Pane Carasau Sardo: il tradizionale pane croccante della Sardegna
Il Pane Carasau è uno dei simboli più autentici della gastronomia sarda. Conosciuto anche come “carta da musica” per il suo straordinario spessore sottilissimo e la sua croccantezza, questo pane nasce secoli fa nelle zone pastorali della Sardegna. Grazie alla doppia cottura, poteva conservarsi per mesi senza perdere le sue qualità, accompagnando i pastori durante le lunghe transumanze. Ancora oggi il Pane Carasau è protagonista della tavola sarda, gustato da solo, con salumi e formaggi oppure come base di ricette tradizionali come il celebre Pane Frattau.
Ingredienti
- 500 g di semola rimacinata di grano duro
- 300 ml di acqua tiepida
- 10 g di sale
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (facoltativo)
Preparazione
1. Preparare l’impasto
Versate la semola in una ciotola capiente. Unite il sale e aggiungete l’acqua poco alla volta, impastando fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Se desiderate una maggiore morbidezza dell’impasto, aggiungete anche l’olio extravergine d’oliva.
2. Lasciare riposare
Coprite l’impasto con un canovaccio pulito e lasciatelo riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente.

3. Formare le sfoglie
Dividete l’impasto in 6-8 palline. Con un mattarello o una sfogliatrice stendetele fino a ottenere dischi sottilissimi, quasi trasparenti.
4. Prima cottura
Preriscaldate il forno a 250 °C. Cuocete ogni sfoglia per circa 2-3 minuti. Il pane si gonfierà formando una grande tasca d’aria.
5. Seconda cottura
Tagliate delicatamente ogni disco in due sfoglie mentre è ancora caldo. Rimettetele in forno per altri 5-8 minuti, fino a quando saranno perfettamente asciutte, dorate e croccanti.
Consigli
- Più sottile sarà la sfoglia, più croccante sarà il risultato finale.
- Conservate il Pane Carasau in un contenitore ermetico, al riparo dall’umidità.
- Prima di servirlo, potete inumidirlo leggermente se desiderate utilizzarlo per preparazioni come il Pane Frattau.
Varianti
- Aggiungete rosmarino o origano all’impasto per una versione aromatica.
- Spennellate il pane con olio extravergine d’oliva e sale prima della seconda cottura per una variante ancora più saporita.
- Servitelo con pecorino sardo, salumi tipici o verdure grigliate.
Conservazione
Il Pane Carasau si conserva per diverse settimane in una scatola di latta o in un contenitore ermetico, mantenendo intatta la sua caratteristica croccantezza.
Domande frequenti
Perché si chiama Pane Carasau?
Il termine “carasau” deriva dal verbo sardo carasare, che significa “tostare”, in riferimento alla seconda cottura che rende il pane estremamente croccante.
Perché viene chiamato “carta da musica”?
Per il suo spessore sottilissimo e il caratteristico rumore che produce quando viene spezzato.
Come si serve tradizionalmente?
Può essere gustato da solo, accompagnato da salumi e formaggi oppure utilizzato in ricette tipiche sarde come il Pane Frattau, condito con salsa di pomodoro, pecorino e uovo in camicia.
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