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Cucina di Rosa
Antipasti

Polpette di Ricotta alla Calabrese con Pecorino ed Erbe – Calabria

Polpette di Ricotta alla Calabrese con Pecorino ed Erbe – Calabria
Porzioni 4 persone
Preparazione 25 minuti
Cottura 10-15 minuti
Totale circa 1 ora

Le Polpette di Ricotta alla Calabrese con Pecorino ed Erbe sono una preparazione rustica e saporita, ispirata alla cucina semplice del Sud Italia. La ricotta dona un cuore morbido e delicato, mentre il pecorino aggiunge una nota più intensa e le erbe aromatiche completano il piatto con freschezza e profumo.

Queste polpette possono essere fritte per ottenere una superficie particolarmente dorata e croccante oppure cotte al forno per una versione più leggera. Sono perfette come antipasto, secondo vegetariano o piccolo stuzzichino da servire ancora caldo.

Ingredienti

  • 500 g di ricotta vaccina o di pecora ben scolata
  • 80 g di Pecorino Calabrese o altro pecorino stagionato grattugiato
  • 100 g circa di pangrattato
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
  • 1 cucchiaio di basilico fresco tritato
  • 1 cucchiaino di origano
  • 1 piccolo spicchio d’aglio
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.
  • peperoncino calabrese q.b., facoltativo
  • olio di semi per friggere

Per la panatura

  • 80-100 g di pangrattato

Preparazione

1. Scolare accuratamente la ricotta

La consistenza della ricotta è fondamentale per ottenere polpette compatte.

Mettetela in un colino sopra una ciotola e lasciatela scolare in frigorifero per almeno un paio d’ore. Se la ricotta è particolarmente umida, è preferibile lasciarla sgocciolare più a lungo.

Trasferitela quindi in una ciotola capiente e lavoratela brevemente con una forchetta.

2. Preparare le erbe aromatiche

Lavate e asciugate accuratamente il prezzemolo e il basilico.

Tritateli finemente insieme allo spicchio d’aglio. Se preferite un aroma d’aglio meno intenso, utilizzatene soltanto metà.

Aggiungete anche l’origano e, per una versione più decisa, un pizzico di peperoncino calabrese.

3. Preparare l’impasto

Unite alla ricotta il Pecorino grattugiato, l’uovo, le erbe aromatiche e circa 70 g di pangrattato.

Aggiungete una macinata di pepe nero e pochissimo sale. Il pecorino è già sapido, quindi è importante non eccedere.

Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

Se l’impasto appare ancora troppo morbido per essere lavorato, aggiungete gradualmente altro pangrattato. Evitate però di utilizzarne troppo: una quantità eccessiva renderebbe le polpette asciutte.

4. Lasciare riposare

Coprite la ciotola e trasferite l’impasto in frigorifero per circa 30 minuti.

Il riposo permette al pangrattato di assorbire parte dell’umidità della ricotta e rende più semplice formare le polpette.

5. Formare le polpette

Prelevate circa 30-35 g di composto alla volta.

Con le mani leggermente inumidite formate delle palline regolari, poco più grandi di una noce.

Versate il pangrattato destinato alla panatura in un piatto e passate delicatamente ogni polpetta, ricoprendola in maniera uniforme.

Disponete le polpette preparate su un vassoio senza sovrapporle.

6. Friggere

Versate abbondante olio di semi in una casseruola dai bordi alti e portatelo a circa 170-175 °C.

Friggete poche polpette alla volta, evitando di abbassare eccessivamente la temperatura dell’olio.

Cuocetele per circa 3-4 minuti, girandole delicatamente, fino a quando la superficie sarà uniformemente dorata.

Scolatele con una schiumarola e trasferitele su carta assorbente.

7. Servire

Lasciate riposare le polpette per qualche minuto prima di servirle.

All’esterno dovranno risultare dorate e leggermente croccanti, mentre l’interno dovrà mantenersi morbido, cremoso e profumato.

Servitele calde o tiepide.

Come ottenere un cuore morbido

Il principale segreto è trovare il giusto equilibrio tra ricotta e pangrattato.

La ricotta deve essere ben scolata, ma l’impasto non deve diventare eccessivamente asciutto. Il pangrattato va quindi incorporato gradualmente.

Dopo il riposo, provate a formare una polpetta. Se mantiene facilmente la forma, non è necessario aggiungere altro pangrattato.

Cottura al forno

Per una versione meno ricca di olio, sistemate le polpette su una teglia rivestita con carta forno.

Irroratele con un filo di olio extravergine d’oliva e cuocetele nel forno preriscaldato a 200 °C per circa 20-25 minuti.

Giratele delicatamente a metà cottura.

Negli ultimi minuti è possibile utilizzare la funzione grill per ottenere una superficie maggiormente dorata.

Variante con cuore di formaggio

Per rendere le polpette ancora più golose potete inserire al centro un piccolo cubetto di caciocavallo.

Prelevate una porzione di impasto, appiattitela sul palmo della mano e sistemate al centro il formaggio.

Richiudete accuratamente e formate la polpetta, assicurandovi che il caciocavallo sia completamente coperto.

Durante la cottura il formaggio diventerà morbido e filante.

Variante piccante calabrese

Il peperoncino è perfetto per dare maggiore personalità alla preparazione.

Potete aggiungere una piccola quantità di peperoncino fresco tritato direttamente all’impasto oppure utilizzare peperoncino secco.

La quantità deve essere regolata in base alla sua intensità e al gusto personale.

Variante al sugo

Le polpette di ricotta possono essere servite anche con una semplice salsa di pomodoro.

Preparate un sugo con passata di pomodoro, olio extravergine d’oliva, aglio o cipolla e basilico.

Rosolate leggermente le polpette, quindi trasferitele nella salsa e lasciatele insaporire a fuoco dolce per circa 10 minuti.

In questa versione è preferibile preparare polpette leggermente più compatte, affinché mantengano bene la forma nel sugo.

Come servirle

Servite come antipasto, le polpette possono essere accompagnate da verdure grigliate, peperoni arrostiti o un’insalata fresca.

Come secondo piatto possono essere abbinate a un contorno di patate o verdure di stagione.

Sono ottime anche all’interno di un antipasto rustico insieme a olive, formaggi e pane casereccio.

Errori da evitare

Non utilizzate ricotta eccessivamente acquosa. È una delle principali cause delle polpette che si rompono durante la frittura.

Evitate inoltre di aggiungere troppo pangrattato tutto insieme. Il composto può sembrare morbido appena preparato, ma diventerà più consistente durante il riposo in frigorifero.

Infine, l’olio non deve essere troppo freddo: le polpette assorbirebbero una quantità eccessiva di grasso. Una temperatura troppo alta, invece, dorerebbe rapidamente l’esterno lasciando l’interno non uniformemente caldo.

Conservazione

Le polpette cotte possono essere conservate in frigorifero, all’interno di un contenitore ermetico, per massimo 2 giorni.

Prima di servirle nuovamente, scaldatele in forno a 170 °C per circa 8-10 minuti.

L’impasto crudo può essere preparato qualche ora in anticipo e conservato in frigorifero ben coperto fino al momento di formare e cuocere le polpette.

Domande frequenti

Perché le polpette si rompono durante la frittura?

Generalmente il problema è dovuto a una ricotta troppo umida oppure a un impasto insufficientemente compatto. Scolate bene la ricotta e aggiungete il pangrattato poco alla volta.

Posso prepararle senza uovo?

È possibile, soprattutto utilizzando una ricotta molto asciutta, ma l’uovo facilita la tenuta dell’impasto. In sua assenza potrebbe essere necessario aumentare leggermente il pangrattato.

Quale ricotta è più indicata?

La ricotta di pecora conferisce un sapore più intenso, mentre quella vaccina produce polpette più delicate. In entrambi i casi deve essere molto ben scolata.

Posso prepararle in anticipo?

Sì. Potete formare le polpette, sistemarle su un vassoio coperto e conservarle in frigorifero per alcune ore prima della cottura.

È obbligatorio friggerle?

No. La cottura al forno rappresenta una valida alternativa e permette comunque di ottenere una superficie piacevolmente dorata.

Conclusione

Le Polpette di Ricotta alla Calabrese con Pecorino ed Erbe sono una ricetta semplice ma ricca di gusto. La morbidezza della ricotta incontra la sapidità del pecorino, il profumo delle erbe aromatiche e, se desiderato, la vivacità del peperoncino calabrese.

Dorate all’esterno e tenere all’interno, possono essere preparate fritte, al forno oppure accompagnate da un buon sugo di pomodoro, trasformandosi facilmente da piccolo antipasto rustico a secondo piatto sostanzioso.

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