Focaccia barese a quadrotti per l’apericena: quando cuocerla, come tagliarla e portarla in tavola
La focaccia barese con pomodorini e olive è una delle ricette più amate della tradizione pugliese: soffice all’interno, dorata alla base e profumata di olio extravergine. Si prepara con un impasto morbido arricchito dalla patata lessa, che regala una consistenza umida e leggera. È perfetta per l’aperitivo, un buffet, una merenda salata o una cena informale da condividere. I pomodorini affondati nell’impasto e le olive danno sapore e colore, rendendola irresistibile appena sfornata ma buonissima anche tiepida.
Ingredienti
- 300 g di semola rimacinata di grano duro
- 200 g di farina 0
- 150 g di patata lessa schiacciata
- 350 ml di acqua tiepida
- 8 g di lievito di birra fresco
- 12 g di sale fino
- 30 g di olio extravergine di oliva per l’impasto
- 40 g di olio extravergine di oliva per la teglia e la superficie
- 300 g di pomodorini ciliegino
- 100 g di olive baresane o olive verdi in salamoia
- Origano secco q.b.
- Sale grosso q.b.

Preparazione
Prepara l’impasto
Sciogli il lievito in parte dell’acqua tiepida. In una ciotola unisci semola, farina, patata schiacciata e lievito sciolto, poi aggiungi poco alla volta l’acqua rimasta. Incorpora l’olio e, solo alla fine, il sale. Lavora fino a ottenere un impasto molto morbido e leggermente appiccicoso.
Fai lievitare
Copri la ciotola e lascia lievitare l’impasto a temperatura ambiente per circa 2 ore, fino al raddoppio del volume.

Stendi in teglia
Ungi abbondantemente una teglia da circa 30 x 40 cm. Versa l’impasto nella teglia e allargalo con le dita unte, senza sgonfiarlo troppo. Copri e lascia riposare ancora 45 minuti.
Condisci la focaccia
Taglia i pomodorini a metà e schiacciali leggermente sulla focaccia con il taglio rivolto verso il basso. Aggiungi le olive, un filo generoso di olio extravergine, origano e poco sale grosso.
Cuoci in forno
Inforna in forno statico già caldo a 220 °C per 25-30 minuti, fino a quando la focaccia barese sarà ben dorata in superficie e croccante alla base. Lasciala intiepidire qualche minuto prima di tagliarla a quadrotti.
I consigli di Rosa
L’impasto è molto idratato e deve restare appiccicoso: aggiungere farina per lavorarlo più comodamente è il modo sicuro per ritrovarsi una focaccia asciutta e alta come una pizza. Ungiti le mani con l’olio e spingi l’impasto verso i bordi con i polpastrelli, senza tirarlo, altrimenti si ritira al centro della teglia.
Nella teglia l’olio va abbondante, sul fondo e lungo i bordi: è quello che frigge la base durante la cottura e le dà la crosticina che distingue la barese da tutte le altre focacce. Per lo stesso motivo tienila nella parte bassa del forno, dove il calore arriva prima da sotto.
I pomodorini vanno affondati con il taglio verso il basso e premuti fino a farli quasi sparire: appoggiati in superficie si asciugano e bruciacchiano, mentre dentro l’impasto rilasciano il succo che insaporisce la mollica. Le olive scolale e asciugale prima di distribuirle, perché la salamoia che si portano dietro lascia l’impasto crudo tutt’intorno.
Conservazione
La patata nell’impasto lavora a tuo favore anche il giorno dopo, perché trattiene umidità e tiene la mollica morbida molto più a lungo di una focaccia di sola farina. Tienila avvolta in un canovaccio e mai nella pellicola, che blocca il vapore contro i pomodorini e in poche ore ti restituisce una superficie bagnata.
Il frigorifero asciuga la mollica e spegne l’origano, quindi se ti avanza parecchia focaccia vai direttamente di congelatore: quadrotti già tagliati, ben freddi, sistemati uno accanto all’altro. Si scaldano da congelati in forno caldo e il fondo torna croccante. Una volta riscaldata, però, va finita: al secondo giro i pomodorini si seccano e diventano coriacei.
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