Anolini in Brodo alla Parmigiana – Emilia Romagna
Gli Anolini in Brodo alla Parmigiana sono uno dei grandi primi piatti della tradizione di Parma e dell’Emilia Romagna. Piccoli dischi di pasta fresca all’uovo racchiudono un ripieno saporito, ricco di Parmigiano Reggiano e carne, per poi essere cotti direttamente in un buon brodo di carne.
È una preparazione tipica delle occasioni importanti e delle tavole delle feste, soprattutto nel periodo natalizio. Prepararli in casa richiede tempo, ma ogni fase è alla portata di un cuoco amatoriale: un ripieno preparato in anticipo, una sfoglia sottile ma resistente e una chiusura accurata sono i tre elementi fondamentali.
Ingredienti
Per il ripieno
- 20 g di burro
- 300 g di polpa di manzo in un unico pezzo
- 1 cipolla piccola, circa 80 g
- 1 carota piccola, circa 70 g
- 1 costa di sedano, circa 50 g
- 150 ml di vino rosso
- 350 ml di brodo di carne
- 100 g di pangrattato fine
- 180 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 1 uovo medio
- 1 pizzico di noce moscata
- 2 g di sale
Per la pasta fresca
- 400 g di farina 00
- 4 uova medie
Per la cottura e il servizio
- 2,5 litri di brodo di carne ben sgrassato
- 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Preparazione
1. Cuocete la carne per il ripieno
Fate sciogliere il burro in una casseruola. Aggiungete il pezzo di manzo e rosolatelo a fuoco medio per circa 8 minuti, girandolo per ottenere una colorazione uniforme.
Unite cipolla, carota e sedano tagliati grossolanamente. Lasciate insaporire per altri 5 minuti.
Versate il vino rosso e lasciatelo evaporare per alcuni minuti. Aggiungete quindi 350 ml di brodo, abbassate la fiamma e coprite parzialmente.
Cuocete dolcemente per circa 1 ora e 45 minuti–2 ore, girando la carne ogni tanto. Al termine dovrà essere tenera e il fondo di cottura dovrà risultare concentrato.
2. Preparate il ripieno
Togliete la carne dalla casseruola e lasciatela intiepidire. Filtrate il fondo di cottura e conservatene circa 150 ml.
Tritate finemente la carne cotta.
Mettete il pangrattato in una ciotola e versate gradualmente il fondo caldo, mescolando fino a ottenere un composto umido ma non liquido.
Aggiungete la carne tritata e lasciate intiepidire completamente.
Incorporate quindi 180 g di Parmigiano Reggiano, l’uovo, la noce moscata e il sale. Mescolate accuratamente: il ripieno deve risultare compatto e facilmente modellabile.
Copritelo e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
3. Preparate la pasta fresca
Disponete 400 g di farina sulla spianatoia e formate una fontana. Rompete al centro le 4 uova.
Con una forchetta sbattete le uova incorporando gradualmente la farina. Quando il composto diventa consistente, lavoratelo con le mani per circa 10 minuti.
Dovrete ottenere un impasto liscio ed elastico.
Formate una palla, copritela e lasciatela riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.
4. Tirate la sfoglia
Dividete l’impasto in 4 parti, mantenendo coperte quelle che non state utilizzando.
Stendete una porzione alla volta con il mattarello oppure con la macchina per la pasta. La sfoglia deve essere sottile, circa 1 mm, ma sufficientemente resistente da contenere il ripieno senza rompersi.
Evitate di lasciare la pasta scoperta troppo a lungo perché potrebbe seccarsi e diventare difficile da sigillare.
5. Formate gli anolini
Disponete sulla sfoglia piccole quantità di ripieno, circa 5–6 g ciascuna, mantenendo una distanza di circa 4 cm tra una porzione e l’altra.
Coprite con una seconda sfoglia.
Premete delicatamente con le dita intorno al ripieno per eliminare l’aria intrappolata e fare aderire bene i due strati.
Con un coppapasta rotondo di 4–5 cm di diametro, ritagliate gli anolini.
Controllate che i bordi siano perfettamente chiusi. Sistemate la pasta pronta su un vassoio leggermente infarinato, senza sovrapporre i pezzi.
6. Portate il brodo a temperatura
Versate 2,5 litri di brodo di carne in una pentola capiente e portatelo a leggero bollore.
Il brodo dovrebbe essere limpido, saporito ma non eccessivamente salato: durante il servizio anche il ripieno e il Parmigiano contribuiranno alla sapidità complessiva.
7. Cuocete gli anolini
Immergete delicatamente gli anolini nel brodo bollente.
Lasciateli cuocere per circa 4–6 minuti, a seconda dello spessore della sfoglia. Mantenete un bollore moderato per evitare che la pasta si rompa.
Assaggiatene uno prima di spegnere il fuoco: la sfoglia deve essere cotta ma ancora piacevolmente consistente.
8. Servite immediatamente
Distribuite gli anolini nelle fondine e aggiungete abbondante brodo caldo.
Portateli subito in tavola accompagnandoli con il Parmigiano Reggiano grattugiato, in modo che ciascuno possa aggiungerne secondo il proprio gusto.
Consigli per anolini perfetti
Il ripieno deve essere freddo prima di entrare in contatto con la pasta. Un composto caldo ammorbidirebbe rapidamente la sfoglia rendendola più difficile da lavorare.
Non esagerate con la quantità di ripieno. Anche se un anolino molto farcito sembra invitante, una dose eccessiva rende difficile sigillare correttamente i bordi e aumenta il rischio che si apra durante la cottura.
Particolare attenzione va riservata all’aria. Quando sovrapponete la seconda sfoglia, accompagnatela delicatamente intorno al ripieno e premete dall’interno verso l’esterno.
Anche il brodo è fondamentale. Gli anolini vengono serviti immersi nel loro liquido di cottura, quindi un brodo poco saporito renderebbe meno interessante l’intero piatto.
Varianti
Ripieno più ricco di Parmigiano
Per una nota casearia ancora più evidente potete aumentare il Parmigiano Reggiano del ripieno da 180 a 200 g. In questo caso assaggiate il composto prima di aggiungere altro sale.
Sfoglia preparata in anticipo
È meglio preparare l’impasto in anticipo piuttosto che lasciare già stese le sfoglie, che tendono a seccarsi. L’impasto può riposare ben coperto in frigorifero per alcune ore; riportatelo a temperatura ambiente per circa 20–30 minuti prima di stenderlo.
Dimensioni
Un coppapasta da 4 cm produce anolini piccoli ed eleganti, mentre con uno da 5 cm otterrete una pasta leggermente più generosa. In entrambi i casi mantenete proporzionata la quantità di ripieno.
Conservazione
Gli anolini freschi possono essere preparati con alcune ore di anticipo e conservati in frigorifero, ben distanziati su un vassoio infarinato e coperti. È preferibile consumarli entro 24 ore.
Per conservarli più a lungo, la soluzione migliore è congelarli da crudi. Disponeteli separati su un vassoio e metteteli nel congelatore. Quando saranno completamente duri, trasferiteli in sacchetti o contenitori adatti alla congelazione. Consumateli preferibilmente entro 1–2 mesi.
Possono essere cotti direttamente da congelati nel brodo bollente, aumentando leggermente il tempo di cottura.
Gli anolini già cotti nel brodo possono essere conservati in frigorifero per 1 giorno, ma la pasta continuerà ad assorbire liquido e diventerà progressivamente più morbida. Per questo motivo è preferibile cuocerne soltanto la quantità necessaria.
Domande frequenti
Perché gli anolini si aprono durante la cottura?
Le cause più frequenti sono bordi non sigillati correttamente, presenza di aria intorno al ripieno oppure una quantità eccessiva di farcia. Premete accuratamente la sfoglia prima di ritagliarla.
Quanto deve essere sottile la pasta?
Circa 1 mm è un buon riferimento. Deve essere abbastanza sottile da risultare delicata nel brodo, ma non così fragile da rompersi durante la formazione o la cottura.
Posso preparare il ripieno il giorno prima?
Sì. È una soluzione molto pratica. Conservatelo in frigorifero in un contenitore ben chiuso e utilizzatelo entro il giorno successivo.
Gli anolini devono essere cotti per forza nel brodo?
Per gli Anolini in Brodo alla Parmigiana, il brodo è parte integrante del piatto. Cuocerli direttamente nel brodo permette inoltre alla pasta e al ripieno di contribuire al sapore finale.
Qual è il momento migliore per servirli?
Serviteli appena cotti, molto caldi e con una generosa quantità di brodo. Una spolverata di Parmigiano Reggiano completa questo grande classico della cucina emiliana.
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