Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Verdure

Parmigiana di zucchine al forno con prosciutto cotto e menta

Parmigiana di zucchine al forno con prosciutto cotto e menta
Porzioni 4 persone
Preparazione 15 minuti
Cottura 30 minuti
Totale 45 minuti

Ci sono giorni in cui la parmigiana la vorrei eccome, ma non ho la minima intenzione di passare mezz’ora davanti ai fornelli a rigirare fette nell’olio bollente. Da questa pigrizia è nata la teglia che ti racconto oggi: le zucchine entrano crude, appena velate di farina, e al resto pensa il forno. Niente pomodoro, niente besciamella, niente padella da lavare. Solo strati sottili che in cottura si compattano fino a diventare una fetta che sta in piedi da sola.

Il buono di questo piatto sta in due dettagli piccoli. Il primo è quel velo di farina sulle fette: sembra inutile, invece trattiene l’acqua di vegetazione e ti evita di ritrovarti una pozza sul fondo della pirofila. Il secondo è la menta, che qui non fa da decorazione: smorza la dolcezza della zucchina, alleggerisce il formaggio e si sente già quando apri lo sportello. Il prosciutto cotto porta la sapidità, mentre parmigiano e pangrattato in superficie costruiscono quella crosta scura che a tavola sparisce sempre per prima.

I valori qui sotto li ho ricavati dalle quantità che trovi negli ingredienti: 2 zucchine medie, 400 g di Galbanino light, 120 g di prosciutto cotto, 30 g di parmigiano, il pangrattato, la farina e circa 15 g di olio.

Per 100 g:

  • 155 kcal
  • Proteine: 12 g
  • Carboidrati: 5 g
  • Grassi: 9 g

Per porzione:

  • 410 kcal
  • Proteine: 33 g
  • Carboidrati: 13 g
  • Grassi: 24 g

Prendili come un’indicazione di massima: cambiando formaggio o allungando la mano con l’olio il conto si sposta.

Ingredienti

  • 2 zucchine medie
  • 400 g di Galbanino light o altro formaggio magro e filante
  • 120 g di prosciutto cotto
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • Pangrattato q.b.
  • Farina tipo 1 q.b.
  • Menta fresca q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Spunta le zucchine, sciacquale sotto l’acqua corrente e asciugale bene. Riducile poi in fette sottili nel senso della lunghezza: la mandolina è l’attrezzo giusto, purché tu tenga le dita lontane dalla lama.
  2. Passa le fette nella farina tipo 1 una alla volta, poi scuotile fra le mani: deve restarne addosso soltanto un velo, non uno strato.
  3. Distribuisci un filo di olio extravergine sul fondo di una pirofila e adagia il primo strato di zucchine, facendo accavallare appena i bordi delle fette così da non lasciare spazi scoperti.
  4. Copri con una parte del prosciutto cotto, aggiungi il Galbanino ridotto in fettine o in pezzetti irregolari, spolvera con un po’ di parmigiano grattugiato e profuma con qualche foglia di menta spezzettata a mano. Sala e pepa con misura: prosciutto e parmigiano sono già saporiti di loro.
  5. Ripeti la sequenza — zucchine, prosciutto, formaggio, parmigiano, menta — finché non hai esaurito tutti gli ingredienti.
  6. L’ultimo strato deve essere di zucchine. Sopra ci vanno il parmigiano rimasto, il pangrattato, quel che resta del formaggio e, a chiudere, un filo d’olio.
  7. Inforna nel forno già caldo a 180 °C e conta 30 minuti: la superficie deve colorirsi e il formaggio arrivare a essere del tutto sciolto.
  8. Se ti piace la crosta più marcata, accendi il grill negli ultimi 2 minuti e resta lì a guardare, perché il pangrattato passa dal dorato al bruciato senza avvisare.
  9. Prima di affondare il coltello concedile 5-10 minuti di riposo fuori dal forno: le fette si tagliano intere invece di sfaldarsi nel piatto.
Gli strati di zucchine, prosciutto cotto e formaggio nella pirofila prima di andare in forno
Gli strati pronti nella pirofila, poco prima di infornare.

Consigli

Lo spessore delle fette decide tutto. Le zucchine qui non vengono scottate prima, quindi hanno solo i 30 minuti di forno per cuocere: se le tagli spesse resteranno crude al centro e sopra il formaggio sarà già andato. In mancanza della mandolina, ripiega su un pelapatate a lama larga oppure su un coltello ben affilato e prenditi il tempo che serve per farle davvero sottili.

Sulla farina vale il principio opposto all’abbondanza. Serve un velo che assorba l’umidità della zucchina e tenga insieme gli strati; se ne metti troppa, in cottura si trasforma in una patina collosa fra una fetta e l’altra e il sapore ne risente. Infarina, poi scuoti via tutto quello che non è rimasto attaccato.

Attenzione al sale, perché in questa parmigiana arriva da tre parti diverse: il prosciutto cotto, il parmigiano e il formaggio filante. Sala solo le zucchine, e con mano leggerissima. Il pepe invece macinalo al momento sugli strati interni, non in superficie, dove il grill lo brucerebbe.

Il Galbanino light è la scelta comoda perché fonde bene senza rilasciare siero. Se opti per un formaggio più umido, il rischio è di ritrovarti gli strati che galleggiano: taglialo in anticipo e lascialo scolare in un colino, appoggiato sul lavello, mentre prepari il resto.

Un’ultima cosa sulla menta: mettila fra gli strati, mai sopra. In superficie, con il calore diretto, annerisce e diventa amara; all’interno invece resta verde e profuma tutta la teglia.

Varianti

  • Con il basilico: se la menta non ti convince o non la trovi, il basilico fresco funziona altrettanto bene e dà al piatto un’aria più classica.
  • Con la mozzarella: mozzarella light o fiordilatte al posto del Galbanino, ma tagliati e messi a scolare per bene prima di comporre gli strati, altrimenti l’acqua finisce tutta in teglia.
  • Senza prosciutto: togli il cotto e avrai una versione vegetariana; per non perdere sapidità aumenta un po’ il parmigiano fra uno strato e l’altro.
  • Con il tacchino: il petto di tacchino affettato sostituisce il prosciutto cotto se cerchi qualcosa di ancora più magro.
  • Senza glutine: farina di riso al posto di quella tipo 1 e pangrattato senza glutine per la copertura, il procedimento non cambia di una virgola.
  • Crosta più ricca: mescola il pangrattato con il parmigiano e un filo d’olio prima di distribuirlo sopra, così gratina in modo più uniforme.
  • In monoporzione: componi gli stessi strati in pirofiline individuali, comodissime da servire già porzionate.

Conservazione

In frigorifero si tiene tranquillamente per due o tre giorni, coperta o trasferita in un contenitore chiuso. Il riposo al freddo le fa un gran bene: gli strati finiscono di assestarsi, l’umidità si distribuisce e il giorno dopo la fetta si stacca netta, con un sapore più rotondo di quello appena sfornato. Per questo la preparo spesso la sera prima quando ho ospiti a pranzo.

Per scaldarla rimettila in forno qualche minuto anziché usare il microonde: la crosta di pangrattato torna croccante invece di afflosciarsi. Fredda o appena tiepida resta comunque ottima, e nel contenitore del pranzo da portare in ufficio si comporta benissimo. Il congelatore invece lo eviterei: le zucchine, che non sono state fritte né grigliate, dopo lo scongelamento rilasciano acqua e gli strati si sfaldano.

Domande frequenti

Devo per forza infarinare le zucchine?
Non è obbligatorio, ma ti conviene. La farina assorbe parte dell’acqua che le zucchine crude rilasciano in cottura e aiuta gli strati a restare uniti quando tagli le porzioni. Saltandola il piatto viene comunque, solo più bagnato e meno compatto.

Le zucchine vanno grigliate o salate prima?
No, entrano in teglia crude: è tutto il senso di questa versione senza frittura. Non serve nemmeno salarle prima per farle spurgare, perché la farina fa già il suo lavoro e i 30 minuti di forno bastano a cuocerle, a patto che le fette siano sottili.

Perché sul fondo della pirofila si è formata dell’acqua?
Di solito succede per tre motivi: fette tagliate troppo spesse, troppa farina scossa via male oppure un formaggio molto umido messo senza scolarlo. Se capita, inclina appena la teglia e togli il liquido con un cucchiaio prima di servire.

Posso prepararla in anticipo e infornarla dopo?
Sì, puoi comporre gli strati e tenere la pirofila in frigorifero fino al momento di cuocere. Tirala fuori qualche minuto prima di accendere il forno e valuta la doratura a vista verso la fine, perché partendo da fredda potrebbe volerci un pelo in più.

Vanno bene anche le zucchine grandi?
Funzionano, ma controlla il cuore: quelle molto sviluppate hanno la parte centrale spugnosa e piena di semi, che rilascia parecchia acqua. Elimina quella zona con un coltello e usa solo la polpa soda esterna.

Posso servirla come piatto unico?
Certo, con 410 kcal e 33 g di proteine a porzione regge benissimo da sola. Io ci metto accanto solo un’insalata verde o dei pomodori conditi, giusto per avere qualcosa di fresco che faccia da contrasto alla parte filante.

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