzioni

Per intensificare il profumo dei funghi potete utilizzare 15-20 g di porcini secchi. Ammollateli in acqua tiepida per circa 20 minuti, scolateli e tritateli prima di aggiungerli all’orzo. Filtrate accuratamente l’acqua di ammollo e potete utilizzarne una piccola quantità insieme al brodo.

Se non avete a disposizione funghi di montagna misti, potete preparare il piatto utilizzando champignon o pleurotus. Il sapore sarà più delicato, ma la preparazione resterà cremosa e piacevole.

Il Parmigiano Reggiano può essere sostituito con Grana Padano. Per un carattere più deciso si può utilizzare una piccola quantità di formaggio stagionato di montagna, facendo attenzione alla sua sapidità.

Per una nota più ricca potete aggiungere circa 60 g di speck tagliato a piccoli cubetti e rosolato separatamente. Aggiungetelo verso la fine per conservarne meglio consistenza e sapore.

Conservazione

L’Orzotto ai Funghi di Montagna è migliore appena preparato, perché durante il riposo l’orzo continua ad assorbire liquido e la consistenza diventa progressivamente più compatta.

Gli avanzi possono essere conservati in frigorifero in un contenitore ben chiuso per circa 2 giorni.

Per riscaldarli, trasferite l’orzotto in una casseruola o padella e aggiungete qualche cucchiaio di brodo o acqua. Scaldate a fuoco dolce, mescolando fino a quando avrà recuperato una consistenza morbida e sarà ben caldo.

L’orzotto cotto può essere congelato, ma la consistenza dell’orzo e soprattutto quella dei funghi potrebbe risultare più morbida dopo lo scongelamento. Per ottenere il risultato migliore è quindi preferibile consumarlo fresco o conservarlo brevemente in frigorifero.

Domande frequenti

Quale orzo bisogna utilizzare per l’orzotto?

L’orzo perlato è particolarmente pratico perché è già privato degli strati esterni più duri e presenta tempi di cottura relativamente contenuti. Controllate comunque sempre le indicazioni della confezione.

Quali funghi sono più adatti?

Porcini, finferli, champignon e pleurotus possono essere utilizzati singolarmente o mescolati. Una combinazione di varietà diverse offre generalmente un aroma più complesso e consistenze differenti.

Posso preparare l’orzotto in anticipo?

È preferibile servirlo appena pronto. Se dovete organizzarvi in anticipo, potete pulire e rosolare i funghi qualche ora prima, conservarli correttamente in frigorifero e preparare l’orzo poco prima del pasto.

Perché il mio orzotto diventa troppo asciutto?

L’orzo continua ad assorbire liquido anche dopo la cottura. Lasciatelo quindi leggermente più morbido prima della mantecatura e tenete a disposizione un po’ di brodo caldo per correggere la consistenza immediatamente prima di servirlo.

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