Ricette italiane di casa, spiegate passo passo

Cucina di Rosa
Antipasti Caldi

Polpette di melanzane alla siciliana che profumano di domenica dalla nonna

Polpette di melanzane alla siciliana che profumano di domenica dalla nonna
Porzioni circa 20 polpette (4-6 persone)
Preparazione 30 minuti
Cottura 25 minuti
Totale 1 ora e 15 minuti

Le polpette di melanzane alla siciliana sono un piatto semplice e generoso, preparato con melanzane morbide, pane raffermo, formaggio grattugiato ed erbe profumate. Croccanti fuori e tenere dentro, sono perfette come antipasto, secondo vegetariano o per arricchire una tavola della domenica. Il loro sapore sa di cucina di casa: pochi ingredienti, mani infarinate di pangrattato e una frittura dorata al punto giusto. Servite calde o appena tiepide, spariscono sempre in pochi minuti.

Ingredienti

  • 800 g di melanzane
  • 120 g di mollica di pane raffermo
  • 60 g di pecorino siciliano grattugiato
  • 1 uovo medio
  • 1 spicchio d’aglio piccolo
  • 10 foglie di basilico fresco
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 50 g di pangrattato, più quello per la panatura
  • Sale fino
  • Pepe nero
  • Olio di semi di arachide per friggere
Gli ingredienti per Polpette di melanzane alla siciliana che profumano di domenica dalla nonna
Gli ingredienti per Polpette di melanzane alla siciliana che profumano di domenica dalla nonna

Preparazione

Cuocere le melanzane

Lavate le melanzane, eliminate il picciolo e tagliatele a cubetti. Lessatele in acqua salata per 10-12 minuti, finché diventano morbide, poi scolatele e lasciatele intiepidire in un colino.

Strizzare la polpa

Premete bene le melanzane con un cucchiaio o strizzatele in un canovaccio pulito: devono perdere più acqua possibile, altrimenti l’impasto risulterà troppo morbido.

Preparare l’impasto

Tritate grossolanamente le melanzane e mettetele in una ciotola con la mollica sbriciolata, il pecorino, l’uovo, l’aglio tritato finemente, basilico, prezzemolo, pepe e poco sale. Unite il pangrattato e mescolate fino a ottenere un composto compatto ma morbido.

Formare le polpette — Polpette di melanzane alla siciliana che profumano di domenica dalla nonna
Formare le polpette — Polpette di melanzane alla siciliana che profumano di domenica dalla nonna

Formare le polpette

Con le mani leggermente umide formate polpette grandi come una noce. Passatele nel pangrattato, facendolo aderire bene su tutta la superficie.

Friggere

Scaldate abbondante olio di semi di arachide a 170 °C. Friggete poche polpette alla volta per 3-4 minuti, girandole finché sono dorate e croccanti.

Servire

Scolate le polpette di melanzane alla siciliana su carta assorbente e servitele calde o tiepide, quando il profumo del basilico e del pecorino è ancora intenso.

I consigli di Rosa

Tutto si decide nella strizzatura. Le melanzane lessate trattengono molta più acqua di quanto sembri: premile nel colino, poi trasferiscile in un canovaccio e torci finché non cola più niente. Un impasto anche solo un po’ umido si apre nell’olio e le polpette si sfaldano una dopo l’altra.

Il pecorino siciliano è già molto sapido e in frittura la sapidità si concentra ulteriormente: tieni la mano leggerissima con il sale e semmai correggi l’impasto dopo aver assaggiato la prima polpetta fritta.

Friggi poche polpette alla volta e aspetta che l’olio torni caldo fra un giro e l’altro: se ne cali troppe insieme la temperatura crolla, il pangrattato assorbe invece di sigillarsi e le polpette escono unte. Girale una volta sola, quando la prima faccia è già dorata, perché a rigirarle di continuo la panatura si stacca.

Conservazione

Da fredde perdono la croccantezza per un motivo preciso: la polpa di melanzana continua a cedere umidità verso il pangrattato esterno, che si ammorbidisce. Lasciale raffreddare del tutto su carta assorbente prima di chiudere il contenitore, perché il vapore intrappolato accelera il processo; in frigorifero reggono due giorni.

Per rigenerarle usa il forno caldo appoggiandole sulla griglia e non su un piatto: l’aria che passa sotto asciuga la parte che si è bagnata di più. Il microonde le rende molli e fa riaffiorare l’olio, mentre un secondo giro in padella le rifrigge e le appesantisce.

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