Orzotto alla Pusterese con Speck e Formaggio di Malga – Trentino-Alto Adige
L’Orzotto alla Pusterese con Speck e Formaggio di Malga è un primo piatto caldo e sostanzioso ispirato ai sapori di montagna del Trentino-Alto Adige. L’orzo perlato, cotto lentamente come un risotto, acquista una consistenza cremosa mantenendo però la sua caratteristica consistenza leggermente tenace.
Lo speck aggiunge una nota affumicata e sapida, mentre il formaggio di malga, incorporato alla fine della preparazione, rende l’orzotto particolarmente cremoso e avvolgente. È una ricetta ideale per le giornate più fresche e per chi ama i piatti rustici della cucina alpina.
Scheda della ricetta
Porzioni: 4 persone
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 40-45 minuti
Tempo totale: circa 1 ora
Difficoltà: facile
Costo: medio
Attrezzatura
- Casseruola capiente
- Pentolino per il brodo
- Tagliere
- Coltello
- Mestolo
- Cucchiaio di legno
Ingredienti
- 320 g di orzo perlato
- 150 g di speck
- 180 g di formaggio di malga
- 1 cipolla piccola
- 1 litro circa di brodo vegetale
- 100 ml di vino bianco secco
- 30 g di burro
- 20 ml di olio extravergine d’oliva
- 20 g di formaggio stagionato grattugiato, facoltativo
- 1 cucchiaio di erba cipollina tritata
- pepe nero q.b.
- sale q.b.
Preparazione
1. Preparare gli ingredienti
Tagliare lo speck prima a strisce e successivamente a piccoli cubetti.
Eliminare la crosta dal formaggio di malga, se presente, e tagliarlo a dadini molto piccoli. In questo modo si scioglierà più facilmente durante la mantecatura.
Sbucciare la cipolla e tritarla finemente.
Tenere il brodo vegetale caldo in un pentolino separato per tutta la durata della preparazione.
2. Rosolare lo speck
Scaldare una casseruola capiente e aggiungere circa due terzi dello speck.
Lasciarlo rosolare per 2-3 minuti a fuoco medio, senza cuocerlo eccessivamente. Il grasso dello speck inizierà a sciogliersi e formerà una base molto saporita.
Prelevare una piccola parte dello speck croccante e conservarla per completare il piatto.
3. Preparare il soffritto
Nella stessa casseruola aggiungere l’olio extravergine d’oliva e metà del burro.
Unire la cipolla tritata e lasciarla appassire dolcemente per circa 4-5 minuti.
La cipolla deve diventare morbida e trasparente senza prendere troppo colore.
4. Tostare l’orzo
Sciacquare rapidamente l’orzo perlato e scolarlo accuratamente.
Versarlo nella casseruola e lasciarlo tostare per circa 2 minuti, mescolando continuamente.
La tostatura permette ai chicchi di mantenere una buona consistenza anche dopo una cottura prolungata.
5. Sfumare con il vino
Versare il vino bianco secco e alzare leggermente la fiamma.
Mescolare e lasciare evaporare completamente la parte alcolica.
Quando il vino sarà quasi completamente assorbito, iniziare ad aggiungere il brodo.
6. Cuocere l’orzotto
Versare due mestoli di brodo vegetale caldo nella casseruola.
Cuocere a fuoco medio-basso mescolando regolarmente.
Quando il liquido viene quasi completamente assorbito, aggiungere altro brodo.
Continuare in questo modo per circa 30-35 minuti. Il tempo esatto può variare leggermente in base al tipo di orzo utilizzato.
A fine cottura i chicchi devono risultare teneri ma ancora leggermente consistenti e la preparazione deve essere cremosa.
Assaggiare prima di aggiungere il sale: speck e formaggio sono già naturalmente sapidi.
7. Aggiungere il formaggio di malga
Abbassare la fiamma al minimo.
Unire il formaggio di malga tagliato a piccoli cubetti e mescolare lentamente finché non sarà completamente sciolto.
Il formaggio trasformerà il fondo di cottura in una crema densa che avvolgerà uniformemente l’orzo.
Se l’orzotto dovesse diventare troppo asciutto, aggiungere ancora qualche cucchiaio di brodo caldo.
8. Mantecare
Spegnere il fuoco e aggiungere il burro rimasto.
A piacere incorporare anche un poco di formaggio stagionato grattugiato.
Mescolare energicamente per ottenere una consistenza morbida e cremosa.
Lasciare riposare l’orzotto per circa 2 minuti prima di servirlo.
9. Servire
Distribuire immediatamente l’Orzotto alla Pusterese nei piatti.
Completare con lo speck croccante conservato in precedenza, una macinata di pepe nero e un poco di erba cipollina fresca tritata.
Servire ben caldo.
Come deve risultare
L’orzo deve essere ben cotto ma non sfatto. I singoli chicchi devono essere ancora riconoscibili all’interno di una crema formata dal brodo, dall’amido rilasciato durante la cottura e soprattutto dal formaggio di malga.
Lo speck deve rimanere chiaramente percepibile e creare un piacevole contrasto con la morbidezza dell’orzo.
La consistenza finale non dovrebbe essere asciutta. Come per un risotto, l’orzotto deve rimanere cremoso e leggermente fluido appena terminata la mantecatura.
Consigli per un orzotto perfetto
Mantenere sempre il brodo caldo. Aggiungere brodo freddo durante la preparazione interromperebbe continuamente la cottura dell’orzo.
Non aggiungere troppo sale all’inizio. Speck, formaggio di malga e l’eventuale formaggio stagionato possono rendere il piatto sufficientemente saporito senza bisogno di molto altro sale.
Per ottenere un gusto affumicato più evidente, una parte dello speck può essere resa particolarmente croccante in padella e utilizzata esclusivamente come guarnizione.
È inoltre importante aggiungere il formaggio di malga verso la fine. Una cottura troppo lunga potrebbe alterarne la consistenza e rendere meno delicata la crema.
Quale formaggio utilizzare
Il formaggio di malga è particolarmente adatto perché possiede un gusto intenso e caratteristico dei prodotti caseari di montagna.
Si può utilizzare un formaggio di malga giovane per ottenere una mantecatura più dolce e cremosa.
Un prodotto più stagionato conferirà invece un sapore più deciso e una maggiore sapidità.
La quantità può essere leggermente modificata in funzione dell’intensità del formaggio scelto.
Varianti
Orzotto con funghi
Aggiungere circa 200 g di funghi porcini o champignon precedentemente saltati in padella. I funghi si abbinano molto bene allo speck e ai formaggi di montagna.
Versione più delicata
Ridurre lo speck a 100 g e utilizzare un formaggio di malga giovane. Il risultato sarà meno sapido e più delicato.
Versione con porri
Sostituire la cipolla con circa 100 g di porro tagliato finemente. Lasciarlo stufare lentamente prima di aggiungere l’orzo.
Versione più rustica
Aggiungere qualche noce tritata grossolanamente al momento di servire. La croccantezza della frutta secca crea un piacevole contrasto con la cremosità dell’orzotto.
Conservazione
L’Orzotto alla Pusterese è migliore appena preparato, quando il formaggio è ancora cremoso.
Gli eventuali avanzi possono comunque essere conservati in frigorifero per 1-2 giorni all’interno di un contenitore ermetico.
Durante il raffreddamento l’orzo continuerà ad assorbire il liquido e diventerà molto più compatto.
Per riscaldarlo, trasferirlo in una casseruola e aggiungere qualche cucchiaio di brodo o acqua calda. Scaldare lentamente mescolando fino a recuperare una consistenza cremosa.
Domande frequenti
Posso preparare l’orzotto in anticipo?
È possibile, ma la consistenza migliore si ottiene servendolo subito. Se deve essere preparato in anticipo, è consigliabile lasciarlo leggermente più fluido e completare la mantecatura al momento di servirlo.
Devo mettere l’orzo in ammollo?
Con l’orzo perlato normalmente non è necessario. È sufficiente sciacquarlo prima della preparazione. È comunque consigliabile controllare le indicazioni riportate sulla confezione.
Posso sostituire il formaggio di malga?
Sì. Si può utilizzare un altro formaggio alpino che fonda facilmente e abbia un sapore abbastanza intenso.
Perché l’orzotto diventa troppo denso?
L’orzo continua ad assorbire liquidi anche dopo aver spento il fuoco. Per questo motivo è importante terminare la cottura quando la preparazione è ancora leggermente fluida.
Come posso renderlo ancora più cremoso?
Una buona mantecatura con burro e formaggio è generalmente sufficiente. Se necessario, aggiungere un piccolo mestolo di brodo caldo subito prima di mantecare.
Conclusione
L’Orzotto alla Pusterese con Speck e Formaggio di Malga è un piatto ricco e confortante che combina alcuni dei sapori più caratteristici della cucina alpina.
L’orzo perlato offre una consistenza rustica e piacevole, lo speck dona la sua inconfondibile nota affumicata e il formaggio di malga lega tutti gli ingredienti creando una crema saporita e avvolgente.
Servito appena preparato, con qualche pezzetto di speck croccante e un poco di erba cipollina fresca, è un primo piatto sostanzioso perfetto per portare a tavola i profumi e i sapori del Trentino-Alto Adige.
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