Risotto al Sagrantino e Salsiccia Umbra – Umbria
Il Risotto al Sagrantino e Salsiccia Umbra è un primo piatto ricco e avvolgente che richiama i sapori intensi dell’Umbria. Il vino Sagrantino, celebre soprattutto nella zona di Montefalco, dona al riso un colore particolare e un gusto deciso, mentre la salsiccia aggiunge una componente sapida e rustica.
La preparazione è ideale per un pranzo della domenica o per una cena autunnale e invernale. Il segreto è aggiungere il vino nella giusta quantità e lasciare evaporare bene la parte alcolica prima di continuare la cottura con il brodo caldo. La mantecatura finale rende il risotto cremoso senza nascondere il carattere del Sagrantino e della salsiccia.
Ingredienti
- 320 g di riso Carnaroli
- 250 g di salsiccia umbra
- 250 ml di vino Sagrantino di Montefalco
- 1 litro circa di brodo di carne caldo
- 1 piccola cipolla
- 40 g di burro
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 1 rametto di rosmarino
- pepe nero macinato al momento
- sale quanto basta
Preparazione
1. Preparare la salsiccia
Eliminate il budello dalla salsiccia e sbriciolatela grossolanamente con le mani.
Scaldate un cucchiaio di olio extravergine d’oliva in una padella e aggiungete la salsiccia. Fatela rosolare per circa 6-8 minuti a fuoco medio, mescolandola frequentemente, fino a quando sarà ben dorata.
Trasferitene circa un terzo su un piatto e tenetelo da parte: servirà per completare il risotto prima di portarlo in tavola.
2. Preparare il soffritto
Sbucciate la cipolla e tritatela molto finemente.
In una casseruola larga fate scaldare il restante olio con circa 15 g di burro. Aggiungete la cipolla e lasciatela appassire dolcemente per 4-5 minuti.
Non deve prendere troppo colore: deve diventare morbida e quasi trasparente.
3. Tostare il riso
Versate il riso Carnaroli nella casseruola e fatelo tostare per circa 2 minuti a fuoco medio-alto, mescolando continuamente.
I chicchi dovranno diventare leggermente traslucidi sui bordi.
Aggiungete la parte di salsiccia rosolata che non avete messo da parte e amalgamate.
4. Aggiungere il Sagrantino
Versate gradualmente il Sagrantino sul riso caldo.
Mescolate e lasciate cuocere per alcuni minuti, fino a quando la componente alcolica sarà evaporata e il vino si sarà parzialmente assorbito.
Il riso inizierà ad assumere una caratteristica tonalità rosso-violacea.
È importante non aggiungere immediatamente il brodo: lasciate prima ridurre bene il vino, in modo da ottenere un sapore equilibrato.
5. Cuocere il risotto
Aggiungete un mestolo di brodo di carne molto caldo e mescolate.
Continuate la cottura aggiungendo altro brodo poco alla volta, aspettando che quello precedente sia quasi completamente assorbito.
Cuocete il risotto per circa 16-18 minuti, controllando comunque i tempi indicati sulla confezione del riso.
A metà cottura potete aggiungere qualche ago di rosmarino tritato molto finemente per conferire una delicata nota aromatica.
Assaggiate prima di aggiungere sale: la salsiccia, il brodo e il formaggio sono già naturalmente sapidi.
6. Mantecare
Quando il riso è al dente, spegnete il fuoco.
La consistenza deve essere cremosa e morbida, non asciutta.
Aggiungete il burro rimasto ben freddo e il Parmigiano Reggiano grattugiato.
Mescolate energicamente oppure muovete delicatamente la casseruola per ottenere una mantecatura uniforme.
Coprite e lasciate riposare per circa 2 minuti.
7. Servire
Distribuite immediatamente il risotto nei piatti.
Completate ogni porzione con la salsiccia croccante tenuta da parte, una leggera macinata di pepe nero e, se gradito, pochissimo Parmigiano grattugiato.
Servite il risotto molto caldo, quando mantiene ancora la sua caratteristica consistenza cremosa.
Consigli per un risotto perfetto
Il Sagrantino possiede una struttura importante e un gusto intenso. Per questo motivo è preferibile non utilizzarne una quantità eccessiva: deve caratterizzare il risotto senza renderlo troppo tannico.
Anche la scelta del riso è importante. Il Carnaroli è particolarmente indicato perché mantiene bene la cottura e rilascia abbastanza amido da creare una consistenza naturalmente cremosa.
Il brodo deve rimanere caldo durante tutta la preparazione. L’aggiunta di brodo freddo abbasserebbe continuamente la temperatura del risotto, compromettendo la regolarità della cottura.
Per ottenere un contrasto interessante, conservate sempre una piccola parte della salsiccia rosolata e aggiungetela solamente alla fine.
Varianti
Per una versione ancora più intensa potete aggiungere una piccola quantità di Pecorino Umbro durante la mantecatura, riducendo contemporaneamente il Parmigiano.
Chi preferisce un profilo aromatico più delicato può utilizzare una quantità leggermente inferiore di Sagrantino e completare la cottura esclusivamente con il brodo.
È possibile aggiungere anche qualche fogliolina di timo oppure pochissimo rosmarino. Le erbe aromatiche devono comunque rimanere discrete per non coprire il profumo del vino.
Per una consistenza particolarmente vellutata, utilizzate burro molto freddo durante la mantecatura e lasciate riposare il risotto brevemente prima di servirlo.
Conservazione
Come tutti i risotti, anche il Risotto al Sagrantino e Salsiccia Umbra è migliore appena preparato.
Se dovesse avanzare, trasferitelo in un contenitore ermetico dopo averlo lasciato raffreddare e conservatelo in frigorifero per massimo 1-2 giorni.
Per riscaldarlo, mettetelo in padella con qualche cucchiaio di brodo caldo e mescolate delicatamente.
Il risotto avanzato può anche essere trasformato in piccoli tortini o crocchette, evitando così di perdere la preparazione.
La congelazione non è particolarmente consigliata perché può modificare sensibilmente la consistenza del riso.
Domande frequenti
Quale riso utilizzare?
Il Carnaroli è una delle scelte migliori per questa preparazione grazie alla sua capacità di mantenere il chicco consistente durante la cottura. Anche il Vialone Nano può essere utilizzato, tenendo conto dei differenti tempi di cottura.
Posso sostituire il Sagrantino?
Per mantenere il carattere umbro della ricetta è preferibile utilizzare Sagrantino. In mancanza, si può scegliere un vino rosso italiano strutturato e secco, sapendo però che il risultato avrà un profilo aromatico differente.
Perché il risotto diventa viola?
La particolare tonalità deriva dai pigmenti naturali presenti nel vino rosso. Durante la cottura il Sagrantino colora progressivamente i chicchi, creando la tipica sfumatura rosso rubino tendente al violaceo.
Posso prepararlo in anticipo?
Non è consigliabile completare il risotto con largo anticipo. Potete però preparare prima il brodo, rosolare la salsiccia e tritare la cipolla. Il riso dovrebbe essere cotto e mantecato poco prima del servizio.
Come deve essere la consistenza finale?
Il risotto deve risultare cremoso e leggermente fluido. Quando viene servito nel piatto dovrebbe distendersi naturalmente senza risultare né liquido né compatto.
Conclusione
Il Risotto al Sagrantino e Salsiccia Umbra unisce la cremosità del Carnaroli alla forza aromatica del vino rosso e alla sapidità della salsiccia. È una preparazione dal carattere deciso, particolarmente adatta ai mesi più freschi e alle occasioni in cui si desidera portare in tavola un primo piatto sostanzioso.
Servito appena mantecato, con qualche pezzetto di salsiccia ben rosolata in superficie e una macinata di pepe nero, offre un piacevole equilibrio tra cremosità, intensità e rusticità.
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